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10 itinerari nelle Marche da fare in giornata: borghi, mare e natura

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Le Marche sono una di quelle regioni che sorprendono proprio quando si ha poco tempo. In una sola giornata si può passare da una città rinascimentale a una spiaggia ai piedi del Monte Conero, da una piazza di travertino a una gola scavata nella roccia, da un’abbazia immersa nella campagna a un lago circondato dalle montagne.

In questo articolo trovi 10 itinerari nelle Marche da fare in giornata, pensati per chi si trova già nella regione o nelle province vicine e vuole rientrare la sera senza trasformare l’escursione in una corsa contro il tempo. Le proposte comprendono città d’arte, borghi, mare e natura, con indicazioni realistiche su durata, spostamenti, parcheggi, prenotazioni e periodo migliore.

Per una panoramica più ampia della regione puoi leggere anche la guida dedicata a cosa vedere e cosa fare nelle Marche e l’approfondimento sui borghi più belli delle Marche.

Veduta panoramica di Ancona e della costa delle Marche
Ancona e la costa marchigiana
Prima di scegliere l’itinerario: i tempi di viaggio cambiano molto in base alla località di partenza. Per vivere bene la giornata, cerca di limitare gli spostamenti interni, parti presto e lascia sempre un margine per traffico, parcheggio e soste non programmate.

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Come scegliere l’itinerario giusto nelle Marche

Se ami l’arte e i centri storici, le scelte più complete sono Urbino, Ascoli Piceno, Macerata e Fermo. Per mare e panorami punta sulla Riviera del Conero oppure sull’abbinamento tra Gradara e Gabicce Monte. Se preferisci natura e paesaggi interni, valuta le Grotte di Frasassi, la Gola del Furlo o il Lago di Fiastra.

In generale, due località visitate con calma sono meglio di quattro tappe affrontate di corsa. Le strade tra costa, colline e Appennino possono essere lente, soprattutto nei fine settimana estivi, durante gli eventi o quando si attraversano borghi e zone montane.

1. Urbino in giornata: il Rinascimento tra palazzi, arte e panorami

Centro storico di Urbino e Palazzo Ducale nelle Marche
Urbino e il Palazzo Ducale
Durata consigliata: 6-8 ore
Spostamenti interni: a piedi, con salite e pavé
Ideale per: arte, storia, coppie e viaggiatori culturali
Da prenotare: Palazzo Ducale nei giorni di maggiore affluenza

Tra gli itinerari più belli nelle Marche da fare in giornata, Urbino è uno dei più completi. Il centro storico, riconosciuto dall’UNESCO, è raccolto e si visita a piedi, ma le continue salite richiedono scarpe comode e un ritmo non troppo serrato.

La giornata dovrebbe iniziare dal Palazzo Ducale, sede della Galleria Nazionale delle Marche. La visita merita almeno un’ora e mezza o due, soprattutto se vuoi soffermarti sul Cortile d’Onore, sullo Studiolo di Federico da Montefeltro e sulle opere del Rinascimento. Nel periodo estivo 2026 il museo è normalmente aperto dal martedì alla domenica dalle 8:30 alle 19:15; fino al 14 settembre sono previste anche aperture straordinarie il lunedì pomeriggio. Prima di partire è comunque consigliabile controllare gli orari ufficiali della Galleria Nazionale delle Marche.

Dopo il Palazzo Ducale puoi visitare il Duomo, raggiungere la Casa Natale di Raffaello e proseguire verso gli Oratori di San Giovanni e San Giuseppe. Nel tardo pomeriggio sali al Parco della Resistenza e alla Fortezza Albornoz, da cui si apre una delle vedute più riconoscibili sui torricini del Palazzo Ducale e sulle colline.

Per approfondire attrazioni, parcheggi e luoghi meno noti consulta la guida su cosa vedere a Urbino.

Itinerario consigliato: Palazzo Ducale, Duomo, Casa di Raffaello, Oratorio di San Giovanni, Piazza della Repubblica e Fortezza Albornoz. Se vuoi visitare tutti gli interni, entra in città entro le 9:00 e non aggiungere altre località.

Dove parcheggiare: il parcheggio di Borgo Mercatale è una delle soluzioni più pratiche, perché permette di raggiungere il centro attraverso ascensori e percorso pedonale. Verifica sempre tariffe e disponibilità sul posto.

