Tra calli sospese sull’acqua, orti silenziosi, monasteri, case colorate e approdi dove il tempo sembra rallentare, le isole della Laguna Veneta sono uno dei modi migliori per scoprire una Venezia diversa: più lenta, più autentica e spesso sorprendentemente tranquilla.
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Quando si pensa a Venezia, la mente corre subito a Piazza San Marco, al Ponte di Rialto, alle gondole e ai palazzi affacciati sul Canal Grande. Eppure, basta salire su un vaporetto e allontanarsi di pochi minuti dal centro storico per entrare in un altro mondo: quello delle isole della Laguna Veneta, un mosaico di luoghi diversissimi tra loro, ognuno con una personalità precisa.
Ci sono isole famose in tutto il mondo, come Murano, Burano e Torcello, perfette per una prima escursione. Ci sono isole eleganti e panoramiche, come San Giorgio Maggiore e la Giudecca. Ci sono luoghi balneari e rilassati, come il Lido di Venezia e Pellestrina. E poi ci sono isole meno note, come Sant’Erasmo, Mazzorbo, San Lazzaro degli Armeni o Vignole, ideali per chi vuole uscire dai percorsi più battuti.
In questa guida trovi quali isole della Laguna Veneta visitare, come arrivarci, quali scegliere in base al tempo a disposizione, quando andare e come organizzare al meglio una giornata tra acqua, arte, colori e sapori veneziani.
Se vuoi abbinare questa escursione alla visita della città, può esserti utile anche la guida su cosa vedere a Venezia, soprattutto se hai pochi giorni e vuoi distribuire bene centro storico e laguna.
Isole della Laguna Veneta: quali visitare?
La Laguna Veneta è ampia e complessa. Non tutte le isole sono visitabili nello stesso modo e non tutte richiedono lo stesso tempo. Alcune si raggiungono facilmente con i vaporetti ACTV, altre sono più comode con escursioni organizzate, altre ancora sono piccole deviazioni perfette per chi conosce già Venezia e desidera qualcosa di più insolito.
Per una prima volta, il trio più classico è Murano, Burano e Torcello. È un itinerario molto popolare, ma resta bellissimo perché permette di vedere tre anime diverse della laguna: l’artigianato del vetro, i colori dei borghi dei pescatori e la Venezia più antica e silenziosa.
Chi ha più tempo può aggiungere Mazzorbo, collegata a Burano da un ponte pedonale, oppure dedicare una giornata separata al Lido di Venezia, alla Giudecca, a San Giorgio Maggiore o a Pellestrina. Sono isole meno “da cartolina”, ma proprio per questo spesso regalano esperienze più sincere.
Murano: l’isola del vetro e delle botteghe storiche

Murano è probabilmente l’isola più famosa della Laguna Veneta dopo Venezia stessa. La sua storia è legata alla lavorazione del vetro, trasferita qui nel Medioevo anche per ridurre il rischio di incendi nel centro veneziano. Ancora oggi, camminando tra i canali dell’isola, si incontrano fornaci, botteghe, showroom e laboratori dove il vetro non è solo souvenir, ma vera tradizione artigianale.
Il modo migliore per visitarla è arrivare senza fretta, passeggiare lungo il Canale degli Angeli, entrare in una fornace affidabile, visitare il Museo del Vetro e fermarsi nella Basilica dei Santi Maria e Donato, uno degli edifici più affascinanti dell’isola. Murano è anche una buona scelta per chi viaggia con bambini: vedere un maestro vetraio al lavoro può essere molto più coinvolgente di una visita museale tradizionale.
Quanto tempo dedicare a Murano? Almeno 2 ore, meglio mezza giornata se vuoi visitare il museo, assistere a una dimostrazione e pranzare con calma.
Burano: case colorate, merletti e atmosfera da cartolina

Burano è una di quelle isole che sembrano inventate per essere fotografate. Le case colorate si riflettono nei canali, le barche ondeggiano davanti alle porte, i panni stesi danno vita alle facciate e ogni angolo sembra avere una luce diversa. Non è un caso che sia una delle isole più amate dai viaggiatori.
