Se vuoi unire Copenaghen e Oslo nello stesso viaggio senza perdere una giornata tra aeroporti, controlli e trasferimenti, questa è una di quelle soluzioni che sulla carta sembrano “solo pratiche” e poi, dal vivo, diventano parte stessa della vacanza. Io l’ho trovata molto più piacevole di quanto immaginassi: sali nel pomeriggio in Danimarca o in Norvegia, dormi a bordo, ceni guardando il mare e ti svegli direttamente nell’altra capitale.
Oggi il collegamento quotidiano tra le due città è operato da Go Nordic Cruiseline (il servizio che ha raccolto l’eredità della storica rotta DFDS sulla tratta Copenaghen–Oslo). La traversata è una vera minicrociera notturna: comoda, scenografica e molto pratica se vuoi viaggiare con calma, magari anche con auto al seguito.
La rotta attraversa Kattegat e Skagerrak e, salvo variazioni operative, parte ogni giorno nel tardo pomeriggio. Il traghetto non effettua più la storica fermata a Frederikshavn, quindi il viaggio è più lineare e per chi sceglie la formula minicruise c’è anche più tempo utile a Oslo.
Orari del traghetto Copenaghen Oslo e Oslo Copenaghen
L’orario che oggi trovi più spesso è questo: partenza alle 16:30 e arrivo alle 10:00 del mattino successivo, in entrambe le direzioni. La durata effettiva della traversata è quindi di circa 17 ore e 30 minuti. È l’orario da considerare come riferimento, ma in alta stagione, durante lavori tecnici o su singole partenze, possono esserci modifiche: per questo conviene sempre controllare il riepilogo finale prima del pagamento sul sito ufficiale Go Nordic Cruiseline.
| Tratta | Partenza | Arrivo | Durata indicativa |
|---|---|---|---|
| Copenaghen → Oslo | 16:30 | 10:00 del giorno dopo | 17h 30m |
| Oslo → Copenaghen | 16:30 | 10:00 del giorno dopo | 17h 30m |
Un dettaglio importante: il check-in va completato prima della chiusura imbarchi. In pratica, sulle partenze standard delle 16:30 bisogna risultare check-in entro le 16:15. Nelle giornate più trafficate io consiglio comunque di arrivare con un buon anticipo, soprattutto se viaggi con auto, bambini o bagagli ingombranti.
Da dove parte il traghetto a Copenaghen
Il terminal danese si trova a Dampfærgevej 30, 2100 Copenhagen Ø, nella zona di Østerbro / Søndre Frihavn, a nord del centro. Non sei nel cuore di Nyhavn o di Indre By, ma nemmeno fuori dal mondo: è una zona portuale ordinata e semplice da raggiungere. La compagnia mette a disposizione anche una shuttle bus per Nørreport Station e København H (stazione centrale), acquistabile in fase di prenotazione o a bordo.
Se stai costruendo un itinerario in città prima dell’imbarco, può esserti utile leggere anche cosa fare e vedere a Copenaghen, così scegli bene dove dormire e quanto restare in centro prima di salire sul traghetto.
Da dove parte il traghetto a Oslo
Il terminal norvegese è a Akershusstranda 31, 0150 Oslo, in pratica nell’area di Vippetangen, molto vicina al waterfront e non lontana dal centro. È una posizione comoda perché, una volta sbarcato, sei già nella parte più interessante della città: il lungomare, la fortezza di Akershus, Aker Brygge e il quartiere di Bjørvika sono tutti relativamente vicini.
Se invece vuoi sfruttare bene le ore in città o aggiungere una notte extra, ti consiglio di dare un’occhiata anche a queste idee su Oslo e dintorni, soprattutto se pensi di trasformare la traversata in un viaggio più completo.
