Visitare Venezia senza mettere piede sulle sue isole della laguna significa vedere solo metà della città. Murano, Burano, Torcello, il Lido, ma anche Sant’Erasmo, Mazzorbo o San Giorgio Maggiore: ciascuna isola ha un’atmosfera diversa, ritmi più lenti e panorami che regalano una Venezia più autentica e silenziosa. In questa guida trovi quali isole visitare, come combinarle in uno o più giorni, come raggiungerle con i vaporetti, qualche idea per dormire in laguna e tanti consigli pratici su periodi migliori, eventi e cosa mettere in valigia.
L’obiettivo è aiutarti a costruire un itinerario tra le isole di Venezia adatto al tuo tempo a disposizione: da chi ha solo una giornata per il classico tour Murano–Burano–Torcello a chi vuole fermarsi più a lungo, magari dormendo al Lido o su un’isola tranquilla, lontano dalla folla di San Marco.
Quante isole ha Venezia e quali vale davvero la pena vedere
La laguna di Venezia comprende oltre 100 isole, ma solo una parte è visitabile o interessante per un itinerario turistico. Per non disperdere tempo ed energie, conviene concentrarsi su un gruppo di isole che puoi combinare facilmente in base ai giorni a disposizione.
In generale, per una prima volta a Venezia, le isole da prendere in considerazione sono:
- Murano – la patria del vetro soffiato, con fornaci e il Museo del Vetro.
- Burano – l’isola delle case colorate e dell’antico merletto.
- Torcello – silenziosa, quasi rurale, con la splendida basilica e i mosaici.
- Lido di Venezia – lunga isola sabbiosa, perfetta in estate e durante la Mostra del Cinema.
- Giudecca e San Giorgio Maggiore – di fronte a San Marco, ideali per panorami da cartolina sulla città.
- Sant’Erasmo e Mazzorbo – le isole “di campagna”, tra vigneti e orti, molto tranquille.
- San Michele – l’isola cimitero, con un fascino sospeso nel tempo, per chi ama i luoghi più contemplativi.
Se è la tua prima volta ti consiglierei di iniziare dal trittico più famoso, Murano – Burano – Torcello, e magari aggiungere una mezza giornata al Lido di Venezia o a San Giorgio Maggiore se hai due o tre giorni pieni.
Per una panoramica completa, dai uno sguardo anche alla guida dedicata alle attrazioni principali della città, utile per combinare centro storico e isole: Venezia, cosa vedere nella città più romantica al mondo.
Come muoversi tra le isole: vaporetti, biglietti e pass integrati
Per spostarti tra le isole userai quasi sempre i vaporetti ACTV, il sistema di trasporto pubblico su acqua. Le linee che ti interessano di più sono quelle che partono da San Zaccaria (zona San Marco), Fondamente Nove (Nord del centro storico) e, in alcuni casi, da Piazzale Roma / Ferrovia.
In linea di massima:
- per Murano ci sono vaporetti frequenti da Fondamente Nove e da San Zaccaria/San Marco;
- per Burano e Mazzorbo il punto chiave è Fondamente Nove (linea lagunare che passa spesso da Murano);
- per Torcello si arriva quasi sempre via Burano (breve tragitto aggiuntivo);
- per Lido di Venezia partono vaporetti frequenti da San Zaccaria e da Piazzale Roma;
- per San Giorgio Maggiore ci sono collegamenti diretti dalla zona di San Marco;
- per isole più tranquille come Sant’Erasmo c’è almeno una linea di vaporetto dedicata dalla zona Nord della città.
Se intendi visitare più isole in uno o due giorni, quasi sempre conviene un pass 24/48/72 ore invece di singoli biglietti. Sul portale ufficiale Venezia Unica puoi acquistare in anticipo abbonamenti e biglietti integrati per trasporti e musei, spesso con un po’ di risparmio e con la comodità di avere tutto su un unico voucher.
Per orari aggiornati (che cambiano tra estate, inverno e periodi di alta affluenza) il riferimento è sempre il sito ufficiale ACTV – Orari Navigazione: prima di impostare l’itinerario tra le isole, ti consiglio di controllare prima partenza del mattino e ultimo rientro.
Se stai organizzando il viaggio da zero e vuoi capire da dove iniziare (auto, treno, aereo, parcheggi) trovi indicazioni dettagliate anche nella guida su come arrivare a Venezia in auto, treno, bus e aereo.