Oltre ai colori, Burano è famosa per la tradizione del merletto e per un’atmosfera più popolare e marina rispetto al centro di Venezia. La zona più scenografica è quella intorno a Via Baldassarre Galuppi, ma il consiglio è di allontanarsi un po’ dalla via principale e camminare nelle calli laterali: lì l’isola diventa più tranquilla e meno affollata.
Da provare anche i bussolà o buranelli, dolci tipici secchi a forma di ciambella o esse, perfetti da portare a casa. Per pranzo, Burano è una buona tappa se vuoi assaggiare piatti di pesce, risotti e cucina lagunare.
Quanto tempo dedicare a Burano? Calcola almeno 2-3 ore. Se vuoi scattare foto con calma, pranzare e raggiungere anche Mazzorbo, considera mezza giornata.
Torcello: la laguna più antica e silenziosa

Torcello è completamente diversa da Murano e Burano. Qui non troverai case colorate, negozi ovunque o folle continue, ma un paesaggio più aperto, quasi rurale, con pochi edifici, canali quieti e una sensazione di isolamento che colpisce subito.
È una delle isole più antiche della laguna e conserva testimonianze preziose, come la Basilica di Santa Maria Assunta, celebre per i suoi mosaici, la Chiesa di Santa Fosca e il cosiddetto Trono di Attila. La visita è breve, ma intensa: Torcello non si “consuma” in fretta, si ascolta.
È ideale per chi ama la storia, i luoghi silenziosi e le atmosfere un po’ sospese. Se hai una sola giornata e vuoi vedere Murano, Burano e Torcello, lascia Torcello per la parte finale dell’itinerario: dopo i colori di Burano, il contrasto è bellissimo.
Quanto tempo dedicare a Torcello? In genere 1 ora e mezza è sufficiente, ma chi ama camminare lentamente può fermarsi anche di più.
Mazzorbo: la tappa tranquilla accanto a Burano

Mazzorbo è collegata a Burano da un ponte pedonale e proprio per questo è facilissima da aggiungere all’itinerario. Molti visitatori non la considerano, eppure è perfetta per respirare una laguna più discreta, fatta di orti, vigne, silenzi e scorci sull’acqua.
Non aspettarti una lista infinita di monumenti: il bello di Mazzorbo è il ritmo lento. È una tappa consigliata se Burano è molto affollata e vuoi prenderti una pausa, oppure se cerchi un posto più rilassato per una passeggiata prima di rientrare a Venezia.
San Giorgio Maggiore: il panorama più bello su Venezia

A pochi minuti da San Marco, San Giorgio Maggiore è una delle isole più facili da visitare e una delle più scenografiche. La basilica progettata da Palladio, il profilo elegante dell’isola e la vista frontale su Piazza San Marco la rendono una tappa perfetta anche per chi ha poco tempo.
Il motivo principale per andarci è salire sul campanile di San Giorgio Maggiore: da lassù si ammira uno dei panorami più belli su Venezia, con il Bacino di San Marco, la Giudecca, il Lido e la laguna. È un punto fotografico straordinario, soprattutto al mattino o nel tardo pomeriggio.
Quanto tempo dedicare a San Giorgio Maggiore? Anche solo 1 ora può bastare, ma vale la pena fermarsi un po’ di più per godersi la vista senza correre.
Giudecca: Venezia più quieta, tra canali larghi e scorci autentici

La Giudecca è una delle zone migliori per vedere Venezia da un’altra prospettiva. Si trova proprio di fronte alle Zattere e offre una lunga passeggiata panoramica con vista sul centro storico, ma con un’atmosfera molto più rilassata.
È una buona scelta se vuoi uscire dalle rotte più turistiche senza allontanarti troppo. Qui puoi visitare la Chiesa del Redentore, passeggiare lungo la fondamenta, fermarti per un aperitivo o semplicemente guardare Venezia dall’altra parte del canale. La Giudecca è anche una zona interessante dove dormire, perché permette di restare vicini al centro ma in un contesto più tranquillo.