2. Riviera del Conero: Sirolo, Numana e Portonovo

Spiaggia di Sirolo nella Riviera del Conero
Una delle spiagge di Sirolo nella Riviera del Conero
Durata consigliata: giornata intera
Spostamenti: auto più navette o percorsi pedonali
Ideale per: mare, panorami e famiglie
Attenzione: traffico e parcheggi in luglio e agosto

La Riviera del Conero è uno dei tratti più scenografici dell’Adriatico. Il verde del Monte Conero scende verso spiagge di ghiaia e ciottoli, mentre Sirolo e Numana offrono belvedere, centri storici raccolti e numerosi locali.

Per una giornata panoramica puoi iniziare da Sirolo, passeggiare nel centro e raggiungere i punti di osservazione verso San Michele e le Due Sorelle. Prosegui quindi verso Numana, più vivace e adatta anche alle famiglie, e concludi a Portonovo, dove bosco, laghetti costieri e mare creano un ambiente molto diverso dal resto del litorale.

In estate, però, non conviene programmare tre località e anche una lunga giornata in spiaggia. Se vuoi fare il bagno con calma, scegli una sola spiaggia e abbinala a Sirolo oppure Numana. Per una visita prevalentemente panoramica, invece, le tre tappe sono possibili partendo presto.

Accesso alle spiagge nel 2026: il Comune di Sirolo ha attivato collegamenti stagionali verso le spiagge. Dal 1° luglio al 13 settembre 2026 l’accesso alla Spiaggia delle Due Sorelle è soggetto a prenotazione. Controlla sempre le informazioni turistiche ufficiali del Comune di Sirolo prima di partire.

Per spiagge, parcheggi e borghi consulta anche la guida completa alla Riviera del Conero e l’articolo sui costi di una giornata al mare nelle Marche.

Itinerario panoramico: Sirolo al mattino, pranzo a Numana e passeggiata a Portonovo nel tardo pomeriggio.

Itinerario mare: arrivo presto a Sirolo o Numana, giornata in una sola spiaggia e passeggiata nel borgo prima di rientrare.

3. Grotte di Frasassi, San Vittore e Genga

Durata consigliata: 6-8 ore
Visita alle grotte: circa 75 minuti
Temperatura interna: circa 14 °C tutto l’anno
Ideale per: famiglie, natura e giornate dal meteo incerto

Le Grotte di Frasassi, nel territorio di Genga, sono una delle attrazioni naturali più spettacolari delle Marche. Il percorso turistico è guidato, misura circa 1.500 metri e attraversa sale monumentali, stalattiti, stalagmiti, colate calcaree e piccoli laghi sotterranei.

La visita dura circa 75 minuti e comprende diverse scalinate. La temperatura interna rimane intorno ai 14 °C, quindi anche in piena estate servono una felpa o una giacca leggera e scarpe comode, possibilmente antiscivolo. Il parcheggio principale e la biglietteria si trovano nella zona di San Vittore delle Chiuse; da qui è disponibile una navetta verso l’ingresso. Chi acquista il biglietto individuale online può presentarlo anche in formato digitale.

Dopo la visita puoi raggiungere a piedi o in auto l’Abbazia di San Vittore alle Chiuse, uno degli edifici romanici più interessanti della zona, e fermarti nel borgo di Genga oppure proseguire verso Fabriano.

Aggiornamento del 5 agosto 2026: l’accesso al Tempio del Valadier è temporaneamente chiuso dal 23 giugno 2026 fino alla conclusione dei lavori. Non inserirlo come tappa certa dell’itinerario e verifica eventuali riaperture sul sito ufficiale del Comune di Genga.

Per informazioni più dettagliate su biglietti, accessibilità e trasporti leggi la guida alle Grotte di Frasassi. Gli orari possono cambiare in base alla stagione: controlla sempre anche il sito ufficiale delle Grotte di Frasassi.

Itinerario consigliato: Grotte di Frasassi al mattino, pranzo a San Vittore, visita all’abbazia e passeggiata a Genga. Fabriano è una buona alternativa per il pomeriggio se desideri aggiungere una città più ricca di musei e servizi.

