Ci sono viaggi che richiedono settimane e altri che, anche in una sola giornata, riescono a lasciare la sensazione di essere stati lontanissimi. La Sardegna appartiene a entrambe le categorie: è un’isola grande, varia e sorprendentemente diversa da una costa all’altra, con spiagge chiarissime, città storiche, siti archeologici, montagne, lagune e piccoli borghi dell’entroterra.
Organizzare un itinerario in Sardegna da fare in giornata è una soluzione ideale quando si soggiorna in una zona precisa dell’isola e si vogliono alternare giornate di mare, escursioni in barca, passeggiate culturali e strade panoramiche.
In questa guida trovi 10 itinerari realistici, con base di partenza, distanze indicative, ordine delle tappe, durata, difficoltà e informazioni sulle prenotazioni. I tempi possono comunque cambiare in base al traffico, alla stagione, al vento e alle condizioni del mare.
Come scegliere l’itinerario giusto in Sardegna
Per una gita ben organizzata, conviene scegliere un percorso che si trovi entro un’ora o un’ora e mezza dalla propria base. In luglio e agosto bisogna considerare anche il traffico verso le spiagge, i parcheggi che si riempiono rapidamente e gli eventuali accessi contingentati.
Chi vuole muoversi tra spiagge, borghi, siti archeologici e punti panoramici trova nell’auto la soluzione più flessibile. Se non hai un veicolo, puoi confrontare disponibilità e tariffe del noleggio auto negli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero.
Per organizzare anche il viaggio verso l’isola, puoi consultare la guida su come arrivare in Sardegna in aereo, traghetto e auto.
1. Cagliari, Poetto e Sella del Diavolo
Durata: una giornata intera
Spostamenti: circa 15-25 km complessivi
Difficoltà: facile, media per la Sella del Diavolo
Ideale per: prima visita, coppie, famiglie e viaggiatori senza auto
Questo è uno degli itinerari più semplici e completi del sud Sardegna. Permette di combinare centro storico, panorami, archeologia e mare senza affrontare lunghi trasferimenti.
Programma consigliato
- 8:30-11:30: passeggiata nel quartiere Castello, Bastione di Saint Remy, Cattedrale di Santa Maria e terrazze panoramiche.
- 11:30-13:00: visita al Museo Archeologico Nazionale oppure passeggiata nei quartieri Marina e Stampace.
- 13:00-14:30: pranzo nel centro di Cagliari.
- 15:00-18:30: relax sulla spiaggia del Poetto oppure passeggiata tra Marina Piccola e Calamosca.
- Dalle 17:30: salita alla Sella del Diavolo, soltanto con luce sufficiente e temperature non troppo elevate.
In estate è meglio non affrontare il sentiero della Sella del Diavolo nelle ore centrali. Il percorso presenta tratti rocciosi e non è indicato per passeggini o calzature da spiaggia. Porta acqua, scarpe con una buona suola e rientra prima del buio.
Per approfondire monumenti, quartieri e spiagge puoi leggere la guida su cosa vedere a Cagliari.
2. Villasimius e Capo Carbonara
Distanza da Cagliari: circa 50 km a tratta
Tempo di guida: circa 1 ora-1 ora e 20 minuti a tratta
Difficoltà: facile
Ideale per: mare, snorkeling, coppie e famiglie
La strada costiera che conduce da Cagliari a Villasimius è già parte dell’esperienza: curve panoramiche, macchia mediterranea e improvvise aperture sul mare accompagnano fino all’Area Marina Protetta di Capo Carbonara.
Programma consigliato
- 7:00-7:30: partenza da Cagliari.
- 8:30-12:30: Porto Giunco, passeggiata vicino allo stagno di Notteri e salita facoltativa verso la torre panoramica.
- 12:30-14:00: pranzo a Villasimius o in una struttura vicina alla costa.
- 14:30-18:00: seconda spiaggia tra Cala Caterina, Campulongu, Simius o Punta Molentis, in base al vento e alla disponibilità.
Non provare a visitare tutte le spiagge nello stesso giorno. Porto Giunco più una seconda località sono sufficienti per godersi davvero la zona.
Per altre informazioni sulle spiagge e sul paese puoi consultare l’articolo dedicato a Villasimius e alle sue principali attrazioni.
3. Chia, Su Giudeu e Tuerredda
Distanza complessiva da Cagliari: circa 120-150 km
Tempo di guida: circa 2 ore e 30 minuti complessive
Difficoltà: facile
Ideale per: spiagge panoramiche e mare
Chia e Tuerredda sono tra le località più spettacolari della Sardegna meridionale, ma in estate richiedono una pianificazione precisa. Per evitare una giornata trascorsa tra automobile e parcheggi, conviene scegliere una spiaggia principale e una seconda tappa panoramica.
