Home Italia Lazio Visitare Tarquinia: Viaggio tra Etruschi, panorami mozzafiato e tesori nascosti

Visitare Tarquinia: Viaggio tra Etruschi, panorami mozzafiato e tesori nascosti

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Immaginate di passeggiare in un luogo in cui la storia si mescola con il fascino di paesaggi rurali e scorci marittimi, dove antiche tombe etrusche e chiese medievali raccontano secoli di arte e cultura. Benvenuti a Tarquinia, città della Tuscia che sorge su un altopiano affacciato sul mar Tirreno e che custodisce un patrimonio unico al mondo. In questa guida, scoprirete tutto ciò che c’è da sapere su cosa vedere a Tarquinia, come visitare le sue principali attrazioni e dove scovare le gemme più nascoste. Armatevi di curiosità, perché questo viaggio vi regalerà emozioni intense e un tuffo nelle radici più profonde della civiltà italiana.


Conosciamo meglio Tarquinia

Tarquinia è una cittadina del Lazio settentrionale, a pochi chilometri dalla costa, celebre per essere stata uno dei più importanti centri dell’antica civiltà etrusca. Il suo centro storico ricco di chiese, palazzi nobiliari e affascinanti vicoli medievali, si affaccia su un panorama straordinario che spazia dalle colline della Tuscia al mare. La città custodisce un patrimonio archeologico di inestimabile valore, tanto da essere sito UNESCO per la celebre Necropoli Etrusca.

Se state organizzando una vacanza alla scoperta della storia e dell’arte del Lazio, Tarquinia è senza dubbio una meta da non perdere. Grazie alla sua posizione strategica, a circa 90 km da Roma, è ideale sia come tappa di un itinerario più ampio nella Tuscia che come meta di una gita giornaliera fuori porta. Prendete nota di tutto ciò che offre Tarquinia: dai musei alle aree archeologiche, passando per scorci panoramici e ristorantini dove gustare la cucina locale, questa città saprà conquistarvi con un mix perfetto di cultura, buon cibo e paesaggi incantevoli.

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Cosa vedere a Tarquinia: le attrazioni principali

1. Necropoli di Tarquinia

Affresco della Tomba dei Leopardi nella necropoli etrusca dei Monterozzi, Tarquinia: Foto di Waugsberg, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

La Necropoli di Tarquinia, conosciuta anche come Necropoli dei Monterozzi, è il fiore all’occhiello della città e il suo biglietto da visita nel mondo. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, questa vasta area archeologica comprende centinaia di tombe scavate nel tufo, molte delle quali riccamente decorate con pitture murali risalenti tra il VII e il II secolo a.C. Le scene dipinte mostrano danze, banchetti, giochi e momenti di vita quotidiana degli Etruschi, offrendo uno spaccato unico sulle loro credenze e sul loro stile di vita.

Visitando la Necropoli, preparatevi a un viaggio indietro nel tempo: discenderete scalinate e passerete attraverso corridoi sotterranei per ammirare le tombe più famose come la Tomba dei Leopardi, la Tomba delle Cacce e Pesca e la Tomba dei Giocolieri. I colori vividi e le rappresentazioni realistiche delle scene vi sorprenderanno per il livello di raffinatezza artistica che questo popolo aveva raggiunto.

Prezzi e orari di apertura

  • Il biglietto d’ingresso per la Necropoli varia a seconda delle mostre temporanee in corso, ma generalmente si aggira intorno ai 10-12 € per l’accesso combinato a Necropoli e Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia.
  • Gli orari di apertura sono solitamente dalle 8:30 alle 19:30 (ultimo ingresso alle 19:00) nei mesi estivi, mentre in inverno gli orari si riducono, con chiusura anticipata intorno alle 17:00 o 18:00. È sempre consigliabile verificare il calendario ufficiale prima di partire.

2. Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia (Palazzo Vitelleschi)

Foto di AlexanderVanLoon, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

All’interno dell’elegante Palazzo Vitelleschi, capolavoro dell’architettura gotico-rinascimentale, si trova il Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia. Questo polo museale è essenziale per chi vuole approfondire la conoscenza della civiltà etrusca: qui sono custoditi sarcofagi, reperti archeologici, ceramiche decorate e alcuni affreschi staccati direttamente dalle tombe.

La visita al Museo è un complemento imprescindibile al tour della Necropoli: osservando da vicino i manufatti e i corredi funebri, comprenderete meglio le usanze e le credenze religiose degli Etruschi. Il museo è ben organizzato, con pannelli informativi e audioguide (disponibili a pagamento) che vi accompagneranno attraverso la storia millenaria di Tarquinia e del suo popolo.

Prezzi e orari di apertura

  • Come accennato, esiste un biglietto combinato Necropoli + Museo dal costo indicativo di 10-12 €, ma potete anche scegliere di acquistare un biglietto singolo.
  • Gli orari sono perlopiù in linea con quelli della Necropoli: il Museo solitamente è aperto dalle 8:30 alle 19:30 in estate, con un breve intervallo pomeridiano in bassa stagione. Informatevi in anticipo per evitare spiacevoli sorprese: nei giorni festivi o durante mostre speciali potrebbe variare l’orario di apertura.

3. Centro storico e chiese medievali

Il centro storico di Tarquinia è un autentico gioiello medievale, perfetto per chi ama passeggiare tra vicoli lastricati, archi in pietra e antiche torri di avvistamento. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa di Santa Maria in Castello e la Chiesa di San Giacomo: la prima è uno dei più significativi esempi di romanico del Lazio, mentre la seconda si distingue per una facciata gotico-rinascimentale ed elementi architettonici di grande pregio.

Perdetevi tra i vicoli e le scalette che s’inerpicano fra palazzi storici. Non perdetevi la Porta Castello, uno degli antichi accessi alla città, e lasciatevi stupire dalle suggestive vedute panoramiche sulla campagna circostante. Dedicate un po’ di tempo a visitare anche i piccoli musei religiosi spesso annessi alle chiese, dove potrete ammirare opere d’arte sacra e oggetti liturgici di grande rilievo storico.


4. Palazzo Comunale e Torre di Matilde di Canossa

AlexanderVanLoon, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il Palazzo Comunale, situato nel cuore di Tarquinia, è un edificio storico che racconta l’evoluzione architettonica della città. Al suo interno si trovano spesso mostre temporanee di arte e fotografia, consultabili sul sito del comune per sapere se sono previste durante il vostro soggiorno.

Poco distante si trova la Torre di Matilde di Canossa, un’imponente struttura in pietra alta circa 25 metri, che domina uno degli scorci più caratteristici del centro. La sua origine viene fatta risalire alla potente contessa Matilde di Canossa, sebbene non manchino dibattiti tra gli storici riguardo la reale paternità della costruzione. La torre si può ammirare dall’esterno e offre un interessante spaccato dell’architettura medievale difensiva.

Prezzi e orari di apertura
La Torre di Matilde di Canossa non è aperta al pubblico al suo interno, quindi si ammira gratuitamente dall’esterno. Per il Palazzo Comunale, le visite all’interno possono prevedere orari prestabiliti o eventi specifici; in genere l’ingresso è gratuito salvo eventi e mostre con biglietto (di solito non superano i 5 €).