4. Ascoli Piceno: piazze di travertino e sapori locali

Veduta panoramica del centro storico di Ascoli Piceno
Il centro storico di Ascoli Piceno
Durata consigliata: 6-8 ore
Spostamenti interni: a piedi
Ideale per: cultura, fotografia e gastronomia
Da non perdere: Piazza del Popolo e olive all’ascolana

Ascoli Piceno è una delle città più eleganti delle Marche e si presta molto bene a una gita culturale in giornata. Il centro storico è compatto e caratterizzato dal travertino, la pietra chiara che riveste piazze, chiese, torri e palazzi.

Inizia da Piazza del Popolo, dominata dal Palazzo dei Capitani, dalla Chiesa di San Francesco e dalla Loggia dei Mercanti. Una sosta al Caffè Meletti permette di osservare la piazza con calma, prima di proseguire verso Piazza Arringo, il Duomo di Sant’Emidio e il Battistero.

Nel pomeriggio puoi visitare la Pinacoteca Civica oppure raggiungere il Forte Malatesta e il Ponte di Cecco. Per pranzo, cerca una gastronomia o una trattoria che prepari olive all’ascolana e cremini fritti al momento.

Parcheggio e ZTL: non cercare di entrare in auto nel cuore del centro storico. Una soluzione pratica è lasciare l’auto nei parcheggi esterni collegati al centro e verificare preventivamente accessi e tariffe.

Per organizzare meglio la visita consulta l’articolo dedicato a cosa vedere ad Ascoli Piceno.

Itinerario consigliato: Piazza del Popolo, Chiesa di San Francesco, Piazza Arringo, Duomo, Battistero, pranzo tipico, Pinacoteca Civica oppure Forte Malatesta.

5. Gradara e Gabicce Monte: castello, mura e Adriatico

Durata consigliata: giornata intera
Distanza tra le tappe: breve, ma variabile in base al traffico
Ideale per: coppie, famiglie e fotografia
Da prenotare: visite guidate o eventi speciali alla Rocca

Nel nord delle Marche, l’abbinamento tra Gradara e Gabicce Monte è uno dei più equilibrati per una gita di un giorno. Gradara offre un borgo medievale ben conservato, mentre Gabicce Monte regala una vista aperta sul mare e sul Parco Naturale del Monte San Bartolo.

Dedica la mattina alla Rocca di Gradara, alle vie del borgo e, se aperti, ai Camminamenti di Ronda. La Rocca e i camminamenti hanno biglietti e modalità di visita distinti. Nel 2026, dal 1° marzo, la Rocca è indicativamente aperta ogni giorno dalle 9:00 alle 19:00, con alcune aperture serali il giovedì, venerdì e sabato. Controlla sempre gli orari aggiornati sul portale turistico ufficiale di Gradara.

Dopo pranzo raggiungi Gabicce Monte. Puoi fermarti nel borgo, percorrere un breve tratto panoramico nel San Bartolo oppure raggiungere uno dei belvedere verso la costa. In estate considera traffico e difficoltà di parcheggio nelle ore centrali.

Per conoscere meglio il castello e i luoghi legati a Paolo e Francesca leggi la guida su cosa vedere a Gradara. Per ampliare l’itinerario verso Pesaro e il San Bartolo consulta anche l’articolo su cosa vedere a Pesaro.

Itinerario consigliato: ingresso a Gradara entro le 9:30, Rocca e borgo, pranzo nei dintorni, Gabicce Monte e tramonto panoramico.

6. Recanati, Loreto e il Conero: due versioni per non correre

Durata consigliata: giornata intera
Itinerario più equilibrato: due tappe
Ideale per: poesia, spiritualità e paesaggio
Nota: tre località sono fattibili solo con visite brevi

Recanati, Loreto e il Conero raccontano tre anime differenti delle Marche: la poesia di Giacomo Leopardi, la spiritualità del Santuario della Santa Casa e il paesaggio della costa. Le località sono relativamente vicine, ma visitarle tutte in modo approfondito nello stesso giorno non è realistico.

A Recanati puoi passeggiare verso il Colle dell’Infinito, osservare i palazzi del centro e scegliere una visita legata ai luoghi leopardiani. Se entri a Casa Leopardi o in altri musei, considera almeno mezza giornata.