Se preferisci evitare di incastrare linee, orari e cambi di vaporetto, valuta anche un tour organizzato in barca che in mezza giornata ti porta direttamente su Murano, Burano e spesso Torcello, con spiegazioni a bordo. Può essere una buona soluzione se hai solo uno o due giorni in città.
Murano: l’isola del vetro tra fornaci, canali e museo

Murano è l’isola più vicina al centro storico ed è famosa in tutto il mondo per il vetro artistico. Nonostante sia molto visitata, basta allontanarsi dalle fermate principali per trovare calli tranquille e scorci di laguna quasi silenziosi.
Le esperienze da non perdere a Murano:
- assistere a una dimostrazione di vetro soffiato in una fornace;
- visitare il Museo del Vetro, ospitato in un palazzo storico con collezioni che raccontano secoli di arte vetraria (info su orari e biglietti sul sito ufficiale Museo del Vetro – Murano);
- passeggiare lungo il Canal Grande di Murano, attraversando i piccoli ponti e sbirciando nelle botteghe artigiane;
- entrare nella Basilica dei Santi Maria e Donato, una delle chiese più antiche della laguna, con pavimenti a mosaico straordinari.
Come arrivare a Murano: in genere si parte da Fondamente Nove con le linee lagunari dirette oppure da San Zaccaria/San Marco. Il tragitto varia dai 10 ai 20 minuti a seconda della linea e delle fermate intermedie.
Ti conviene arrivare al mattino presto, quando i gruppi organizzati non hanno ancora riempito le fornaci, oppure verso il tardo pomeriggio, quando l’isola torna più tranquilla.
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Se c’è un luogo che sembra disegnato per le foto è Burano. Le facciate delle case sono dipinte con colori vivacissimi: blu, giallo, rosa, verde, ognuna diversa dalla successiva. L’origine è legata ai pescatori, che avrebbero scelto tinte forti per riconoscere la propria casa anche con la nebbia.
Oltre ai colori, Burano è famosa per l’antico merletto ad ago. Nel centro dell’isola trovi il Museo del Merletto, dove puoi scoprire la storia di questa tradizione e vedere esemplari preziosi; qui trovi tutte le info aggiornate su orari, biglietti e visite guidate sul sito ufficiale Museo del Merletto – Burano.
Per goderti davvero l’isola:
- perditi nelle calli laterali, lontano dalla via principale;
- fai una sosta in un piccolo ristorante o bar affacciato su un canale, assaggiando piatti di pesce di laguna;
- se hai tempo, attraversa il ponticello verso Mazzorbo, collegata a Burano, dove trovi vigneti e un’atmosfera molto più rurale.
Come arrivare a Burano: la maggior parte dei vaporetti parte da Fondamente Nove. Il viaggio dura in genere tra i 40 e i 45 minuti, spesso con sosta a Murano; per questo è molto comune combinare le due isole nella stessa giornata.
Torcello: la laguna silenziosa e la basilica millenaria

Torcello è il lato più meditativo delle isole di Venezia. Oggi è quasi disabitata, ma in epoca medievale era un centro molto importante. Oltre al silenzio e ai campi verdi, qui trovi una delle chiese più affascinanti della laguna, la Basilica di Santa Maria Assunta, con mosaici bizantini spettacolari.
Dalla fermata del vaporetto una passerella panoramica ti porta verso il cuore dell’isola, tra canali, ponticelli in pietra e qualche trattoria. Torcello si presta bene a chi ha voglia di una passeggiata lenta lontano dai rumori e dalle folle.
Come arrivare a Torcello: di solito si raggiunge partendo da Burano. Il tragitto è breve (circa 5-10 minuti) ma con frequenze inferiori rispetto alle linee principali, quindi è fondamentale dare un’occhiata agli orari prima di arrivare.
Lido di Venezia e Pellestrina: mare, spiagge e Mostra del Cinema

Quando pensi alle isole di Venezia, non limitarti alla laguna interna. Il Lido di Venezia è una lunga striscia di sabbia che separa la laguna dal Mare Adriatico: qui trovi spiagge, stabilimenti balneari, piste ciclabili e un’atmosfera completamente diversa dal centro storico. In estate, è il posto giusto per unire bagni in mare e visite in città, mentre tra fine agosto e inizio settembre si riempie di star per la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
Più a sud, l’isola di Pellestrina è ancora più autentica e tranquilla, con piccoli borghi di pescatori e lunghe passeggiate sul murazzo. È una meta perfetta per chi ama i luoghi fuori rotta e non teme qualche spostamento in più con il vaporetto.
