Ultimo aggiornamento: Accessi, ordinanze, parcheggi e modalità di visita possono cambiare, soprattutto nelle spiagge, nei sentieri e nelle aree protette. Prima di partire è sempre consigliabile controllare gli avvisi pubblicati dai Comuni e dagli enti competenti.
La Calabria è una di quelle regioni che riescono a sorprendere anche quando si viaggia con un budget contenuto. Anzi, spesso è proprio scegliendo le esperienze più semplici che si scopre la sua anima più autentica: camminando nei borghi al tramonto, raggiungendo spiagge libere, attraversando boschi silenziosi e fermandosi nei centri storici dove il tempo sembra essersi preso una pausa.
Se ti stai chiedendo cosa fare e vedere gratis in Calabria, le possibilità sono davvero numerose. Si possono ammirare i panorami dello Stretto di Messina, passeggiare tra i borghi della Costa Viola, trascorrere una giornata sulle spiagge libere, esplorare i paesi arbëreshë, osservare murales, visitare centri storici e percorrere alcuni itinerari naturalistici senza acquistare un biglietto.
Naturalmente, gratuito non significa sempre senza alcuna spesa. L’accesso a un luogo può essere libero, ma potrebbero essere necessari il pagamento del parcheggio, del carburante, dei mezzi pubblici, di una navetta o di eventuali servizi turistici. Anche musei, monumenti, escursioni guidate, lettini e ombrelloni restano generalmente a pagamento.
Per organizzare un itinerario più ampio puoi consultare anche la guida su cosa vedere in Calabria, come arrivare e come muoversi e i nostri itinerari più belli in Calabria da fare in giornata.
Cosa vedere gratis in Calabria: tabella riassuntiva
| Luogo | Esperienza gratuita | Possibili spese |
|---|---|---|
| Reggio Calabria | Lungomare Falcomatà e Arena dello Stretto | Parcheggio e trasporti |
| Scilla | Passeggiata a Chianalea e punti panoramici | Parcheggio e visite ai monumenti |
| Tropea | Centro storico, belvedere e spiaggia libera | Parcheggio e stabilimenti |
| Capo Vaticano | Belvedere e alcuni tratti di spiaggia libera | Parcheggio, navette e servizi |
| Gerace | Passeggiata nel borgo | Ingressi ad alcuni monumenti |
| Civita | Borgo e belvedere sulle gole | Escursioni guidate |
| Sila | Alcuni sentieri e aree naturali | Noleggi e attività organizzate |
| Cosenza | Centro storico e MAB | Parcheggio e musei |
1. Passeggiare sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria
Tra le esperienze più belle da vivere gratuitamente in Calabria c’è una passeggiata sul Lungomare Italo Falcomatà di Reggio Calabria, uno dei luoghi simbolo della città. Il percorso costeggia lo Stretto di Messina e regala una vista spettacolare sulla costa siciliana, particolarmente limpida nelle giornate con buona visibilità.
Lungo la passeggiata si incontrano eleganti edifici, palme, aree verdi e l’Arena dello Stretto, uno spazio all’aperto affacciato sul mare. Da alcuni punti è possibile distinguere Messina e, quando le condizioni atmosferiche lo consentono, anche il profilo dell’Etna.
Il momento più suggestivo è il tramonto, quando il cielo cambia colore e le luci della Sicilia iniziano ad accendersi. La passeggiata è pianeggiante e adatta anche alle famiglie con bambini, alle persone anziane e a chi viaggia con il passeggino.
2. Scoprire Chianalea di Scilla, l’antico borgo dei pescatori
Chianalea è il quartiere più caratteristico di Scilla. Le case sembrano sorgere direttamente dall’acqua, mentre le barche ormeggiate, i piccoli vicoli e gli affacci sul mare raccontano ancora il passato marinaro del borgo.
Visitare Chianalea è gratuito: basta camminare tra Via Annunziata, i vicoli laterali e i piccoli passaggi che conducono verso il mare. In alcuni punti si possono ancora osservare gli antichi scivoli utilizzati per tirare in secco le imbarcazioni.
In estate il quartiere può diventare molto affollato. Per apprezzarlo con maggiore tranquillità conviene arrivare la mattina presto oppure nel tardo pomeriggio. Alcuni parcheggi, la visita al Castello Ruffo e altri servizi possono invece essere a pagamento.
