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Andare in vacanza alle Seychelles: come arrivare e documenti necessari

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Quando ho iniziato a organizzare il mio viaggio alle Seychelles, mi sono reso conto che la parte più semplice era sognare spiagge come Anse Source d’Argent o le baie granitiche di Mahé; la parte davvero importante, invece, era capire bene come arrivare e quali fossero i documenti richiesti per entrare senza brutte sorprese in aeroporto. Le regole, negli ultimi anni, sono cambiate e oggi conviene partire con le idee chiare.

Qui sotto trovate una guida pratica e aggiornata, scritta pensando a chi parte dall’Italia e vuole prenotare il viaggio in modo consapevole: tempi di volo realistici, scali più comuni, documenti da preparare, Travel Authorisation, controlli sanitari e qualche consiglio concreto che avrei voluto avere anch’io prima di prenotare.

Come arrivare alle Seychelles dall’Italia

Per arrivare alle Seychelles dall’Italia si vola quasi sempre sull’Aeroporto Internazionale delle Seychelles (SEZ), che si trova sull’isola di Mahé, nella zona di Pointe Larue, a circa 11 km da Victoria, la piccola capitale dell’arcipelago. È lo scalo principale del Paese e, in pratica, la porta d’ingresso per quasi tutti i viaggiatori internazionali.

Al momento, per chi parte dall’Italia, la soluzione più comune è un volo con 1 scalo. Le combinazioni cambiano in base alla stagione e alla compagnia, ma gli scali più frequenti sono Doha, Dubai, Abu Dhabi, Istanbul, Addis Abeba o Nairobi. In alcuni periodi possono esserci anche soluzioni con 2 scali, soprattutto partendo da aeroporti italiani diversi da Roma e Milano.

Dal punto di vista pratico, i collegamenti più semplici si trovano di solito da Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Da aeroporti come Napoli, Bologna, Venezia o Catania si parte comunque, ma spesso con tempi più lunghi o con un avvicinamento iniziale verso un hub europeo o mediorientale.

Quanto dura il volo per le Seychelles

Se tutto fila liscio, mettete in conto un viaggio totale di circa 12-16 ore da Roma o Milano, scalo compreso. Con coincidenze meno favorevoli si può arrivare facilmente a 17-20 ore. Per esperienza, quando si va alle Seychelles vale la pena spendere qualcosa in più per evitare soste troppo lunghe: arrivare a Mahé già stanchi, magari con un traghetto o un volo interno da prendere subito dopo, non è il modo migliore per iniziare la vacanza.

Partenza dall’ItaliaScali più comuniTempo totale realisticoNote pratiche
Roma FiumicinoDoha, Dubai, Abu Dhabi, Istanbul12-15 oreDi solito è la partenza più semplice
Milano MalpensaDoha, Dubai, Istanbul, Addis Abeba12-16 oreMolte opzioni, spesso buone tariffe
Altri aeroporti italianiHub europeo o mediorientale + volo lungo raggio14-20 oreControllare bene tempi di coincidenza e bagagli

Esistono voli diretti?

Non ci sono voli diretti di linea dall’Italia alle Seychelles. In Europa, i collegamenti diretti possono esistere da alcuni hub internazionali, ma cambiano nel tempo in base alla stagione e alle strategie delle compagnie. Per chi parte dall’Italia, nella maggior parte dei casi, la scelta più comoda resta comunque un volo con un solo scalo.

Se volete confrontare le combinazioni migliori, controllare i mesi più convenienti o capire da quale aeroporto italiano convenga partire, vi consiglio di fare una comparazione ampia prima di comprare. Per una panoramica più completa dei costi del viaggio, può esservi utile anche leggere quanto costa una vacanza alle Seychelles, così da valutare insieme voli, alloggio e trasferimenti tra le isole.

Trova le migliori offerte voli dall’Italia per le Seychelles

Documenti necessari per entrare alle Seychelles

Qui c’è l’aggiornamento più importante: le Seychelles restano una destinazione senza visto turistico tradizionale per molti viaggiatori, ma oggi non basta partire con il solo passaporto. Prima della partenza è richiesta la Travel Authorisation, cioè l’autorizzazione di viaggio da compilare online.

In concreto, per un viaggio turistico servono questi elementi:

  • passaporto valido e con una validità residua adeguata; per sicurezza è meglio partire con almeno 6 mesi residui
  • Travel Authorisation approvata prima del volo
  • biglietto di ritorno o di proseguimento del viaggio
  • prenotazione dell’alloggio per il soggiorno, oppure lettera d’invito se si alloggia da amici o parenti
  • mezzi economici sufficienti per la permanenza

All’arrivo viene poi rilasciato il Visitor’s Permit per la durata del soggiorno autorizzato. In genere, per turismo, la permanenza iniziale può arrivare fino a 3 mesi, a condizione che continuiate a rispettare i requisiti richiesti.

Travel Authorisation: come funziona

La Travel Authorisation si richiede online prima della partenza. Il sistema consente l’invio anche con un certo anticipo; in pratica conviene muoversi appena avete volo e alloggio confermati. Le indicazioni ufficiali possono variare leggermente tra piattaforma e comunicazioni istituzionali, quindi il consiglio più prudente è non ridursi all’ultimo giorno, soprattutto in alta stagione o durante i periodi festivi.

Durante la richiesta vi vengono normalmente chiesti:

  • pagina dati del passaporto
  • selfie o foto recente
  • dati di contatto
  • dettagli del volo
  • conferma della prenotazione aerea
  • conferma dell’alloggio per tutto il soggiorno
  • carta di pagamento per la tassa di elaborazione

La Travel Authorisation non è gratuita: è prevista una tariffa e il costo può cambiare in base al tipo di elaborazione scelto. Per questo preferisco non indicare una cifra fissa “scolpita nella pietra”: prima di partire conviene sempre verificare il totale aggiornato nel portale ufficiale al momento della domanda.