Consigli pratici per la visita

Come arrivare

  • In auto: da Roma (circa 90 km), prendete l’autostrada A12 in direzione Civitavecchia e poi proseguite sulla SS1 Aurelia fino a Tarquinia. Da nord, invece, potete raggiungere la SS1 Aurelia da Grosseto o Livorno.
  • In treno: la stazione ferroviaria di Tarquinia si trova a circa 3 km dal centro storico. È collegata a Roma, Civitavecchia, Pisa e altre città della costa tirrenica. Dalla stazione si può prendere un autobus urbano per arrivare nel cuore della città.
  • In autobus: esistono collegamenti diretti da Roma e Viterbo, anche se meno frequenti. È consigliabile controllare gli orari in anticipo.
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Abbigliamento adatto

  • Estate: clima caldo, ma spesso ventilato grazie alla vicinanza del mare. Portate con voi un cappello, crema solare e scarpe comode perché ci sarà molto da camminare tra le tombe etrusche e le viuzze medievali.
  • Inverno e mezze stagioni: Tarquinia può essere ventosa e con serate fresche, per cui è bene avere con sé un maglione o una giacca leggera. Le scarpe restano sempre un elemento fondamentale, meglio se antiscivolo per via dei vicoli lastricati.

Durata ideale della visita

Se volete visitare solo la Necropoli e il Museo, possono bastare mezza giornata o una giornata intera, dipende dal vostro ritmo.

Per un’esperienza più approfondita, che comprenda il centro storico, i palazzi medievali e magari una sosta gastronomica nei ristoranti tipici, pianificate due giorni o un weekend lungo.


Attrazioni meno conosciute

Oltre ai luoghi più celebri, Tarquinia custodisce alcune perle meno note ma altrettanto affascinanti:

1. Chiesa e Convento di San Francesco

Nonostante meno famosa di altre chiese della città, la Chiesa di San Francesco conserva un fascino discreto e una tranquillità unica. Eretto nel XIV secolo, il complesso monastico ospita un chiostro suggestivo dove è possibile sostare per un momento di pace e contemplazione, magari dopo una lunga camminata fra le strade medievali.

2. Torrione detto “Il Campanone”

Situato vicino alla Porta Castello, il Torrione (o “Campanone”) è una torre di epoca medievale che faceva parte delle antiche fortificazioni. Oggi, la struttura è visitabile in occasioni speciali o festività: se siete fortunati e trovate un evento aperto al pubblico, potrete godere di una vista spettacolare sul paesaggio tarquiniese. Controllate in anticipo il calendario degli eventi locali per non perdere l’opportunità di salire.

3. Museo della Ceramica d’uso a Corneto – Fondazione Etruria Mater

Se siete appassionati di artigianato e di storia della vita quotidiana, vale la pena fare un salto al Museo della Ceramica d’uso a Corneto, allestito grazie alla Fondazione Etruria Mater. Qui troverete una collezione di ceramiche e oggetti d’uso comune provenienti dai secoli passati, utili a comprendere come vivevano gli abitanti di Tarquinia (nota fino al 1922 come Corneto) nel corso dei secoli. L’ingresso costa solitamente 3-5 € e gli orari sono legati alle attività della fondazione.


Eventi e attività stagionali

Tarquinia è animata durante tutto l’anno da eventi culturali, folkloristici e culinari, che danno la possibilità di vivere la città in modo ancora più coinvolgente:

  • Festa della Madonna di Valverde (fine aprile): è la patrona della città, e in questo periodo le vie del centro si popolano di processioni, eventi religiosi, mercatini tipici e appuntamenti musicali.
  • “DiVino Etrusco” (agosto): un festival enogastronomico dedicato al vino e ai prodotti tipici della Tuscia. Nel centro storico vengono allestiti stand di cantine locali, accompagnati da spettacoli musicali e artisti di strada.
  • Presepe Vivente (dicembre-gennaio): uno degli appuntamenti più caratteristici del periodo natalizio. Le stradine di Tarquinia si trasformano in un presepe a grandezza naturale, con figuranti in costume d’epoca e scene bibliche rappresentate negli angoli più suggestivi della città.

Partecipare a questi eventi è l’occasione perfetta per immergersi nella vita locale, degustare prodotti tipici e scoprire antiche tradizioni che ancora resistono nel tempo.