Per approfondire la visita puoi leggere la nostra guida dedicata a cosa vedere e fare a Scilla.
3. Ammirare il tramonto dai belvedere di Tropea
Tropea è una delle destinazioni più famose della Calabria, ma alcune delle sue esperienze migliori sono completamente gratuite. Si può camminare nel centro storico, attraversare vicoli e piazzette e raggiungere i numerosi belvedere affacciati sul Mar Tirreno.
Dalle terrazze panoramiche si ammirano la rupe di Tropea, la spiaggia sottostante e il Santuario di Santa Maria dell’Isola. Nelle giornate particolarmente limpide, sull’orizzonte possono apparire anche alcune delle Isole Eolie.
Uno dei punti panoramici più conosciuti è l’affaccio nei pressi di Largo Galluppi, ma vale la pena esplorare anche le terrazze e i balconi naturali distribuiti nel centro storico. Il tramonto è il momento più spettacolare, anche se durante luglio e agosto è consigliabile arrivare con anticipo.
4. Raggiungere le spiagge libere nei dintorni di Capo Vaticano
Capo Vaticano, nel territorio comunale di Ricadi, è conosciuto per le scogliere di granito chiaro, le calette e il mare dalle sfumature turchesi. Nella zona sono presenti stabilimenti balneari, ma anche alcuni tratti di spiaggia libera dove è possibile sistemarsi con il proprio telo.
Tra le località più note si trova la zona di Grotticelle. La disponibilità dei tratti liberi, le condizioni degli accessi e le possibilità di parcheggio possono però cambiare, quindi è consigliabile verificare la situazione prima di partire.
In luglio e agosto conviene arrivare nelle prime ore del mattino. Alcuni accessi presentano discese, scale o tratti sotto il sole: è utile portare scarpe comode, acqua, cappello, crema solare e scarpette da scoglio. Parcheggi, navette, lettini e ombrelloni sono generalmente a pagamento.
5. Passeggiare nel centro storico di Pizzo Calabro
Pizzo Calabro è un borgo marinaro affacciato sul Golfo di Sant’Eufemia. Passeggiare nel centro storico, attraversare le stradine che scendono verso il mare e raggiungere Piazza della Repubblica non richiede alcun biglietto.
Dalla piazza e dai punti panoramici vicini si può osservare il tratto di costa sottostante. Il pomeriggio e il tramonto sono i momenti più piacevoli, soprattutto durante i mesi estivi, quando le temperature iniziano a diminuire e il centro si anima.
Pizzo è conosciuta anche per il suo tartufo gelato, ma naturalmente consumazioni, visita al Castello Murat e ingresso alla Chiesetta di Piedigrotta possono prevedere un costo. La semplice passeggiata nel borgo e gli affacci panoramici restano invece gratuiti.
6. Cercare i murales nel centro storico di Diamante
Diamante, lungo la Riviera dei Cedri, è conosciuta come una vera e propria città dei murales. Le opere sono dipinte sulle facciate, negli slarghi e lungo i vicoli del centro storico, trasformando il paese in un grande museo all’aperto accessibile gratuitamente.
La visita può diventare una sorta di caccia al tesoro: basta camminare senza fretta e osservare pareti, portoni e angoli meno evidenti. È un’attività adatta anche alle famiglie con bambini e permette di scoprire il borgo in maniera diversa.
Alla passeggiata tra i murales si può abbinare il lungomare. Nei mesi estivi e durante gli eventi dedicati al peperoncino la cittadina può essere molto frequentata, quindi per fotografare le opere con maggiore tranquillità è preferibile visitarla al mattino.
7. Ammirare il panorama dal belvedere di San Nicola Arcella
San Nicola Arcella offre alcuni dei panorami più belli della Riviera dei Cedri. Dal centro storico e dai belvedere si può osservare il Golfo di Policastro, la costa e l’area dell’Arcomagno senza dover acquistare alcun biglietto.
L’Arcomagno è una piccola baia racchiusa dalle rocce e caratterizzata da un grande arco naturale. Non deve però essere considerata automaticamente un’attrazione gratuita: accesso, tariffe, orari, lavori di sicurezza e limitazioni possono essere modificati attraverso ordinanze comunali.