Documento / requisitoServe?Osservazioni utili
PassaportoMeglio con almeno 6 mesi residui
Visto turistico classicoNoNon è richiesto come visto tradizionale
Travel Authorisation onlineDa fare prima della partenza
Biglietto di ritorno / onwardPuò essere richiesto ai controlli
Prenotazione alloggioDa caricare durante la domanda
Vaccino febbre giallaSolo in casi specificiRichiesto se si proviene o si transita a lungo in aree a rischio

Passaporto: quanto deve valere

Su questo punto preferisco essere molto pratico: anche se in rete si leggono formule diverse, per un viaggio alle Seychelles la soluzione più sicura è avere un passaporto con almeno 6 mesi di validità residua e comunque valido per tutta la durata del soggiorno e del rientro. È una di quelle cose su cui non vale la pena rischiare.

Serve il certificato per la febbre gialla?

Nella maggior parte dei casi, partendo dall’Italia, no. Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla viene richiesto solo se avete soggiornato recentemente in un Paese dove la malattia è endemica oppure se avete fatto transito per più di 12 ore in un aeroporto situato in una zona a rischio. Se avete uno scalo lungo in Africa orientale o in un altro Paese interessato, controllate bene prima di partire.

Quanto si può restare alle Seychelles

Per turismo, il Visitor’s Permit viene normalmente concesso per il periodo del soggiorno e può arrivare fino a 3 mesi. Se desiderate fermarvi più a lungo, è possibile chiedere un’estensione, a condizione di continuare a soddisfare i requisiti richiesti dalle autorità locali.

Le estensioni possono essere concesse per ulteriori periodi, in genere fino a 3 mesi per volta, per una permanenza complessiva che può arrivare fino a 12 mesi. La prima parte del soggiorno turistico è normalmente gratuita; per le estensioni successive è prevista una tariffa, indicata dalle autorità in SCR 5.000 per ogni ulteriore periodo di 3 mesi. Anche qui, prima di fare affidamento su una cifra precisa, consiglio una verifica finale sul portale ufficiale perché procedure e modalità di pagamento possono essere aggiornate.

Per informazioni aggiornate sui documenti richieste per l’ingresso alle Seychelles si consiglia di visitare il sito www.viaggiaresicuri.it oppure contattare il Consolato Generale delle Seychelles in Italia

Dopo l’arrivo: come ci si sposta dall’aeroporto

Una volta atterrati a Mahé, avete diverse possibilità. Se alloggiate nei dintorni di Victoria, di Beau Vallon, di Eden Island o sulla costa orientale dell’isola, il trasferimento dall’aeroporto è relativamente semplice e veloce. Se invece il vostro obiettivo finale è Praslin o La Digue, dovrete programmare anche il collegamento successivo: volo interno per Praslin oppure traghetto dal porto di Victoria / Inter-Island Quay.

Questo è uno dei dettagli che spesso si sottovalutano. Se il volo internazionale arriva nel pomeriggio inoltrato o in serata, non sempre conviene tentare subito il trasferimento verso un’altra isola: in molti casi è più comodo dormire la prima notte a Mahé e ripartire il mattino seguente con calma.

Dove conviene dormire appena arrivati

Se il volo arriva tardi oppure volete un ingresso morbido nel viaggio, io trovo molto comodo fermarsi la prima notte a Mahé, magari tra Pointe Larue, Anse Royale, Eden Island o Beau Vallon. In questo modo evitate corse inutili il giorno dell’arrivo e potete ripartire il mattino dopo verso Praslin o La Digue già riposati.

Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Mahé

Se invece state costruendo un itinerario classico di più isole, vi consiglio di leggere anche la guida su dove alloggiare alle Seychelles, perché la scelta tra Mahé, Praslin e La Digue cambia moltissimo il ritmo della vacanza. Praslin è perfetta se volete mare e natura con un po’ più di comodità, mentre La Digue è quella che regala l’atmosfera più rilassata e fotografica.

Per chi vuole dormire direttamente sulle isole più sognate dell’arcipelago, le zone più ricercate restano i dintorni di Baie Sainte Anne e Grand Anse a Praslin, oppure l’area di La Passe a La Digue, comoda per muoversi in bici e raggiungere facilmente le spiagge più famose.

Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Praslin

Errori da evitare prima di partire

  • prenotare il volo e rimandare la Travel Authorisation all’ultimo momento
  • non avere una prenotazione alloggio chiara per tutta la durata del soggiorno
  • scegliere coincidenze troppo strette se poi dovete prendere un traghetto o un volo interno
  • partire con un passaporto vicino alla scadenza
  • ignorare la regola del transito oltre 12 ore in aree a rischio febbre gialla
Seychelles – La Digue – Foto di Didier Baertschiger da Flickr

In sintesi: cosa serve davvero per partire tranquilli

Oggi, per andare in vacanza alle Seychelles, la formula più semplice è questa: passaporto valido, Travel Authorisation richiesta online prima della partenza, volo di andata e ritorno, alloggio prenotato e un itinerario costruito con un minimo di margine, soprattutto se pensate di spostarvi subito da Mahé verso altre isole.

Una volta sistemata bene questa parte, il resto del viaggio diventa molto più semplice. E alle Seychelles, credetemi, arrivare senza stress è già il primo passo per godersi davvero quel mare incredibile che ci si immagina da mesi.

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