Opzione A: Chia e Su Giudeu
- 7:30: partenza da Cagliari.
- 8:30-14:30: giornata tra Su Giudeu, Campana Dune o Sa Colonia.
- 15:00-17:00: passeggiata panoramica nella zona della torre di Chia.
- 17:00-18:30: sosta lungo la costa prima del rientro.
Opzione B: Tuerredda e Capo Malfatano
- 7:00: partenza da Cagliari.
- 8:30-15:30: permanenza a Tuerredda.
- 16:00-18:00: belvedere e soste panoramiche verso Capo Malfatano.
Non è consigliabile aggiungere nello stesso giorno Su Giudeu, Tuerredda, più spiagge di Chia e il Faro di Capo Spartivento. Inoltre, il faro ospita una struttura ricettiva e non deve essere considerato un’attrazione sempre liberamente visitabile.
4. Costa Rei e Scoglio di Peppino
Distanza da Cagliari: circa 65 km a tratta
Tempo di guida: circa 1 ora e 15 minuti a tratta
Difficoltà: facile
Ideale per: famiglie con bambini e giornate rilassanti
La zona di Costa Rei è particolarmente adatta a chi cerca spiagge lunghe, accessi relativamente semplici e fondali che in diversi tratti degradano dolcemente. È una scelta più rilassante rispetto agli itinerari che prevedono molte calette e continui spostamenti.
Programma consigliato
- 7:30: partenza da Cagliari.
- 9:00-13:00: spiaggia principale di Costa Rei.
- 13:00-15:00: pranzo e pausa nelle ore più calde.
- 15:30-18:30: Scoglio di Peppino oppure Cala Sinzias.
Lo Scoglio di Peppino si trova all’estremità meridionale del litorale ed è uno dei punti più fotografati della zona. Nei periodi di maggiore affluenza è importante arrivare presto e verificare la disponibilità dei parcheggi.
Per scegliere altre spiagge e punti panoramici puoi leggere la guida dedicata a Costa Rei e ai suoi dintorni.
5. Golfo di Orosei e Cala Gonone
Durata: da 6 a 9 ore
Difficoltà: facile in barca, impegnativa per alcuni trekking
Ideale per: escursioni in barca, snorkeling e paesaggi naturali
Il Golfo di Orosei è uno dei tratti di costa più spettacolari del Mediterraneo. Pareti calcaree, grotte marine, acqua color smeraldo e calette raggiungibili soprattutto dal mare creano uno scenario molto diverso dalle spiagge più facilmente accessibili del sud.
Programma consigliato in barca
- 7:30-8:30: arrivo al porto di Cala Gonone e operazioni di imbarco.
- 9:00-16:30/18:00: escursione con soste stabilite dall’operatore in base al tipo di imbarcazione e alle condizioni del mare.
- Possibili tappe: Cala Luna, Cala Sisine, Cala Biriola, Cala Mariolu, Piscine di Venere e Grotte del Bue Marino.
Per una normale gita giornaliera è meglio scegliere l’escursione in barca oppure il trekking a Cala Goloritzé, senza provare a unire le due attività. Per approfondire la destinazione puoi leggere la guida al Golfo di Orosei.
6. Alghero, Capo Caccia e Grotte di Nettuno
Distanza fino a Capo Caccia: circa 25 km
Tempo di guida: circa 35-45 minuti a tratta
Difficoltà: facile in città, impegnativa attraverso la scalinata
Ideale per: storia, grotte, panorami e mare
Alghero unisce un centro storico dalle evidenti influenze catalane a uno dei paesaggi naturali più scenografici della Sardegna nord-occidentale. Il percorso permette di visitare la città al mattino e raggiungere Capo Caccia e le Grotte di Nettuno nel pomeriggio.
Programma consigliato
- 8:30-11:30: centro storico, Cattedrale, bastioni e lungomare.
- 11:30-12:30: pranzo leggero o partenza verso Porto Conte.
- 13:00-17:00: Capo Caccia e visita prenotata alle Grotte di Nettuno.
- 17:30-19:00: spiaggia delle Bombarde, Lazzaretto o rientro ad Alghero.
- Tramonto: passeggiata sui bastioni.