Nel 2026 il Comune ha previsto specifiche agevolazioni per i residenti accompagnatori, circostanza che conferma come la gratuità non sia generalizzata per tutti i visitatori. Prima di affrontare il percorso è quindi indispensabile consultare gli aggiornamenti turistici del Comune di San Nicola Arcella.
Il sentiero può presentare scale, tratti esposti e passaggi non adatti a persone con difficoltà motorie, passeggini o calzature da spiaggia. In caso di accesso chiuso o regolamentato, si può comunque godere gratuitamente dei panorami dai belvedere del paese.
Per scoprire altre località vicine puoi leggere anche le guide dedicate a Scalea e a Praia a Mare.
8. Passeggiare nel borgo medievale di Gerace

Gerace è uno dei borghi storici più affascinanti della Calabria ionica. Sorge nell’entroterra della Locride e conserva vicoli in pietra, piazze, palazzi antichi, archi e numerosi edifici religiosi.
Passeggiare nel centro storico è gratuito. Vale la pena camminare intorno alla Cattedrale, raggiungere i belvedere sulla vallata e allontanarsi per qualche minuto dalle strade principali per scoprire gli angoli più silenziosi del paese.
La visita richiede scarpe comode perché sono presenti salite, gradini e pavimentazioni irregolari. Alcuni monumenti, musei o visite guidate possono prevedere un biglietto, ma l’esplorazione del borgo e dei suoi punti panoramici resta libera.
9. Visitare gratuitamente il centro storico di Stilo
Stilo è un borgo ricco di storia situato ai piedi del Monte Consolino. È conosciuto soprattutto per la Cattolica, importante testimonianza dell’architettura bizantina, ma anche il centro storico merita una visita.
Camminare lungo le stradine in salita, osservare le case in pietra e raggiungere i punti panoramici è gratuito. Il percorso permette di scoprire un paesaggio molto diverso da quello delle località balneari più conosciute.
La visita interna alla Cattolica di Stilo e l’accesso ad altri monumenti non devono invece essere inclusi automaticamente tra le attività gratuite. Orari, prenotazioni e modalità di ingresso possono cambiare e devono essere verificati separatamente.
10. Esplorare Civita e affacciarsi sulle Gole del Raganello
Civita è uno dei centri arbëreshë più interessanti della Calabria. Si trova nel territorio del Parco Nazionale del Pollino ed è caratterizzato da vicoli, comignoli decorati, case dalle forme particolari e numerosi punti panoramici.
La passeggiata nel borgo e l’accesso ai belvedere sulle Gole del Raganello sono gratuiti. Tra gli elementi più curiosi ci sono le cosiddette case Kodra, le cui facciate ricordano volti umani.
È importante distinguere la visita al paese dalle escursioni all’interno delle gole. Queste ultime possono essere vietate, limitate o consentite soltanto con guide abilitate e attrezzatura adeguata. Non bisogna entrare nei canyon o seguire sentieri non autorizzati senza aver verificato le disposizioni vigenti.
11. Camminare lungo i sentieri del Parco Nazionale della Sila
La Calabria non è soltanto mare. Il Parco Nazionale della Sila comprende boschi, altopiani, laghi e una vasta rete di percorsi escursionistici. Molti sentieri sono accessibili senza biglietto, ma questo non significa che siano tutti facili o adatti alle famiglie.
Prima di partire bisogna controllare sempre lunghezza, dislivello, difficoltà, segnaletica e condizioni meteorologiche. Alcuni itinerari richiedono diverse ore e una buona preparazione fisica, mentre altri permettono semplici passeggiate nei pressi dei laghi e delle principali località turistiche.
La rete ufficiale comprende numerosi tracciati distribuiti nelle province di Cosenza, Catanzaro e Crotone. Per scegliere un percorso adeguato è possibile consultare la pagina ufficiale dedicata ai sentieri del Parco Nazionale della Sila.
Per conoscere meglio il territorio leggi anche la nostra guida al Parco Nazionale della Sila.
12. Fermarsi sulle rive del Lago Arvo a Lorica
Il Lago Arvo, nei pressi di Lorica, è una delle mete più piacevoli dell’altopiano silano. Si può passeggiare nelle aree accessibili lungo le rive, scattare fotografie, fermarsi per un picnic o semplicemente trascorrere qualche ora al fresco.
Durante l’estate il lago rappresenta una buona alternativa alle località costiere, mentre in autunno il paesaggio diventa particolarmente suggestivo grazie ai colori dei boschi.