Itinerari suggeriti

Per aiutarvi a organizzare al meglio la vostra visita, ecco alcuni suggerimenti di itinerari in base al tempo a disposizione:

1. Itinerario in un giorno

  • Mattina: visita alla Necropoli di Tarquinia. Dedicate almeno 2-3 ore per visitare le tombe più belle.
  • Pranzo: fermatevi in uno dei ristorantini del centro storico per gustare un piatto di fettuccine al ragù di cinghiale o dei fagioli con le cotiche, accompagnati dal vino locale di produzione artigianale.
  • Pomeriggio: proseguite con la visita al Museo Nazionale Etrusco e fate una passeggiata nel centro storico, ammirando palazzi nobiliari e chiese medievali. Se resta tempo, inserite un salto alla Chiesa di San Francesco o al Torrione.

2. Itinerario di due giorni

  • Giorno 1: dedicate la mattina alla Necropoli, nel pomeriggio scoprite il Museo Nazionale e concludete la serata con una cena tipica nei vicoli del centro.
  • Giorno 2: esplorate con calma le chiese e i palazzi medievali (Santa Maria in Castello, Torre di Matilde di Canossa, Palazzo Comunale). Nel pomeriggio potete spostarvi sulle colline circostanti o concedervi una gita al mare, visto che la costa dista pochi chilometri.

Se volete abbinare alla visita di Tarquinia anche altre località della Tuscia come Viterbo o Tuscania, vi consigliamo di prendervi almeno 3 o 4 giorni per un itinerario completo, che includa anche degustazioni di vino e passeggiate nel verde della campagna laziale.


Dove mangiare e cosa assaggiare a Tarquinia

Uno degli aspetti più affascinanti di un viaggio è, senza dubbio, la scoperta della cultura enogastronomica del territorio. Tarquinia, immersa tra il mare e le colline della Tuscia, offre una cucina ricca di sapori e influenze contadine e marinare.

  • I piatti di carne: la tradizione culinaria della zona è caratterizzata da piatti robusti a base di selvaggina e carni locali. Provate le fettuccine al ragù di cinghiale o di lepre, senza dimenticare secondi come l’agnello al forno con patate.
  • La cucina “povera”: non fatevi ingannare dal termine, poiché alcuni piatti che un tempo erano “poveri” oggi sono una delizia da intenditori. Un esempio è la zuppa di lenticchie, diffusa in tutta la Tuscia, o le fagiolacce, una variante locale di fagioli con pomodoro e aromi semplici.
  • Il pesce e i frutti di mare: la vicinanza al mar Tirreno rende Tarquinia un ottimo posto per assaggiare pesce fresco. I ristoratori della città propongono spesso ricette tradizionali come la zuppa di pesce o piatti di spaghetti con vongole e cozze.
  • I dolci: tra i dessert tipici spiccano i tozzetti alle nocciole, i cantucci e la crostata con le visciole (varietà di ciliegie aspre), perfetti da accompagnare con un bicchiere di vin santo.

Per un pranzo veloce o uno spuntino, concedetevi una schiacciata o una pizza bianca ripiena di prosciutto e formaggio fresco in uno dei forni o gastronomie del centro. Se invece desiderate un pasto completo in un ambiente rustico, dirigetevi in una delle osterie o trattorie che popolano i vicoli storici, spesso a conduzione familiare e caratterizzate da un’atmosfera intima.


Vivere Tarquinia come un local

Immergersi nell’atmosfera di Tarquinia significa vivere la città e scoprirne il lato autentico. Oltre a visitare i monumenti e le zone archeologiche, ci sono molte altre esperienze che possono farvi sentire parte della quotidianità tarquiniese.

Passeggiare per il mercato settimanale
Il mercato principale si tiene solitamente una volta a settimana (spesso il mercoledì o il giovedì, ma verificate in loco). Qui troverete bancarelle di frutta e verdura a km 0, formaggi e salumi locali e prodotti artigianali. È un’occasione perfetta per acquistare souvenir enogastronomici e immergersi nei colori e nei profumi della terra.