La scalinata non è consigliata a chi presenta difficoltà motorie, problemi cardiaci o scarsa resistenza alle salite. Per bambini piccoli e persone anziane, quando il mare lo permette, il battello può essere la soluzione più comoda.
Per organizzare anche le altre giornate puoi leggere l’articolo su cosa vedere, fare e dove alloggiare ad Alghero.
7. Da Alghero a Bosa lungo la strada panoramica
Distanza: circa 45 km a tratta
Tempo di guida: circa un’ora a tratta, senza soste
Difficoltà: facile, ma la strada presenta numerose curve
Ideale per: borghi, fotografia, paesaggi e coppie
La strada costiera tra Alghero e Bosa è uno degli itinerari automobilistici più suggestivi dell’isola. Il bello non è arrivare rapidamente, ma procedere con calma e fermarsi soltanto nei punti dove la sosta è consentita.
Programma consigliato
- 8:30: partenza da Alghero.
- 8:30-10:30: strada panoramica con una o due soste fotografiche.
- 10:30-13:30: centro storico di Bosa e quartiere medievale di Sa Costa.
- 13:30-15:00: pranzo sul lungofiume o nel centro.
- 15:00-16:30: Castello di Serravalle, in base agli orari di apertura.
- 17:00-19:00: Bosa Marina oppure rientro panoramico verso Alghero.
Bosa si sviluppa lungo il fiume Temo, con le case colorate che salgono verso il castello. Le strade di Sa Costa sono ripide e irregolari: meglio indossare scarpe comode e lasciare l’auto nelle aree di sosta esterne al nucleo più antico.
Per approfondire puoi consultare la guida aggiornata su cosa vedere a Bosa e come organizzare la visita.
8. Oristano, penisola del Sinis e Tharros
Distanza complessiva: circa 50-80 km
Tempo di guida: circa 1 ora e 30 minuti complessive
Difficoltà: facile
Ideale per: archeologia, natura, spiagge e famiglie
La penisola del Sinis permette di unire in una sola giornata archeologia, lagune, piccoli centri e spiagge di quarzo. È uno degli itinerari più completi della Sardegna centro-occidentale.
Programma consigliato
- 8:30-9:30: breve passeggiata nel centro di Oristano oppure partenza diretta per Cabras.
- 9:30-11:00: Cabras e, facoltativamente, Museo Civico Giovanni Marongiu.
- 11:30-13:30: area archeologica di Tharros.
- 13:30-15:00: pranzo a San Giovanni di Sinis.
- 15:00-18:00: spiaggia di San Giovanni, Is Arutas oppure Mari Ermi.
Da giugno ad agosto l’area archeologica di Tharros è normalmente aperta dalle 9:00 alle 20:00, con ultimo ingresso alle 19:15; gli orari cambiano durante il resto dell’anno. L’area è molto esposta al sole e presenta pochi punti ombreggiati, quindi nei mesi caldi conviene visitarla al mattino.
Per orari, tariffe ed eventuali biglietti combinati consulta il portale ufficiale del Parco archeologico e naturale del Sinis.
Per conoscere meglio il capoluogo e le località circostanti puoi leggere la guida su cosa vedere a Oristano.
9. Nuoro e Orgosolo: arte, cultura e Barbagia
Distanza Nuoro-Orgosolo: circa 20 km
Tempo di guida: circa 30 minuti a tratta
Difficoltà: facile
Ideale per: cultura, tradizioni, musei, fotografia e cucina locale
La Sardegna non è soltanto mare. Una giornata tra Nuoro e Orgosolo permette di conoscere il volto più interno e montuoso dell’isola, legato alla letteratura, all’artigianato, alla pastorizia e alle tradizioni della Barbagia.
Programma consigliato
- 9:00-12:00: Nuoro, con scelta tra Museo del Costume, MAN o Museo Deleddiano.
- 12:00-13:00: Monte Ortobene oppure passeggiata nel centro cittadino.
- 13:00-14:30: pranzo a Nuoro o lungo il percorso.
- 15:00-18:00: Orgosolo e itinerario a piedi tra i murales.
I murales di Orgosolo raccontano temi politici, sociali, storici e internazionali. È preferibile visitarli a piedi e senza fretta, evitando di trattare il paese come una semplice scenografia fotografica.
Non conviene aggiungere nello stesso giorno anche Mamoiada, lunghi trekking nel Supramonte e altri paesi della Barbagia. Una giornata più equilibrata permette di visitare bene Nuoro e Orgosolo, lasciando Mamoiada o Oliena a un itinerario separato.
Per approfondire musei, luoghi deleddiani e dintorni puoi consultare la guida dedicata a Nuoro e alle sue attrazioni.