L’accesso alle aree pubbliche è generalmente libero, ma parcheggi, ristoranti, escursioni, noleggio di attrezzature e attività sull’acqua sono a pagamento. È inoltre necessario rispettare i divieti, le proprietà private e le aree nelle quali non è consentito avvicinarsi alla riva.
13. Scoprire il borgo di Morano Calabro
Ai piedi del massiccio del Pollino, Morano Calabro appare come un insieme compatto di case disposte sul fianco della collina. Il profilo del borgo è uno dei più riconoscibili dell’entroterra calabrese.
Passeggiare tra le stradine del centro storico, osservare le abitazioni in pietra e raggiungere i punti più elevati del paese è gratuito. Il percorso è però caratterizzato da salite e gradini, quindi è consigliabile indossare scarpe comode.
La visita è particolarmente piacevole in primavera, all’inizio dell’estate e in autunno. Musei, monumenti e visite organizzate possono prevedere un costo, mentre la passeggiata nel borgo non richiede un biglietto.
14. Visitare il centro storico di Cosenza e il MAB
Cosenza viene spesso considerata soltanto una città di passaggio, ma il suo centro storico conserva vicoli, piazze, edifici antichi e scorci sul fiume Crati. La parte vecchia della città presenta diverse salite e richiede almeno qualche ora per essere esplorata con calma.
Nella zona moderna si può invece percorrere Corso Mazzini, dove si sviluppa il MAB – Museo all’Aperto Bilotti. Le opere di arte contemporanea sono collocate lungo l’isola pedonale e possono essere osservate gratuitamente in qualsiasi momento della giornata.
Il MAB rende la passeggiata interessante anche per chi normalmente non visita musei e per le famiglie con bambini. Parcheggi, musei al chiuso, consumazioni ed eventuali visite guidate restano invece a pagamento.
15. Passeggiare nel centro storico di Rossano
Rossano, oggi parte del comune di Corigliano-Rossano, conserva una forte identità bizantina e un centro storico costruito su un’altura poco distante dalla costa ionica.
Anche senza entrare nei musei si possono percorrere i vicoli, osservare chiese e palazzi dall’esterno e raggiungere gli affacci panoramici. La visita permette di scoprire un centro storico ancora vissuto e meno turistico rispetto alle località balneari più famose.
Il borgo presenta salite e pavimentazioni irregolari. Per una visita più piacevole è consigliabile evitare le ore centrali delle giornate estive e arrivare nel tardo pomeriggio.
Puoi approfondire l’itinerario leggendo la nostra guida su cosa vedere e fare a Rossano.
16. Ammirare la Fortezza di Le Castella dall’esterno
Le Castella, nel territorio di Isola di Capo Rizzuto, è una delle immagini più conosciute della costa ionica calabrese. La fortezza sorge su un piccolo lembo di terra circondato dal mare e collegato alla costa.
Passeggiare sul lungomare, osservare la fortezza dall’esterno e fotografarla è gratuito. Il panorama è particolarmente suggestivo al tramonto o nelle giornate con mare calmo, quando la struttura si riflette sull’acqua.
La visita interna alla Fortezza di Le Castella può invece seguire orari, aperture e tariffe specifiche. Prima di partire è opportuno verificare se il monumento sia aperto e quali siano le modalità di ingresso.
17. Camminare sul lungomare e sulle spiagge libere di Soverato
Soverato è una delle località più vivaci della costa ionica. Il lungomare è adatto a una passeggiata serale, a una corsa nelle prime ore del mattino o a una pausa con vista sul mare.
Lungo la costa si alternano stabilimenti balneari e tratti di spiaggia libera. È quindi possibile trascorrere qualche ora al mare utilizzando il proprio telo, tenendo conto degli eventuali costi di parcheggio e dei servizi.
Durante luglio e agosto le zone più accessibili si riempiono rapidamente. Per trovare più spazio è consigliabile arrivare presto, soprattutto nel fine settimana.
18. Scoprire Badolato Superiore
Badolato Superiore sorge su una collina a pochi chilometri dalla costa ionica. Il borgo è caratterizzato da vicoli, scalinate, chiese e case raccolte intorno alla parte più elevata del paese.
