Le Azzorre sono un arcipelago portoghese di 9 isole vulcaniche nel cuore dell’Atlantico del Nord, a circa 1.400-1.500 km dal Portogallo continentale. È una di quelle destinazioni che, appena ci metti piede, ti fanno capire subito che il ritmo cambia: strade che si arrampicano tra crateri e pascoli, nuvole che corrono veloci, ortensie ovunque, oceano sempre vicino.
Geograficamente le isole si dividono in tre gruppi: orientale (Santa Maria e São Miguel), centrale (Terceira, Graciosa, São Jorge, Pico e Faial) e occidentale (Flores e Corvo). Insieme a Madeira, Canarie e Capo Verde fanno parte della Macaronesia, ma il carattere delle Azzorre è tutto loro: più verdi, più fresche, più selvagge.
Quello che mi ha colpito di più, viaggiando qui, è che non sono isole “da cartolina” nel senso classico del termine. Non sono un posto dove stare fermi tutto il giorno in spiaggia. Sono invece perfette se amate trekking, terme, belvedere, mare aperto, balene, strade panoramiche e paesaggi vulcanici. E soprattutto se cercate un viaggio che alterni continuamente stupore e semplicità.

Cosa vedere alle Azzorre: i luoghi che valgono davvero il viaggio
Se è la vostra prima volta, il consiglio più pratico è questo: non cercate di vedere tutto. Le Azzorre si visitano meglio scegliendo 1 o 2 isole e dedicando il tempo giusto ai loro paesaggi. São Miguel è l’isola più completa e comoda per iniziare, mentre Terceira e Pico sono perfette se volete aggiungere storia, vigneti e montagne spettacolari. Per organizzare la base migliore, può esservi utile questa guida su dove dormire alle Azzorre.
Lagoa do Fogo, São Miguel

Lagoa do Fogo è uno dei paesaggi più belli di tutto l’arcipelago. Si trova al centro di São Miguel, dentro un cratere vulcanico, ed è una di quelle viste che dal vivo sembrano più grandi e più silenziose di quanto ci si aspetti. Il lago è incastonato in un’area protetta e il colpo d’occhio dai miradouros è magnifico, soprattutto nelle giornate limpide.
Negli ultimi anni l’accesso è stato regolato in alcuni periodi dell’estate con un servizio navetta per limitare il traffico nella zona. È una cosa da sapere prima di partire, perché in alta stagione si rischia di arrivare in auto e non poter proseguire come previsto. Il mio consiglio è semplice: controllate sempre le regole aggiornate pochi giorni prima, soprattutto tra metà giugno e fine settembre.
Se volete completare la giornata, a circa 10-15 minuti di auto c’è Caldeira Velha, una delle soste più piacevoli dell’isola: felci gigantesche, acqua termale ferruginosa e una piccola cascata calda immersa nella vegetazione. L’ingresso è a fasce orarie e nei mesi più richiesti conviene prenotare prima.
Sete Cidades, São Miguel

Sete Cidades è il luogo simbolo di São Miguel. Qui la grande caldera racchiude due laghi famosi, la Lagoa Azul e la Lagoa Verde, separate da un ponte. Il punto panoramico classico è il Miradouro da Vista do Rei, ma se c’è una vista che personalmente mi ha lasciato senza parole è quella dal Miradouro da Boca do Inferno: un panorama ampio, teatrale, che da solo vale il viaggio fino alle Azzorre.
La zona si gira bene in auto, fermandosi tra i miradouros, il villaggio di Sete Cidades e qualche breve passeggiata. Se avete una giornata intera, unite Sete Cidades con Lagoa do Canário e i sentieri della Serra Devassa: in poche ore si passa da strade panoramiche a laghetti nascosti e boschi umidi che sembrano quasi irreali.
Lagoa do Canário e i sentieri panoramici

Lagoa do Canário è una tappa facile da inserire nello stesso itinerario di Sete Cidades. Da qui partono alcuni dei percorsi più belli dell’isola, tra cui quelli che portano verso Boca do Inferno e i piccoli specchi d’acqua della zona. Non serve essere escursionisti esperti per godersela, ma servono scarpe adatte: il terreno può essere bagnato e scivoloso anche quando poco prima splendeva il sole.
È uno di quei posti in cui ho capito davvero cosa significa il meteo delle Azzorre: si parte con la nebbia, poi si apre tutto in dieci minuti, e poco dopo ricompare una nuvola bassa. Proprio per questo conviene avere sempre con sé una giacca impermeabile leggera.
Salto da Farinha, São Miguel