Google Map dei terminal
Quanto costa il traghetto tra Copenaghen e Oslo
Qui conviene essere chiari: i prezzi non sono fissi. Cambiano in base a giorno della settimana, stagione, anticipo della prenotazione, tipo di cabina, eventi in città e disponibilità residua. Oggi ha più senso parlare di prezzi indicativi realistici che di tariffa “ufficiale” unica.
Per una sola traversata, le cabine più economiche possono partire da circa 40–60 euro a persona quando trovi una promozione o viaggi in più persone nella stessa cabina. Nelle date normali, per una cabina interna standard, è più realistico mettere in conto da 70 a 120 euro a persona. Le cabine esterne con vista mare e le Commodore salgono facilmente oltre i 130–220 euro a persona, soprattutto nei weekend o in estate.
Se scegli la formula minicrociera A/R da Copenaghen con sosta breve a Oslo, il prezzo promozionale può essere molto basso in alcuni periodi, ma le tariffe migliori non sono disponibili su tutte le date. In più, se prenoti per telefono o direttamente al terminal, può essere applicata una commissione di servizio. Insomma: il modo migliore per risparmiare resta prenotare con anticipo e tenere d’occhio le partenze infrasettimanali.
| Tipologia | Prezzo indicativo | Note |
|---|---|---|
| Cabina economy / interna | da 40–60 € a persona nelle date promo | Di solito la soluzione più conveniente |
| Cabina interna standard | 70–120 € a persona | Prezzo realistico su molte partenze |
| Cabina esterna vista mare | 90–150 € a persona | Più luminosa, spesso scelta per la prima esperienza |
| Cabina Commodore / premium | 130–220 €+ a persona | Più comfort, spesso con colazione inclusa |
| Auto al seguito | variabile | Dipende da dimensioni veicolo e data |
Attenzione: i prezzi sopra sono utili per capire l’ordine di grandezza, ma non vanno letti come tariffe garantite. Su questa rotta il costo finale può cambiare parecchio anche da una settimana all’altra.
Cabine: come sono davvero e quale conviene scegliere
Tutte le cabine hanno il vantaggio che conta davvero in una traversata notturna: bagno privato con doccia e servizi. È una comodità che fa la differenza, soprattutto se viaggi in famiglia o arrivi dopo una giornata piena di visite.
Le categorie più economiche sono perfette se vuoi soprattutto spostarti dormendo e non hai particolari esigenze. Le cabine esterne, invece, secondo me valgono il supplemento quando vuoi rendere il tragitto parte dell’esperienza: svegliarsi con la luce sul fiordo ha un fascino diverso rispetto a una cabina interna. Le Commodore sono la scelta migliore per coppie o per chi cerca più spazio, un letto più comodo e in molti casi anche la colazione inclusa.
Le navi impiegate sulla rotta, Nordic Crown e Nordic Pearl, sono state oggetto di aggiornamenti recenti nelle cabine e negli spazi comuni, quindi l’esperienza oggi è più curata rispetto a qualche anno fa.
Com’è la vita a bordo durante la minicrociera
La parte che mi è piaciuta di più è che il traghetto non viene vissuto solo come mezzo di trasporto. Una volta lasciato il porto, la sensazione è proprio quella di essere in una piccola nave-hotel: si fa aperitivo, si cena con calma, si passeggia sul ponte esterno e poi si sceglie se continuare la serata oppure andare a dormire presto.
A bordo trovi ristoranti, wine bar, pub, nightclub, negozio tax free e intrattenimento quotidiano. Ci sono anche attività per bambini e famiglie, e sulle navi sono presenti aree pensate per rendere la traversata più piacevole anche per chi viaggia con i piccoli. La sera l’atmosfera cambia parecchio: chi vuole stare tranquillo si sistema nei lounge bar, chi ha voglia di allungare la giornata trova musica e spettacoli.