Come arrivare al Lido: i collegamenti sono frequenti da San Zaccaria e da Piazzale Roma/Ferrovia. Dal Lido, con altri vaporetti, puoi proseguire verso Pellestrina o rientrare in centro lungo percorsi diversi.
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Davanti al bacino di San Marco si allineano alcune isole facilissime da raggiungere, ideali anche solo per una mezza giornata o per un tramonto.
- Giudecca – lunga isola residenziale, con scorci bellissimi sul centro storico e una passeggiata sul canale della Giudecca. Meno turistica, piace a chi cerca una Venezia più quotidiana.
- San Giorgio Maggiore – piccola isola con una chiesa monumentale. Salendo sul campanile hai una delle viste più spettacolari su piazza San Marco e il Canal Grande.
- San Servolo e le isole “minori” – ospitano spesso eventi, campus universitari o strutture ricettive particolari; possono essere una scelta originale per chi torna a Venezia e cerca qualcosa di diverso.
I vaporetti da San Zaccaria impiegano pochissimi minuti, quindi sono isole gestibili anche dopo una giornata nel centro storico, per chi vuole chiudere con una vista panoramica sulla città illuminata.
Isole verdi e tranquille: Sant’Erasmo, Mazzorbo e San Michele
Se hai già visto Murano e Burano o se cerchi una laguna più lenta e rurale, ci sono alcune isole meno famose ma molto affascinanti.
- Sant’Erasmo – spesso chiamata l’“orto di Venezia”, è una grande isola agricola, con campi, vigneti e poche case. Perfetta per chi ama camminare o girare in bici, lontano dalla folla.
- Mazzorbo – collegata a Burano da un ponticello, offre vigneti, un antico campanile e qualche struttura ricettiva immersa nel verde. Ideale da visitare in combinazione con Burano.
- San Michele – l’isola cimitero di Venezia, luogo molto particolare e raccolto. Non è una tappa per tutti, ma chi è interessato alla storia della città e ai suoi personaggi illustri la trova molto suggestiva.
Queste isole richiedono un po’ più di pianificazione sugli orari dei vaporetti, ma in cambio regalano una laguna silenziosa, lontana dalle rotte più affollate.
Quanto tempo dedicare alle isole di Venezia (e come combinarle)
La domanda più comune è: quanti giorni servono per vedere bene le isole? La risposta dipende dal tuo ritmo e da quanto tempo vuoi dedicare al centro storico. Ecco qualche idea pratica.
Solo 1 giorno per le isole
Con una sola giornata ti conviene concentrarti su Murano e Burano, aggiungendo Torcello solo se ti muovi presto e se gli orari dei vaporetti sono comodi.
- Mattina: Murano (passeggiata tra fornaci, Museo del Vetro, basilica dei Santi Maria e Donato).
- Pomeriggio: Burano e, se riesci, Mazzorbo. Rientro a Venezia verso il tramonto.
2 giorni tra centro storico e isole
Con due giorni pieni puoi dedicare un giorno a Venezia (San Marco, Rialto, Canal Grande) e uno alle isole. In questo caso, valuta:
- Giorno 1: centro storico + magari un tramonto a San Giorgio Maggiore o alla Giudecca.
- Giorno 2: Murano, Burano, Torcello con pass giornaliero ACTV.
Per ottimizzare dove dormire in base agli spostamenti, può aiutarti la guida su dove dormire a Venezia: zone e hotel migliori, con i pro e contro dei vari sestieri e delle aree vicino alle fermate dei vaporetti.
3 giorni o più (con soggiorno in laguna)
Se hai almeno 3 notti, puoi pensare di dormire una o più notti su un’isola:
- Lido di Venezia per unire mare e città, specialmente tra maggio e settembre;
- Murano per vivere l’isola anche al mattino presto o la sera, quando i visitatori giornalieri sono ripartiti;
- Giudecca o San Servolo per una Venezia più rilassata e panorami spettacolari sul centro storico.
Quando andare alle isole di Venezia: clima, affollamento ed eventi
Le isole di Venezia si possono visitare tutto l’anno, ma ci sono periodi in cui l’esperienza è decisamente più piacevole. In generale, i mesi migliori sono aprile, maggio, settembre e ottobre: temperature miti, giornate lunghe e affollamento più gestibile rispetto a piena estate.
- Primavera (marzo–maggio): clima variabile ma spesso gradevole, fioriture e prime giornate da vivere all’aperto. Perfetta per Camminate a Sant’Erasmo, Mazzorbo e Torcello.