Caffè e socialità
A Tarquinia, come in tutto il centro Italia, il rito del caffè al bar è sacro. Fermatevi in uno dei numerosi bar del centro storico per un cappuccino e una brioche al mattino o per un espresso nel pomeriggio, magari scambiando due chiacchiere con i residenti.

Attività all’aria aperta
La posizione privilegiata tra mare e colline rende Tarquinia ideale per chi ama il trekking e la bicicletta. Potete esplorare gli itinerari ciclabili della zona, con viste panoramiche su uliveti e vigneti, oppure camminare lungo le strade sterrate per scoprire gli scorci più suggestivi.

Uno dei percorsi più belli si snoda intorno ai Monterozzi, la collina dove sorge la Necropoli, da cui si possono ammirare albe o tramonti spettacolari.

Chi preferisce la natura costiera può invece dirigersi verso la Riserva Naturale delle Saline di Tarquinia, un’area protetta popolata da aironi, fenicotteri e altre specie ornitologiche.

Relax in spiaggia
Se cercate un po’ di relax, il litorale di Tarquinia Lido dista appena 7-8 km dal centro storico. Qui troverete stabilimenti balneari e spiagge libere, perfette per trascorrere un pomeriggio tra sole e mare. Nelle vicinanze, potreste anche esplorare altre località balneari della costa tirrenica, come Montalto di Castro o Santa Marinella, se avete più giorni a disposizione.


Escursioni nei dintorni di Tarquinia

Una delle ragioni per cui molti turisti amano Tarquinia è la sua posizione strategica, che la rende perfetta come base per esplorare altre destinazioni della Tuscia e del Lazio settentrionale.

Viterbo
A circa 45 km da Tarquinia, Viterbo è famosa per il suo centro medievale e per il Palazzo dei Papi, nonché per le Terme dei Papi, acque sulfuree perfette per un pomeriggio all’insegna del relax.

Tuscania
Se amate i borghi storici, Tuscania (a circa 20 km) vi stupirà con la sua splendida Basilica di San Pietro, gioiello dell’architettura romanica, e con il panorama sulla valle del fiume Marta. La cittadina è meno affollata rispetto a mete più celebri, ma custodisce un fascino autentico.

Civita di Bagnoregio
La cosiddetta “città che muore”, a circa 60 km da Tarquinia, è un piccolo centro arroccato su uno sperone di tufo, raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale. Civita di Bagnoregio è un luogo fuori dal tempo, affascinante per l’atmosfera sospesa e i panorami sulle valli calanchive.

Caprarola e il Palazzo Farnese
A circa 60 km da Tarquinia, il Palazzo Farnese di Caprarola è un sontuoso edificio rinascimentale con splendidi affreschi e un giardino all’italiana di rara bellezza. Un itinerario consigliato per chi ama l’arte e la storia.

La costa maremmana e la Toscana
Spostandovi più a nord, in un’ora di macchina potreste raggiungere la Maremma toscana, con località di villeggiatura come Albinia, Orbetello o la pittoresca Porto Ercole.

A seconda del tempo che avete a disposizione, potreste organizzare escursioni giornaliere e rientrare la sera a Tarquinia, dove godervi una cena tipica e il fascino del suo centro illuminato dopo il tramonto.