A Loreto la tappa principale è la Basilica della Santa Casa. Anche chi non viaggia per motivi religiosi può apprezzare la monumentalità del complesso e la posizione panoramica. Orari, celebrazioni e accessi possono variare nei giorni festivi e durante gli eventi religiosi.

Per approfondire questa tappa puoi leggere l’articolo sulle principali mete religiose in Italia. Recanati e Loreto sono trattate anche nella guida dedicata ad Ancona e ai suoi dintorni.

Versione consigliata, culturale: Recanati al mattino e Loreto nel pomeriggio, con pranzo tra le due località.

Versione cultura e mare: Recanati oppure Loreto al mattino, quindi passeggiata panoramica a Sirolo o Numana nel pomeriggio. In questo caso non programmare anche una lunga permanenza in spiaggia.

Versione completa ma veloce: Recanati, Loreto e un solo belvedere del Conero. È adatta a chi vuole soprattutto una panoramica e non prevede visite museali approfondite.

7. Macerata e Abbazia di Fiastra: arte, campagna e silenzio

Veduta del centro storico di Macerata e delle colline marchigiane
Macerata e le colline circostanti
Durata consigliata: 7-8 ore
Spostamenti: auto tra città e abbazia
Ideale per: cultura, famiglie e ritmo tranquillo
Periodo migliore: primavera e autunno

Macerata è una città elegante e spesso sottovalutata. Il centro storico si visita bene a piedi e permette di alternare piazze, palazzi, musei e scorci sulle colline. Inizia da Piazza della Libertà, osserva la Torre Civica e raggiungi il Teatro Lauro Rossi.

La tappa più conosciuta è lo Sferisterio, arena monumentale legata al Macerata Opera Festival. Se desideri visitare gli interni o partecipare a un tour, verifica gli orari in anticipo, perché possono variare in base agli spettacoli e agli allestimenti.

Dopo pranzo raggiungi l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra e la riserva naturale circostante. L’area è adatta anche alle famiglie grazie ai prati e ai percorsi semplici. È una tappa da vivere senza fretta, tra architettura monastica, campagna e passeggiate.

Per approfondire musei, Sferisterio e luoghi meno conosciuti leggi la guida completa su cosa vedere a Macerata.

Itinerario consigliato: centro storico e Sferisterio al mattino, pranzo a Macerata o in agriturismo, Abbazia di Fiastra e passeggiata nella riserva nel pomeriggio.

8. Fermo e Torre di Palme: città storica e balconi sul mare

Durata consigliata: giornata intera
Spostamenti: auto tra Fermo e Torre di Palme
Ideale per: coppie, arte e fotografia
Da prenotare: Cisterne Romane

Fermo e Torre di Palme formano un itinerario equilibrato tra cultura e panorama. Fermo si sviluppa su un colle e conserva un centro storico ricco di palazzi, chiese, teatri e passaggi in salita. Il cuore della città è Piazza del Popolo, circondata da portici e architetture eleganti.

Tra le visite più interessanti ci sono il Teatro dell’Aquila, la Cattedrale e le Cisterne Romane. Queste ultime non devono essere considerate una visita libera: l’accesso avviene normalmente con accompagnamento e orari prestabiliti. Dal martedì al venerdì il portale turistico indica visite guidate alle 11:00 e alle 16:00 con partenza da Palazzo dei Priori, ma il calendario può cambiare. Controlla sempre le informazioni ufficiali dei musei di Fermo.

Nel pomeriggio raggiungi Torre di Palme, borgo affacciato sull’Adriatico. Passeggia tra case in cotto, vicoli curati e balconi panoramici. Chi ha tempo e calzature adatte può informarsi sul Bosco del Cugnolo e sulla Grotta degli Amanti, evitando però di iniziare sentieri senza aver verificato condizioni e difficoltà.

Torre di Palme è presente anche nella guida ai borghi più belli delle Marche.

Itinerario consigliato: Piazza del Popolo, Cisterne Romane o Teatro dell’Aquila, pranzo a Fermo, pomeriggio e tramonto a Torre di Palme.