Ristoranti e bar
L’offerta gastronomica è cambiata rispetto al passato, quindi vale la pena aggiornare anche questo punto. Oggi i nomi che trovi più spesso a bordo sono:
- Skagerak, il buffet principale, pratico soprattutto per famiglie e gruppi;
- Nord, il ristorante più curato, con impostazione fine dining e cucina nordica;
- Syd, dedicato ai piatti italiani, quindi pizza e pasta in un ambiente informale;
- Kværn, perfetto per caffè, snack, dolci e pause veloci;
- Salong e Anker, ideali per bere qualcosa con calma;
- Club Liva, per chi vuole chiudere la serata con musica e atmosfera più vivace.
Per cena, se viaggi in estate o nel weekend, conviene prenotare in anticipo almeno il ristorante principale: a bordo si riempie più facilmente di quanto si pensi.
Documenti, check-in e regole da sapere prima di partire
Anche se viaggi tra due Paesi scandinavi, non dare per scontato il tema documenti. Serve un documento fisico valido: i documenti digitali non sono accettati al boarding. Per i cittadini dell’area Schengen in genere vanno bene passaporto oppure carta d’identità valida per l’espatrio con foto; per chi ha nazionalità extra Schengen il riferimento resta il passaporto. Se viaggi con minori o con cittadinanza diversa da quella italiana, controlla sempre le regole aggiornate prima della partenza.
Se prenoti una minicrociera andata e ritorno, ricorda anche una cosa pratica che spesso sfugge: il check-in va rifatto per il rientro. Non basta il QR code dell’andata.
Per chi viaggia con auto: a Copenaghen il terminal dispone di un numero limitato di parcheggi, mentre a Oslo il parcheggio è gestito da AimoPark. Esiste anche la possibilità di portare l’auto a bordo, ma durante la traversata non avrai accesso al veicolo.
Conviene fare la sola traversata o la minicruise?
Dipende da come stai costruendo il viaggio. Se vuoi spostarti da una capitale all’altra in modo comodo, la traversata singola è perfetta. Se invece hai già base a Copenaghen e vuoi vivere un’esperienza diversa, la minicruise è una formula furba: dormi due notti a bordo, passi circa 6 ore e mezza a Oslo e trasformi il trasferimento in una piccola vacanza nel viaggio.
Io la consiglierei soprattutto a chi ama i ritmi lenti, a chi viaggia in coppia e a chi vuole evitare voli troppo mattinieri o aeroporti lontani dal centro. Meno adatta, invece, a chi vuole solo arrivare il più velocemente possibile: in quel caso l’aereo resta più rapido, anche se spesso meno piacevole.
Dove dormire prima o dopo l’imbarco
Se hai un volo che arriva tardi, oppure vuoi visitare la città con calma prima di salire a bordo, ha senso aggiungere una notte in hotel. A Copenaghen le zone più comode restano Indre By, Nørreport, Vesterbro e Østerbro: sei ben collegato e ti muovi facilmente sia verso il centro sia verso il terminal. A Oslo, invece, io guarderei soprattutto Sentrum, Karl Johans gate, Bjørvika e Aker Brygge, così sei vicino sia alle attrazioni sia al porto.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a CopenaghenSe preferisci sbarcare e fermarti subito in città, Oslo è molto comoda anche per soggiorni brevi: in una giornata piena riesci già a vedere bene il fronte mare, l’Opera House, la fortezza di Akershus e una parte del centro senza correre troppo.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a OsloIl traghetto tra Oslo e Copenaghen conviene davvero?

Sì, se lo scegli per quello che è: non un semplice trasferimento, ma una notte di viaggio comoda e piacevole tra due città bellissime. Non sempre è l’opzione più economica in assoluto rispetto a un volo low cost preso al momento giusto, ma spesso diventa la più intelligente se consideri notte inclusa, risparmio di tempo reale, bagagli più gestibili e qualità dell’esperienza.
Per me resta uno di quei tragitti che danno già il tono al viaggio: sali in una capitale, ti addormenti sul mare e ti svegli nell’altra. E questa, più che una semplice tratta, è già vacanza.