Passeggiare nel centro storico e raggiungere gli affacci verso il mare è gratuito. Rispetto alle località costiere più famose, Badolato permette di scoprire una Calabria più tranquilla e legata alla vita dei piccoli centri dell’entroterra.
Il momento migliore per visitarlo è il tardo pomeriggio, quando il caldo diminuisce e la luce rende più morbidi i colori delle facciate. Sono consigliate scarpe adatte alle salite e alle pavimentazioni irregolari.
19. Ammirare il panorama da Fiumefreddo Bruzio
Fiumefreddo Bruzio è un borgo panoramico della provincia di Cosenza, costruito su un’altura affacciata sul Mar Tirreno. Dal centro storico si aprono ampie vedute sulla costa e sulle montagne circostanti.
La passeggiata tra le stradine del borgo, le piazze e i belvedere è gratuita. Vale la pena raggiungere la parte più alta del paese e osservare dall’esterno i resti del castello, soprattutto al tramonto.
Fiumefreddo Bruzio è una buona alternativa alle località più frequentate della costa e può essere abbinato a una giornata di mare oppure a un itinerario tra i borghi del Tirreno cosentino.
20. Partecipare a feste patronali e spettacoli con ingresso gratuito
Una delle esperienze più autentiche da vivere in Calabria è partecipare alle feste patronali, alle processioni, ai mercatini e agli spettacoli organizzati nelle piazze. Tra primavera e inizio autunno molti borghi propongono concerti, manifestazioni culturali e iniziative aperte al pubblico.
Non bisogna però dare per scontato che ogni sagra o evento sia completamente gratuito. L’ingresso alla piazza e alcuni spettacoli possono essere liberi, mentre degustazioni, concerti in aree riservate, parcheggi, navette e attività collaterali possono richiedere un pagamento.
Prima di partecipare è sempre consigliabile consultare il programma ufficiale pubblicato dal Comune o dagli organizzatori. Anche senza acquistare prodotti alle bancarelle, queste occasioni permettono di conoscere tradizioni, musica e vita quotidiana dei paesi calabresi.
Escursioni e attività organizzate in Calabria
Le esperienze elencate in questa guida possono essere vissute gratuitamente, ma durante il viaggio puoi anche abbinarle a tour in barca, visite guidate, escursioni naturalistiche ed esperienze gastronomiche. Nel riquadro seguente puoi controllare le attività disponibili e confrontare programmi, recensioni e condizioni di cancellazione.
Quando andare in Calabria per spendere poco
Per organizzare un viaggio economico in Calabria, i periodi più convenienti sono generalmente la primavera, giugno, settembre e l’inizio di ottobre. In questi mesi è più facile trovare temperature adatte alle passeggiate, spiagge meno affollate e prezzi degli alloggi inferiori rispetto alle settimane centrali di agosto.
Maggio e giugno sono indicati per visitare borghi e parchi, anche se la temperatura del mare può essere ancora fresca. Settembre permette spesso di abbinare giornate balneari, passeggiate e visite culturali con un’affluenza inferiore rispetto a luglio e agosto.
Luglio e agosto sono i mesi più affollati. Le spiagge libere più conosciute si riempiono rapidamente, il traffico aumenta e può diventare difficile trovare parcheggio vicino ai centri storici e alle calette. In alta stagione conviene partire presto e prenotare l’alloggio con anticipo.
L’inverno è interessante per chi vuole visitare città e borghi con calma oppure scoprire le località montane. In questo periodo, tuttavia, alcuni servizi turistici costieri possono essere chiusi e nelle aree interne bisogna controllare neve, ghiaccio e condizioni delle strade.
Cosa portare per visitare la Calabria spendendo poco
Per godersi le attività gratuite è utile preparare una valigia pratica. Non dovrebbero mancare:
- scarpe comode per borghi, scalinate e sentieri;
- scarpette da scoglio per alcune spiagge;
- borraccia e una buona scorta d’acqua;
- cappello, occhiali da sole e crema solare;
- telo mare e ombrellone per le spiagge libere;
- zaino leggero per passeggiate ed escursioni;
- felpa o giacca leggera per la Sila e il Pollino;
- una piccola torcia, una batteria esterna e una mappa offline per le aree con segnale debole.
Nelle zone montane le temperature possono cambiare rapidamente anche in estate. Nei borghi è invece meglio evitare valigie pesanti e calzature scomode, perché molte strade sono ripide, acciottolate o caratterizzate da gradini.