Nella parte nord-orientale di São Miguel, verso il comune di Nordeste, c’è una delle cascate più scenografiche dell’isola: Salto da Farinha. La cascata è alta circa 40 metri e si raggiunge con un sentiero che richiede un po’ di attenzione ma non è lungo. È una tappa che consiglio soprattutto a chi ama la parte più verde e meno battuta dell’isola.
La zona è molto fotogenica, ma non sottovalutatela: se ha piovuto il fondo può diventare fangoso. Meglio affrontarla senza fretta, con scarpe chiuse, acqua e un minimo di margine nella giornata. È uno di quei posti che rendono bene l’idea della São Miguel più naturale e meno “da cartolina facile”.
Ponta Delgada, la base più comoda per esplorare São Miguel

Ponta Delgada non è la capitale politica delle Azzorre, ma è il principale centro economico e il punto d’ingresso più usato da chi arriva a São Miguel. Per me resta la base più pratica se volete girare l’isola con calma: avete l’aeroporto a pochi minuti, il porto, tanti ristoranti, servizi e alloggi per ogni budget.
Il centro storico si visita bene a piedi, tra le Portas da Cidade, la Igreja Matriz de São Sebastião, il Convento e Cappella di Nossa Senhora da Esperança e le strade bianche e nere tipiche dell’architettura azzorriana. Quando ho avuto qualche ora libera tra un’escursione e l’altra, mi è piaciuto molto passeggiare senza meta precisa tra il lungomare, i giardini e le piazze del centro.
Se volete scegliere bene il quartiere in cui fermarvi, qui trovate una guida utile su dove dormire a Ponta Delgada.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Ponta Delgada
Angra do Heroísmo, l’anima storica di Terceira

Se São Miguel è l’isola più completa, Terceira è quella che mi ha sorpreso di più per atmosfera. E il merito è soprattutto di Angra do Heroísmo, una delle città più belle delle Azzorre, riconosciuta come Patrimonio UNESCO. È elegante, raccolta, colorata, con una storia importante legata alle rotte atlantiche e all’epoca delle esplorazioni.
Qui vale la pena prendersi tempo: salire al Monte Brasil, passeggiare tra chiese, fortezze e palazzi storici, fermarsi in centro per cena e poi restare ancora un po’ sul lungomare. Se cercate un’isola che unisca natura e città storica, Terceira funziona benissimo.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire ad Angra do HeroísmoMontanha do Pico, la vetta più alta del Portogallo
Sull’isola di Pico si alza la Montanha do Pico, il cono vulcanico che con i suoi 2.351 metri è la cima più alta del Portogallo. È una delle esperienze più forti da fare alle Azzorre, ma va affrontata bene: serve una buona forma fisica, meteo favorevole e registrazione preventiva presso la Casa da Montanha. Oggi la salita è regolata e conviene prenotare in anticipo, soprattutto in estate.
Se amate il trekking vero, questa è un’escursione memorabile. Se invece non ve la sentite di salire fino in vetta, Pico resta comunque un’isola splendida da vivere tra strade di lava nera, vigne basse e piccoli villaggi affacciati sull’oceano.
I vigneti di Pico, un paesaggio unico al mondo
Tra le cose più particolari viste alle Azzorre metto senza dubbio i vigneti di Pico. Qui la vite cresce in appezzamenti protetti da muretti di pietra lavica nera, un paesaggio così singolare da essere stato inserito tra i siti UNESCO. Non è solo bello da fotografare: è un luogo che racconta perfettamente come gli abitanti abbiano imparato a convivere con un ambiente difficile, trasformandolo in qualcosa di produttivo e bellissimo.
Se passate da Criação Velha o Santa Luzia, fermatevi senza fretta. Qui il paesaggio è il vero protagonista, e un assaggio di vino locale completa l’esperienza nel modo giusto.
Parque Terra Nostra e la valle di Furnas
La zona di Furnas, nell’est di São Miguel, è una delle aree che consiglio sempre. Il motivo non è uno solo: fumarole, sorgenti termali, giardini, laguna, ristoranti dove assaggiare il celebre cozido das Furnas e un’atmosfera che cambia completamente rispetto alla parte occidentale dell’isola.
Dentro Furnas c’è il Parque Terra Nostra, uno dei giardini botanici più belli delle Azzorre. Si estende per circa 12,5 ettari e ospita migliaia di specie vegetali. La sua piscina termale color ruggine è uno dei simboli dell’isola. Il bagno è piacevolissimo, ma portate un costume scuro: l’acqua ferruginosa può macchiare i tessuti chiari, ed è una di quelle piccole cose pratiche che è meglio sapere prima.
Qui vale la pena dedicare almeno mezza giornata, meglio ancora se combinata con il lago di Furnas, il villaggio e qualche altra sosta termale nella valle.
Ilhéu de Vila Franca do Campo
Davanti a Vila Franca do Campo, sulla costa sud di São Miguel, si trova uno dei luoghi più fotografati delle Azzorre: l’Ilhéu de Vila Franca do Campo, un piccolo isolotto vulcanico con una piscina naturale interna di acqua di mare. In estate è uno dei posti più piacevoli dove fermarsi per nuotare o fare snorkeling.
L’accesso è stagionale e regolato con numero limitato di visitatori. Negli anni recenti i biglietti si sono prenotati online o al porticciolo, e nei periodi di punta possono finire velocemente. In pratica, se pensate di andarci tra luglio e agosto, non aspettate l’ultimo momento.
Ponta do Sossego e la costa di Nordeste
La parte di Nordeste è quella che, almeno per me, restituisce meglio la sensazione di un’isola verde e remota. Ponta do Sossego è uno dei miradouros più belli di São Miguel: giardini curati, tavoli per una sosta, terrazze panoramiche e un affaccio aperto sull’Atlantico.
Il bello è che non c’è solo il panorama. Tutta la strada lungo la costa orientale regala soste magnifiche, tra cui Ponta da Madrugada, ideale se amate le albe. È una delle zone dove consiglio di guidare piano e lasciare spazio all’improvvisazione, perché spesso sono proprio le soste non previste a restare più impresse.
Spiagge e piscine naturali
Le Azzorre non sono una meta di mare “classica” come altre isole atlantiche, ma hanno comunque luoghi bellissimi per fare il bagno, soprattutto in estate. Più che le grandi spiagge, qui spesso mi sono piaciute le piscine naturali scavate nella roccia lavica e le baie protette.
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- Praia Formosa a Santa Maria, una delle spiagge sabbiose più belle dell’arcipelago.
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- Praia de Santa Bárbara a São Miguel, perfetta per chi ama il surf e le onde oceaniche.
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- Ilhéu de Vila Franca do Campo, per nuotare in un contesto davvero particolare.
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- Piscine naturali di Carapacho a Graciosa e diverse piscine oceaniche lungo São Miguel, ottime quando il mare aperto è mosso.
Whale watching: una delle esperienze più emozionanti
L’osservazione dei cetacei è una delle esperienze per cui le Azzorre sono più famose. Qui si possono avvistare 24 specie di cetacei tra residenti e migratorie, e non è un dettaglio da poco: poche zone d’Europa offrono una varietà simile.
Il periodo in genere più interessante va da primavera a inizio estate, quando aumentano le possibilità di avvistare specie migratorie, ma i tour operano spesso per una parte molto ampia dell’anno, in base all’isola e alle condizioni del mare. Il consiglio migliore è prenotare un’uscita nei primi giorni del viaggio: se il mare è troppo mosso, avrete più margine per riprogrammarla.
Quando andare alle Azzorre