9. Gola del Furlo, Acqualagna e Fossombrone

Durata consigliata: giornata intera
Passeggiata base: modulabile in base al tempo
Ideale per: natura, famiglie e gastronomia
Da controllare: viabilità e avvisi della Riserva

La Gola del Furlo è una delle mete naturalistiche più accessibili dell’entroterra marchigiano. Il fiume Candigliano attraversa una stretta valle tra pareti calcaree, lungo il tracciato storico della Via Flaminia e nei pressi delle antiche gallerie romane.

Per una visita semplice puoi iniziare dal Centro Visite della Riserva e seguire il percorso lungo la Flaminia e il camminamento pedonale. La durata dipende dal tratto scelto, dalle soste e da eventuali deviazioni. Prima di imboccare sentieri più lunghi chiedi informazioni al Centro Visite e controlla meteo, difficoltà e accessibilità.

Nel pomeriggio puoi scegliere tra Acqualagna, particolarmente interessante per la tradizione del tartufo, e Fossombrone, cittadina con portici, palazzi e un centro storico piacevole da esplorare. Per una gita rilassata non cercare di aggiungere entrambe se hai già dedicato molte ore alla Riserva.

Consulta gli itinerari ufficiali della Riserva della Gola del Furlo e l’approfondimento di IdeeViaggio sulle gole più belle da visitare in Italia.

Itinerario consigliato: Centro Visite e passeggiata nella Gola del Furlo al mattino, pranzo ad Acqualagna, pomeriggio a Fossombrone oppure rientro con sosta panoramica.

Cosa portare: acqua, scarpe con buona aderenza, cappello nei mesi caldi e giacca antivento nelle mezze stagioni. Non abbandonare i percorsi segnalati.

10. Sarnano e Lago di Fiastra, ai piedi dei Monti Sibillini

Durata consigliata: giornata intera
Spostamenti: auto su strade collinari e montane
Ideale per: paesaggio, famiglie e relax
Periodo migliore: tarda primavera, estate e inizio autunno

Per una giornata più montana, l’abbinamento tra Sarnano e il Lago di Fiastra permette di scoprire una parte accessibile e scenografica del territorio dei Monti Sibillini senza costruire un programma eccessivamente impegnativo.

Sarnano è un borgo in salita, caratterizzato da case in mattoni, piazzette e vicoli raccolti. Dedica la mattina al centro storico e fermati per pranzo in paese o lungo il percorso verso Fiastra.

Nel pomeriggio raggiungi il Lago di Fiastra. Nei mesi caldi puoi passeggiare lungo le sponde, rilassarti nelle aree accessibili e, dove consentito, dedicarti alle attività sul lago. Prima di iniziare sentieri o escursioni più impegnative, controlla sempre condizioni, durata e dislivello.

Le Lame Rosse non devono essere presentate come una breve deviazione da aggiungere automaticamente: sono un’escursione vera e propria, da affrontare con tempo sufficiente, calzature adatte e condizioni meteo favorevoli. Chi vuole una giornata tranquilla dovrebbe limitarsi a Sarnano e al lago.

Per altre idee nella regione consulta la guida su cosa vedere nelle Marche e l’articolo sulle mete fresche in Italia per l’estate.

Itinerario consigliato: Sarnano al mattino, pranzo in zona e pomeriggio al Lago di Fiastra. In inverno verifica sempre neve, ghiaccio e viabilità prima della partenza.

Tabella rapida: quale itinerario scegliere?

ItinerarioEsperienza principaleRitmoPeriodo consigliato
UrbinoArte e RinascimentoMedioPrimavera e autunno
Riviera del ConeroMare e panoramiVariabileMaggio, giugno e settembre
Frasassi e GengaGrotte e naturaMedioQuasi tutto l’anno
Ascoli PicenoCittà d’arte e gastronomiaTranquilloPrimavera e autunno
Gradara e Gabicce MonteBorgo e mareTranquilloPrimavera e settembre
Recanati e LoretoPoesia e spiritualitàMedioPrimavera e autunno
Macerata e FiastraArte e campagnaTranquilloPrimavera e autunno
Fermo e Torre di PalmeStoria e panoramaTranquilloAprile-giugno e settembre-ottobre
Gola del FurloNatura e Via FlaminiaVariabilePrimavera e autunno
Sarnano e Lago di FiastraMontagna e lagoTranquilloTarda primavera-estate