Lido di Venezia: mare, cinema e ville liberty

Il Lido di Venezia è l’isola più diversa tra quelle facilmente visitabili. Qui arrivano auto, autobus e biciclette, ci sono spiagge, viali alberati, hotel storici e un’atmosfera che cambia completamente rispetto alla Venezia dei canali stretti.
È famoso per la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, ma è piacevole anche fuori dal periodo del festival. In primavera e inizio autunno è perfetto per una passeggiata sul lungomare, mentre in estate può diventare una buona idea per alternare arte e mare.
Il Lido è consigliato se resti a Venezia almeno 3 giorni e vuoi inserire una tappa più rilassata, magari noleggiando una bici o raggiungendo la zona degli Alberoni.
Pellestrina: l’isola lenta tra mare e laguna
Pellestrina è una striscia sottile di terra tra il mare Adriatico e la laguna. È meno visitata rispetto a Murano e Burano, ma molto amata da chi cerca luoghi autentici, borghi di pescatori, biciclette, murazzi e ristoranti dove mangiare pesce senza troppa scena.
Arrivarci richiede un po’ più di organizzazione, ma proprio questo la rende speciale. È una meta perfetta per chi ha già visitato Venezia in passato e vuole dedicare una giornata a una laguna più quotidiana, meno monumentale e molto vera.
Sant’Erasmo: orti, natura e la Venezia agricola
Sant’Erasmo viene spesso definita l’orto di Venezia. È un’isola ampia, verde, agricola, famosa per prodotti come il carciofo violetto di Sant’Erasmo. Non è l’isola giusta per chi cerca monumenti, ma è bellissima per chi vuole camminare, pedalare e scoprire un volto rurale della laguna.
È particolarmente piacevole in primavera e in autunno, quando le temperature sono miti e l’isola invita a muoversi lentamente. Può essere abbinata a Burano o Murano, ma dà il meglio se visitata senza incastrarla in un programma troppo fitto.
San Lazzaro degli Armeni: cultura, monastero e una visita diversa

San Lazzaro degli Armeni è una piccola isola-monastero che ospita la comunità dei Padri Armeni Mechitaristi. È una visita particolare, meno immediata rispetto alle isole più turistiche, ma molto interessante per chi ama biblioteche storiche, manoscritti, spiritualità e luoghi raccolti.
La visita è generalmente legata agli orari del monastero e va organizzata con più attenzione rispetto a Murano o Burano. È consigliata a chi è già stato a Venezia o a chi cerca un’esperienza culturale più insolita.
Come arrivare alle isole della Laguna Veneta
Il modo più semplice per raggiungere le isole della Laguna Veneta è usare i vaporetti ACTV, il servizio pubblico di navigazione. Le linee cambiano a seconda della stagione e degli orari, quindi è sempre meglio controllare le partenze aggiornate prima di partire, soprattutto se vuoi rientrare in serata o visitare più isole nello stesso giorno.
Per Murano, si parte spesso da Fondamente Nove, una delle fermate più comode per esplorare la laguna nord. Da qui si prosegue verso Burano, Mazzorbo e Torcello. Per San Giorgio Maggiore bastano pochi minuti da San Marco. La Giudecca è collegata frequentemente con il centro storico, mentre il Lido è servito da diverse linee, anche da Piazzale Roma e dalla stazione.
Se vuoi visitare Murano, Burano e Torcello senza dover controllare coincidenze, orari e cambi di vaporetto, può essere comodo prenotare un’escursione organizzata. In questo caso hai meno libertà, ma più semplicità, soprattutto se hai solo un giorno.
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Itinerario di 1 giorno tra Murano, Burano e Torcello
Se hai una sola giornata da dedicare alle isole, l’itinerario più equilibrato è questo:
- Mattina a Murano: passeggiata, fornace, Museo del Vetro o Basilica dei Santi Maria e Donato.
- Pranzo a Burano: arrivo in tarda mattinata, giro tra le case colorate e pausa in trattoria.
- Pomeriggio a Torcello: visita alla basilica e passeggiata nel silenzio dell’isola.
- Rientro verso Venezia: possibilmente prima del tramonto, soprattutto in alta stagione.
È una giornata piena, quindi conviene partire presto. L’errore più comune è iniziare tardi e pensare di poter vedere tutto con calma: le distanze in laguna non sono enormi, ma tra attese, imbarchi e spostamenti il tempo passa velocemente.