Curiosità su Tarquinia e il popolo etrusco

Per arricchire ancora di più la vostra visita, ecco alcune curiosità legate alla storia e alle tradizioni locali:

  1. Origine del nome
    Tarquinia, nell’antichità, era conosciuta come Tarch(u)na, dal nome mitico dell’eroe Tarchon che, secondo la leggenda, fondò la città. Durante il Medioevo, la città mutò il nome in Corneto, per poi riprendere ufficialmente il suo nome etrusco nel 1922.
  2. I colori vividi delle tombe
    Le pitture murali delle tombe etrusche di Tarquinia colpiscono per la loro vivacità. Gli Etruschi utilizzavano pigmenti naturali derivati da minerali e piante, miscelati con agenti leganti per dipingere scene di feste, danze, banchetti e riti sacri. Le cromie si sono conservate in modo sorprendente grazie all’isolamento delle tombe e al clima relativamente mite della zona.
  3. Gli usi funerari e i sarcofagi
    Il Museo Nazionale Etrusco conserva numerosi sarcofagi in pietra (tufi e alabastro) e terracotta, su cui spesso sono scolpite figure semisdraiate di uomini o donne. Queste raffigurazioni simboleggiavano il defunto sdraiato durante un banchetto, abitudine tipica della cultura etrusca che celebrava l’oltrevita in maniera serena e gioiosa.
  4. Il mistero della lingua etrusca
    La lingua etrusca rimane in gran parte un enigma per gli studiosi: nonostante l’alfabeto fosse simile a quello greco, la struttura e il significato di molte parole restano ancora poco chiari. Tarquinia, con le sue iscrizioni e reperti archeologici, ha fornito e continua a fornire informazioni cruciali per lo studio di questo idioma scomparso.

Consigli di soggiorno: dove alloggiare a Tarquinia

Tarquinia offre una buona varietà di strutture ricettive, adatte a ogni esigenza e budget. Nel centro storico, troverete B&B ricavati in antiche dimore, con stanze dalle pareti in pietra e soffitti con travi a vista, perfette per chi cerca un’atmosfera romantica. In zona Tarquinia Lido, sono disponibili hotel più moderni, residence e campeggi vicini alla spiaggia, ideali per le famiglie.

Se volete alloggiare in un contesto rurale, optate per un agriturismo nelle campagne circostanti, dove spesso si possono gustare prodotti a chilometro zero e partecipare ad attività come la raccolta delle olive o la vendemmia, a seconda della stagione.

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Qual è il periodo migliore per visitare Tarquinia?

Tarquinia è una meta apprezzabile tutto l’anno, grazie al suo clima mediterraneo mitigato dalla vicinanza al mare. Tuttavia, ci sono alcune considerazioni da fare:

  • Primavera (aprile-giugno): periodo ideale per godersi le visite archeologiche e le passeggiate nel centro storico senza il caldo torrido. Le temperature sono miti e la campagna si presenta in fiore.
  • Estate (luglio-settembre): se avete in programma di andare anche al mare, l’estate è perfetta. Trovate però più turisti e prezzi leggermente più alti per alloggi e servizi balneari.
  • Autunno (settembre-novembre): la Tuscia regala panorami mozzafiato con i colori autunnali e c’è un calo di presenze turistiche, rendendo tutto più tranquillo e autentico.
  • Inverno (dicembre-febbraio): il clima può essere freddo e ventoso, ma nulla vieta di visitare Tarquinia se volete un’esperienza più intima e concentrarvi su musei e luoghi chiusi. Durante il periodo natalizio, il Presepe Vivente aggiunge un tocco magico alle strade del borgo.

Tarquinia è una destinazione dalla straordinaria ricchezza storica, dove il passato etrusco convive con un centro medievale incantevole e paesaggi di grande fascino tra mare e collina. Che siate appassionati di archeologia, amanti della natura, curiosi di assaporare la tradizione enogastronomica della Tuscia o semplicemente in cerca di un borgo dal carattere autentico, questa città saprà regalarvi esperienze indimenticabili.

Se ancora non avete inserito Tarquinia nella vostra lista di mete da visitare, è il momento di farlo. In poche altre città italiane troverete una tale concentrazione di arte, storia, tradizioni e panorami. E non dimenticate di prenotare in anticipo per assicurarvi un alloggio confortevole e cominciare subito a immergervi nell’atmosfera locale:

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