Consigli pratici per una gita di un giorno nelle Marche

  • Calcola il viaggio dalla tua base: un itinerario può essere perfetto partendo da una provincia e troppo lungo partendo dall’estremo opposto della regione.
  • Parti presto: nei borghi e nelle città d’arte il mattino offre parcheggi più facili, temperature migliori e meno folla.
  • Controlla ZTL e parcheggi: Urbino, Gradara, Sirolo, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno hanno aree pedonali o accessi regolati.
  • Prenota le visite con orario: grotte, musei, cisterne e attrazioni molto richieste possono avere ingressi contingentati o visite guidate prestabilite.
  • Non affidarti soltanto ai chilometri: le strade interne possono essere panoramiche ma lente, soprattutto tra collina e montagna.
  • Verifica gli avvisi ufficiali: chiusure temporanee, lavori, meteo e limitazioni possono modificare un itinerario anche all’ultimo momento.

Quando andare nelle Marche per una gita in giornata

Per città d’arte, borghi e colline, i mesi più piacevoli sono generalmente aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre. Le temperature favoriscono le passeggiate e le giornate sono abbastanza lunghe da permettere visite senza fretta.

L’estate è ideale per il Conero e il Lago di Fiastra, ma luglio e agosto comportano maggiore affluenza, parcheggi più difficili e prezzi più alti. Nei fine settimana conviene arrivare molto presto oppure scegliere località meno frequentate.

L’autunno è particolarmente interessante per Urbino, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Acqualagna e le zone interne, grazie ai colori delle colline e agli eventi gastronomici. In inverno sono più semplici le città d’arte, mentre per gole, laghi e montagna è necessario controllare attentamente meteo e viabilità.

Eventi stagionali: una risorsa, ma anche più traffico

Le Marche ospitano festival musicali, stagioni liriche, rievocazioni medievali, sagre ed eventi religiosi. Una manifestazione può rendere la giornata più interessante, ma può anche modificare parcheggi, viabilità e orari delle attrazioni.

Tra gli appuntamenti più conosciuti ci sono il Macerata Opera Festival, la Quintana di Ascoli Piceno, le rievocazioni di Gradara e gli eventi dedicati al tartufo ad Acqualagna. Date e programmi cambiano ogni anno: prima di costruire la gita intorno a un evento, verifica sempre il calendario ufficiale.

Cosa portare per visitare le Marche in giornata

  • Scarpe comode: indispensabili per pavé, salite, borghi medievali e percorsi naturalistici.
  • Felpa o giacca leggera: necessaria alle Grotte di Frasassi e utile in montagna o nelle serate sul mare.
  • Acqua, cappello e crema solare: soprattutto per Conero, Furlo e Lago di Fiastra.
  • Costume e telo leggero: per gli itinerari che includono spiagge o lago.
  • Power bank: utile per mappe, biglietti digitali, fotografie e applicazioni dei parcheggi.
  • Un piccolo margine nel programma: è la cosa più importante per non trasformare la gita in una corsa.

Quale itinerario scegliere la prima volta nelle Marche?

Per una prima visita scegli Urbino se ami arte e storia, oppure Sirolo e Numana se vuoi conoscere il lato più spettacolare della costa. Le Grotte di Frasassi sono la soluzione più originale e funzionano anche quando il tempo non è perfetto, purché si tenga conto delle attività all’aperto previste dopo la visita.

Gradara e Gabicce Monte sono perfette per una giornata romantica; Macerata e l’Abbazia di Fiastra sono adatte a chi cerca un ritmo più lento; Fermo e Torre di Palme permettono di evitare le località più affollate. Per natura e paesaggi interni, scegli il Furlo oppure Sarnano e il Lago di Fiastra, controllando sempre meteo e viabilità.

Conclusione: una giornata nelle Marche può diventare un piccolo viaggio

Visitare le Marche in giornata significa scoprire una regione che cambia continuamente volto. In pochi chilometri si passa dal mare alle colline, dai borghi medievali alle città rinascimentali, dalle grotte sotterranee ai laghi di montagna.

Il segreto è scegliere un itinerario coerente con il punto di partenza e con i propri interessi, senza voler vedere tutto nello stesso giorno. Due tappe ben vissute, una passeggiata panoramica e una sosta per assaggiare la cucina locale lasciano un ricordo molto più bello di una lunga lista di luoghi raggiunti di fretta.

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