Consigli per organizzare un viaggio gratis o quasi in Calabria
- Scegli una base strategica: la Calabria è lunga e gli spostamenti possono richiedere più tempo di quanto sembri osservando la mappa. Per visitare zone lontane può essere conveniente dividere il soggiorno tra due località.
- Parti presto al mattino: spiagge e parcheggi di Tropea, Scilla, Capo Vaticano e San Nicola Arcella possono riempirsi rapidamente.
- Porta acqua e pranzo al sacco: nelle calette e nelle aree naturali i servizi possono essere limitati o costosi.
- Controlla le ordinanze locali: spiagge, sentieri, canyon e aree protette possono essere temporaneamente chiusi per lavori, incendi, frane o tutela ambientale.
- Verifica i parcheggi: l’attività può essere gratuita, ma il parcheggio vicino alla destinazione potrebbe essere a pagamento.
- Non lasciare rifiuti: nelle spiagge libere, nei boschi e nei borghi è fondamentale portare via tutto ciò che è stato utilizzato.
- Alterna mare e borghi: puoi visitare i centri storici al mattino o nel tardo pomeriggio ed evitare le ore più calde.
- Scarica le mappe offline: nelle zone interne e nei parchi il segnale telefonico può essere discontinuo.
Domande frequenti su cosa fare gratis in Calabria
Quali sono le cose più belle da vedere gratis in Calabria?
Tra le esperienze gratuite più interessanti ci sono il Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, Chianalea di Scilla, i belvedere di Tropea, i murales di Diamante, i centri storici di Gerace, Stilo e Civita, il MAB di Cosenza e alcune aree naturali della Sila.
In Calabria ci sono spiagge libere?
Sì, lungo le coste calabresi sono presenti numerosi tratti di spiaggia libera. Anche nelle destinazioni più conosciute si possono trovare aree nelle quali sistemarsi con il proprio telo. Bisogna però considerare eventuali costi per parcheggi, navette, servizi igienici e noleggio di attrezzature.
L’accesso all’Arcomagno è gratuito?
Non bisogna considerare l’accesso all’Arcomagno automaticamente gratuito. Modalità, tariffe e limitazioni possono essere stabilite o modificate dal Comune di San Nicola Arcella. Prima di partire è indispensabile consultare gli avvisi ufficiali aggiornati.
I sentieri della Sila sono gratuiti?
Molti sentieri del Parco Nazionale della Sila sono accessibili liberamente, ma possono esistere limitazioni temporanee. Escursioni guidate, noleggi, attività sportive e alcuni servizi sono invece a pagamento. È necessario scegliere il percorso in base a difficoltà, durata e preparazione personale.
La Calabria è adatta a una vacanza economica?
Sì. Scegliendo spiagge libere, borghi, passeggiate panoramiche e attività nella natura è possibile contenere le spese. Per risparmiare ulteriormente conviene viaggiare in giugno, settembre o all’inizio di ottobre e scegliere un alloggio leggermente distante dalle località più richieste.
Dove conviene dormire per visitare la Calabria?
La scelta dipende dall’itinerario. Tropea e Capo Vaticano sono comode per la Costa degli Dei, Scilla e Reggio Calabria per lo Stretto, Cosenza per il settore settentrionale, mentre Lorica e Camigliatello sono indicate per esplorare la Sila. Se il viaggio dura almeno una settimana, può essere utile scegliere due basi differenti.
Conclusione
La Calabria offre panorami, mare, borghi, montagne e tradizioni che non richiedono necessariamente l’acquisto di un biglietto. Le esperienze più memorabili possono essere anche le più semplici: un tramonto a Tropea, una passeggiata a Chianalea, un vicolo silenzioso a Gerace o qualche ora trascorsa sulle rive di un lago della Sila.
Per organizzare un viaggio davvero economico bisogna però distinguere sempre tra accesso gratuito e assenza totale di spese. Parcheggi, trasporti, visite interne, escursioni e servizi possono incidere sul budget, mentre accessi e regolamenti possono cambiare nel corso dell’anno.
Il segreto è non limitarsi alle mete più conosciute: alternando costa, borghi e natura si può scoprire una Calabria più autentica, distribuire meglio gli spostamenti e vivere giornate ricche di bellezza anche senza spendere molto.