10. Arcipelago di La Maddalena
Durata: una giornata intera
Difficoltà: facile con tour organizzato
Ideale per: mare, isole, snorkeling e navigazione
L’Arcipelago di La Maddalena può essere visitato in due modi diversi: prendendo il traghetto da Palau e muovendosi autonomamente tra La Maddalena e Caprera, oppure partecipando a un’escursione in barca tra le isole minori.
Opzione A: La Maddalena e Caprera in autonomia
- 8:00: arrivo al porto di Palau.
- Mattina: traghetto per La Maddalena e passeggiata nel centro storico.
- Tarda mattina: trasferimento verso Caprera attraverso il ponte.
- Pomeriggio: una spiaggia di Caprera oppure visita ai luoghi garibaldini.
- Sera: rientro a La Maddalena e traghetto per Palau.
Opzione B: escursione in barca
I tour partono principalmente da Palau, La Maddalena, Cannigione e località vicine. Gli itinerari possono includere Spargi, Santa Maria, Razzoli, Caprera, le piscine naturali e la navigazione nelle vicinanze di Budelli. Le soste cambiano in base all’operatore, alle autorizzazioni e alle condizioni del mare.
In alta stagione conviene prenotare l’escursione con anticipo e scegliere operatori autorizzati. Non affidarti a tour che promettono sbarchi o bagni in aree integralmente protette.
Per organizzare una permanenza più lunga puoi leggere la guida su cosa vedere nell’Arcipelago di La Maddalena.
Tabella riassuntiva degli itinerari
| Itinerario | Base consigliata | Esperienza | Difficoltà | Periodo migliore |
|---|---|---|---|---|
| Cagliari, Poetto e Sella del Diavolo | Cagliari | Città, mare e panorama | Facile-media | Marzo-giugno e settembre-novembre |
| Villasimius e Capo Carbonara | Cagliari o Villasimius | Spiagge e snorkeling | Facile | Maggio-ottobre |
| Chia e Tuerredda | Cagliari o Pula | Mare panoramico | Facile | Giugno-settembre |
| Costa Rei | Muravera o Cagliari | Relax e famiglie | Facile | Maggio-ottobre |
| Golfo di Orosei | Cala Gonone o Dorgali | Barca e natura | Facile in barca | Maggio-settembre |
| Alghero e Capo Caccia | Alghero | Città, grotte e paesaggi | Media con la scalinata | Aprile-ottobre |
| Alghero-Bosa | Alghero o Bosa | Borghi e strada panoramica | Facile | Marzo-giugno e settembre-novembre |
| Sinis e Tharros | Oristano o Cabras | Archeologia e spiagge | Facile | Aprile-ottobre |
| Nuoro e Orgosolo | Nuoro | Cultura e tradizioni | Facile | Tutto l’anno |
| La Maddalena | Palau o La Maddalena | Isole e navigazione | Facile | Giugno-settembre |
Dove dormire per organizzare più escursioni
La scelta della base è fondamentale. Cagliari è strategica per Poetto, Villasimius, Costa Rei, Chia, Pula e il sud. Olbia è comoda per la costa nord-orientale, Palau e La Maddalena. Alghero è indicata per Capo Caccia, Bosa, Stintino e Porto Conte.
Nuoro e Dorgali sono ottime basi per Barbagia, Supramonte e Golfo di Orosei, mentre Oristano e Cabras permettono di esplorare facilmente la penisola del Sinis, Tharros e la costa centro-occidentale.
Per confrontare vantaggi, distanze e caratteristiche delle diverse località puoi leggere la guida su dove alloggiare in Sardegna.
Periodo migliore per gli itinerari in Sardegna
Per le giornate di mare, i periodi più equilibrati sono giugno e settembre: il clima è generalmente estivo, ma l’affollamento è spesso inferiore rispetto ad agosto. Anche l’inizio di ottobre può offrire giornate piacevoli, pur con servizi balneari e collegamenti in barca meno frequenti.
Luglio e agosto sono perfetti per chi cerca piena estate, ma richiedono partenze anticipate, prenotazioni e maggiore pazienza per parcheggi e traffico. Per conoscere le spese da considerare puoi consultare anche l’approfondimento su quanto costa una giornata in spiaggia in Sardegna.
Per borghi, siti archeologici, città e zone interne sono particolarmente indicati aprile, maggio, ottobre e novembre. In primavera la vegetazione è più verde e fiorita, mentre in autunno molti paesi della Barbagia ospitano eventi dedicati a tradizioni, artigianato e prodotti locali.