Itinerario di 2 giorni: laguna nord, Giudecca e San Giorgio
Con due giorni a disposizione puoi organizzare la visita in modo molto più piacevole. Il primo giorno puoi dedicarlo a Murano, Burano, Mazzorbo e Torcello, senza correre. Il secondo giorno puoi rimanere più vicino al centro storico e visitare San Giorgio Maggiore e la Giudecca, magari abbinandole a una passeggiata alle Zattere o a Dorsoduro.
Questa soluzione è perfetta se vuoi alternare isole famose e luoghi più tranquilli. Inoltre, ti permette di evitare la sensazione da “tour forzato” e di goderti davvero il ritmo della laguna.
Dove dormire per visitare le isole della Laguna Veneta
Per visitare le isole, la zona più comoda dove dormire resta Venezia centro storico, soprattutto se trovi alloggio tra Cannaregio, Castello o nei pressi di Fondamente Nove. Da qui le partenze verso Murano e Burano sono più semplici. Anche la zona della stazione di Santa Lucia può essere pratica, specialmente se arrivi in treno.
La Giudecca è una scelta interessante per chi cerca tranquillità e panorami, mentre Mestre può essere più economica, ma richiede ogni giorno lo spostamento verso Venezia. Se il tuo obiettivo principale sono le isole, meglio valutare con attenzione tempi e collegamenti prima di scegliere solo in base al prezzo.
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Il periodo migliore per visitare le isole della Laguna Veneta è la primavera, da aprile a giugno, oppure l’inizio dell’autunno, tra settembre e ottobre. Le temperature sono più gradevoli, la luce è bellissima e camminare tra approdi e calli è molto più piacevole rispetto alle giornate più calde di luglio e agosto.
L’estate resta un periodo affascinante, ma può essere molto affollata, soprattutto a Burano e Murano. In pieno agosto conviene partire presto, portare acqua, cappello e protezione solare, e programmare le visite più esposte nelle ore meno calde.
L’inverno ha un fascino particolare: la laguna può essere nebbiosa, silenziosa, quasi cinematografica. È una stagione meno adatta a chi cerca colori brillanti e giornate lunghe, ma perfetta per chi ama atmosfere intime e fotografia. Attenzione però al vento, all’umidità e agli orari ridotti di alcune attività.
Eventi stagionali da considerare
La laguna cambia molto in base al calendario veneziano. Durante il Carnevale di Venezia, il centro storico è molto affollato, ma alcune isole possono offrire momenti più tranquilli, soprattutto al mattino. In primavera e in autunno si svolgono spesso eventi culturali, mostre e iniziative legate alla città.
Negli anni della Biennale Arte o della Biennale Architettura, Venezia attira molti visitatori internazionali e alcune zone come Giardini, Arsenale, Lido e Giudecca diventano particolarmente interessanti. Se vuoi unire arte contemporanea e laguna, questo può essere uno dei periodi migliori.
A luglio, la Festa del Redentore è uno degli appuntamenti più sentiti dai veneziani, con celebrazioni, barche e fuochi d’artificio. È un momento bellissimo, ma richiede prenotazioni anticipate e una buona organizzazione, soprattutto per dormire e muoversi.
Cosa mettere in valigia per visitare le isole
Per una giornata tra le isole della Laguna Veneta, la parola d’ordine è comodità. Anche se ti sposterai in vaporetto, camminerai molto tra ponti, calli, fondamenta e approdi. Meglio evitare scarpe nuove o poco pratiche.
- Scarpe comode, meglio se con suola stabile.
- Borraccia, soprattutto da maggio a settembre.
- Cappello e occhiali da sole in primavera ed estate.
- Giacca antivento, utile anche nelle mezze stagioni.
- Power bank, perché foto, mappe e orari consumano batteria.
- Zaino leggero, più pratico di borse rigide sui vaporetti affollati.
- Macchina fotografica o smartphone con memoria libera, soprattutto per Burano e San Giorgio Maggiore.