- Estate (giugno–agosto): caldo e umidità si fanno sentire, ma è il periodo ideale per il Lido di Venezia e le spiagge. Le isole possono essere affollate nelle ore centrali.
- Settembre–inizio ottobre: forse il periodo più equilibrato, con mare ancora gradevole, giornate spesso limpide e meno folla rispetto ad agosto.
- Autunno avanzato e inverno: atmosfera più malinconica e romantica, giornate corte e qualche rischio di acqua alta. Perfetto per chi ama le destinazioni fuori stagione.
Tra gli eventi principali che possono influenzare (in meglio o in peggio) un giro tra le isole:
- Carnevale di Venezia (tra febbraio e inizio marzo): la città è molto affollata, ma Murano, Burano e le isole possono offrire una pausa più tranquilla.
- Festa del Redentore (terzo weekend di luglio): fuochi d’artificio spettacolari nel bacino di San Marco, molte barche e grande affluenza in laguna.
- Regata Storica (prima domenica di settembre): le regate attraversano il Canal Grande; è un ottimo periodo per restare sul Lido o su isole con belle viste sulla città.
- Mostra del Cinema di Venezia (fine agosto – inizio settembre): se vuoi soggiornare al Lido, è bene prenotare con largo anticipo.
Cosa mettere in valigia per esplorare le isole di Venezia
Il bello delle isole di Venezia è che si girano quasi sempre a piedi. Questo significa camminare a lungo su ponti, calli e lunghe passerelle, spesso al sole. Qualche accorgimento in valigia rende la giornata molto più comoda.
- Scarpe comode: meglio un paio di sneakers o sandali con suola buona; evita scarpe nuove o con tacchi.
- Giacca leggera antivento o k-way: sulla laguna può tirare vento, anche nelle mezze stagioni.
- Cappello, occhiali da sole e crema solare: in estate e nelle giornate limpide il sole si riflette sull’acqua e si sente molto.
- Borraccia riutilizzabile: ci sono fontanelle in città, così eviti di comprare continuamente bottiglie d’acqua.
- Power bank: tra foto, mappe e consultazione orari dei vaporetti, lo smartphone lavora parecchio.
- Piccolo zaino: più comodo della borsa a tracolla, soprattutto se devi salire e scendere spesso dai vaporetti.
Consigli pratici per organizzare al meglio il giro tra le isole
Per chiudere, qualche consiglio concreto per rendere il tuo itinerario tra le isole di Venezia più fluido e piacevole.
- Parti presto la mattina: i vaporetti e le isole più famose (Murano, Burano) si riempiono rapidamente. Essere sul primo o secondo vaporetto fa una grande differenza.
- Valuta un pass 24/48 ore: se prevedi almeno 3–4 spostamenti in giornata, spesso il pass conviene rispetto a più biglietti singoli.
- Controlla sempre l’ultimo vaporetto: soprattutto se ti spingi verso isole meno frequentate come Sant’Erasmo o Torcello, avere l’orario dell’ultima corsa ben chiaro evita sorprese.
- Pianifica pranzo e pause: nelle ore centrali Burano e Murano possono essere molto affollate; conviene prenotare o mangiare un po’ prima o un po’ dopo l’orario di punta.
- Combina isole e centro storico: una giornata alle isole si abbina benissimo a una serata in città; se cerchi ispirazione per la sera vedi anche l’articolo su cosa fare la sera a Venezia.
Per chi vuole includere musei e visite culturali, oltre ai pass trasporti vale la pena tenere d’occhio i biglietti combinati che includono diverse attrazioni sulle isole (come Museo del Vetro e Museo del Merletto): trovi offerte e tariffe aggiornate sui siti ufficiali dei musei e sul portale biglietti Museo del Vetro e biglietti Museo del Merletto.
Infine, se vuoi impostare il viaggio partendo dai dintorni (Padova, Treviso, altre località vicine) o vuoi inserire le isole di Venezia in un itinerario più ampio nel Veneto, può esserti utile dare un’occhiata anche alle gite fuori porta nei dintorni di Venezia, da combinare con uno o due giorni in laguna.
Con queste informazioni puoi iniziare a costruire il tuo itinerario tra le isole di Venezia scegliendo quelle che ti somigliano di più: le più famose come Murano e Burano, le spiagge del Lido, le isole silenziose immerse nel verde, o magari un mix di tutte, per scoprire quanti volti diversi può avere la laguna.