Tra gli appuntamenti più importanti ci sono la Festa di Sant’Efisio, che si svolge ogni anno dal 1° al 4 maggio, la Cavalcata Sarda di Sassari e gli eventi di Autunno in Barbagia. Date e programmi possono cambiare, quindi devono essere sempre verificati sui portali ufficiali.
Cosa portare durante una gita giornaliera
- Acqua in quantità sufficiente: in molte cale e lungo alcuni sentieri non sono presenti punti di ristoro.
- Crema solare ad alta protezione: il sole è intenso anche in primavera e settembre.
- Cappello e occhiali da sole: indispensabili nei siti archeologici e sulle imbarcazioni.
- Scarpe chiuse: necessarie per Sella del Diavolo, Cala Goloritzé e sentieri rocciosi.
- Custodia impermeabile: utile per telefono, documenti e denaro durante i tour in barca.
- Maglia antivento: in mare la temperatura percepita può essere più bassa.
- Contanti: utili per piccoli parcheggi, chioschi o attività nei paesi dell’interno.
Consigli pratici prima di partire
- Controlla il vento: Maestrale e Scirocco possono rendere una costa agitata e un’altra più riparata.
- Non programmare troppe tappe: una spiaggia principale e una seconda sosta sono spesso sufficienti.
- Verifica gli accessi la sera precedente: alcune procedure vengono aperte soltanto il giorno prima.
- Controlla il rischio di incendio: nelle giornate più critiche possono essere introdotte limitazioni o chiusure.
- Prenota le escursioni in barca: Cala Gonone, La Maddalena e Alghero possono registrare il tutto esaurito.
- Non fidarti soltanto dei tempi indicati dal navigatore: traffico, curve e ricerca del parcheggio possono allungare il viaggio.
- Rispetta le aree protette: non oltrepassare recinzioni, non raccogliere sabbia e non chiedere agli operatori di sbarcare in zone vietate.
Domande frequenti
Qual è il migliore itinerario in Sardegna da fare in un giorno?
Dipende dalla zona in cui soggiorni. Da Cagliari sono particolarmente semplici Villasimius, Chia e Costa Rei. Da Alghero si possono visitare Capo Caccia o Bosa. Da Cala Gonone è spettacolare l’escursione nel Golfo di Orosei, mentre da Palau si raggiunge facilmente La Maddalena.
Si possono fare questi itinerari senza auto?
Cagliari e il Poetto possono essere visitati usando i mezzi pubblici. Per La Maddalena è possibile raggiungere Palau e utilizzare traghetti e tour organizzati. Molti altri itinerari diventano però più complicati senza automobile, soprattutto quando comprendono spiagge isolate o più tappe.
Quali percorsi sono adatti alle famiglie con bambini?
Costa Rei, Poetto, alcune spiagge di Villasimius, San Giovanni di Sinis e La Maddalena sono tra le opzioni più semplici. Bisogna invece valutare con attenzione la Sella del Diavolo, la scalinata delle Grotte di Nettuno e il trekking di Cala Goloritzé.
Quali itinerari richiedono una prenotazione?
Nel 2026 la prenotazione è necessaria per Tuerredda nel periodo regolamentato e per l’accesso terrestre a Cala Goloritzé. Anche le Grotte di Nettuno devono essere organizzate in anticipo. Tour in barca e accessi contingentati possono esaurirsi, soprattutto in luglio e agosto.
È meglio un’escursione in barca o un itinerario in auto?
La barca è particolarmente indicata per il Golfo di Orosei e l’Arcipelago di La Maddalena. L’auto è invece più pratica per Bosa, Barbagia, Sinis, Costa Rei, Chia e Villasimius. Avendo più giorni, la soluzione migliore è alternare le due esperienze.
Conclusione
Organizzare un itinerario in Sardegna da fare in giornata non significa vedere poco, ma scegliere bene. L’isola premia chi rallenta, limita gli spostamenti e dedica il tempo necessario a ogni luogo.
Una passeggiata sui bastioni di Alghero, una giornata in barca nel Golfo di Orosei, le case colorate di Bosa, i murales di Orgosolo o il mare trasparente di Villasimius possono diventare esperienze memorabili senza dover attraversare tutta la regione.
Parti con un programma chiaro, ma lascia sempre un po’ di spazio agli imprevisti: una sosta panoramica, un piccolo ristorante lungo la strada o una spiaggia scelta all’ultimo momento possono trasformare una semplice escursione in uno dei ricordi più belli della vacanza.