Consigli pratici per organizzare il viaggio
Il primo consiglio è semplice: non voler vedere troppe isole nello stesso giorno. Sulla carta sembra tutto vicino, ma la laguna ha i suoi tempi. Meglio visitare tre isole bene che cinque di corsa.
Se usi i vaporetti, valuta un pass giornaliero o plurigiornaliero, perché con più spostamenti può essere più conveniente del singolo biglietto. Controlla sempre gli orari aggiornati, specialmente per il rientro da Torcello, Burano, Sant’Erasmo o Pellestrina.
Parti presto al mattino, soprattutto se vuoi fotografare Burano con meno persone. Porta sempre qualcosa da bere e non programmare coincidenze troppo strette: tra code all’imbarco, cambi di linea e vaporetti pieni, è meglio avere margine.
Se viaggi nei weekend primaverili, nei ponti festivi o in estate, prenota l’alloggio con anticipo. Venezia e le sue isole possono diventare care nei periodi più richiesti, e trovare una buona sistemazione all’ultimo minuto non è sempre facile.
Per altre idee nei dintorni della città, puoi leggere anche la guida su cosa vedere nei dintorni di Venezia, utile se vuoi prolungare il viaggio in Veneto.
Meglio visitare le isole da soli o con un tour?
Dipende dal tipo di viaggio. Visitare le isole in autonomia è la scelta migliore se ami muoverti con calma, fermarti dove vuoi e decidere i tempi sul momento. È anche il modo più autentico per capire il ritmo della laguna, ma richiede un minimo di organizzazione.
Un tour organizzato è invece comodo se hai poco tempo, se è la tua prima volta a Venezia o se preferisci evitare lo studio di linee, coincidenze e orari. In particolare, per l’itinerario Murano, Burano e Torcello, le escursioni già organizzate possono essere una soluzione pratica, purché tu sappia che i tempi su ogni isola saranno più rigidi.
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Domande frequenti sulle isole della Laguna Veneta
Quali sono le isole più belle della Laguna Veneta?
Le più famose e scenografiche sono Murano, Burano e Torcello. Per panorami su Venezia, San Giorgio Maggiore è imperdibile. Per un’esperienza più tranquilla, meritano Mazzorbo, Sant’Erasmo, Giudecca e Pellestrina.
Si possono visitare Murano, Burano e Torcello in un giorno?
Sì, è possibile visitarle in un giorno, ma conviene partire presto e non aggiungere troppe altre tappe. L’itinerario ideale è Murano al mattino, Burano a pranzo e Torcello nel pomeriggio.
Qual è l’isola più colorata di Venezia?
L’isola più colorata è senza dubbio Burano, famosa per le sue case dipinte con tinte vivaci e per i canali che creano scorci fotografici molto suggestivi.
Quale isola scegliere se ho poco tempo?
Se hai pochissimo tempo, scegli San Giorgio Maggiore per la vista o Murano per una visita facile e vicina. Se invece hai almeno mezza giornata, Burano è probabilmente l’isola più memorabile.
Le isole della Laguna Veneta sono adatte ai bambini?
Sì, soprattutto Murano e Burano. A Murano i bambini possono restare affascinati dalla lavorazione del vetro, mentre Burano è piacevole per i colori e l’atmosfera vivace. Bisogna solo fare attenzione ai canali, ai ponti e agli imbarchi affollati.
Conclusione: perché visitare le isole della Laguna Veneta
Visitare le isole della Laguna Veneta significa scoprire che Venezia non è una sola città, ma un insieme di mondi collegati dall’acqua. Murano racconta l’arte del vetro, Burano esplode di colori, Torcello custodisce il silenzio delle origini, San Giorgio regala panorami indimenticabili, la Giudecca mostra un volto più quieto, Sant’Erasmo profuma di orti e Pellestrina conserva un’anima marinara ancora autentica.
Il consiglio migliore è non trattarle come semplici tappe da spuntare, ma come luoghi da vivere con passo lento. Prendi il vaporetto, siediti vicino al finestrino, guarda Venezia allontanarsi e lascia che la laguna faccia il resto. Perché spesso, proprio appena fuori dal centro più affollato, si trova la parte più vera e sorprendente del viaggio.