Le Azzorre si possono visitare tutto l’anno, ma non tutte le stagioni offrono la stessa esperienza. Il clima è oceanico, mite e umido, con temperature generalmente moderate. Non aspettatevi estremi, ma nemmeno giornate perfettamente stabili.
Primavera
Tra aprile e giugno l’arcipelago è verdissimo, i giardini sono splendidi e le isole danno il meglio dal punto di vista paesaggistico. È uno dei periodi che preferisco: temperature piacevoli, meno affollamento rispetto all’estate piena e ottime condizioni per camminare.
Estate
Luglio e agosto sono i mesi più richiesti. Le giornate sono più lunghe, il mare è più invitante e l’arcipelago è perfetto per combinare trekking, terme e bagni. Di contro, i prezzi salgono, le auto a noleggio finiscono più facilmente e alcune attrazioni richiedono più organizzazione.
Autunno
Settembre e ottobre sono ancora mesi interessanti, soprattutto nella prima parte. C’è meno gente, l’acqua del mare è ancora discreta e il clima spesso resta gradevole. Se cercate un buon equilibrio tra costi e vivibilità, è un periodo da considerare seriamente.
Inverno
In inverno le Azzorre restano affascinanti, ma bisogna mettere in conto più pioggia, più vento e maggiore variabilità. Non è il momento ideale per chi vuole fare molte escursioni panoramiche con viste aperte, mentre può essere interessante per chi cerca un viaggio tranquillo, termale e fuori stagione.
Come arrivare alle Azzorre dall’Italia
Dall’Italia si arriva quasi sempre alle Azzorre con uno scalo, di solito via Lisbona, Porto o altri aeroporti europei. L’aeroporto più usato è quello di Ponta Delgada (João Paulo II), sull’isola di São Miguel, ma anche Terceira, Pico, Faial e le altre isole principali hanno collegamenti regolari, soprattutto interni o via Portogallo continentale.
Le rotte cambiano abbastanza spesso tra estate e inverno, quindi eviterei di basarmi su elenchi rigidi di città servite. La soluzione più realistica è controllare ogni volta la combinazione migliore di voli, soprattutto se volete fare island hopping tra più isole.
Verifica tariffe, disponibilità ed offerte voli per le AzzorreCome muoversi tra le isole e sul posto
La prima cosa da sapere è che alle Azzorre l’auto a noleggio è quasi sempre la scelta migliore, soprattutto a São Miguel, Terceira, Pico e Faial. I trasporti pubblici esistono, ma per chi vuole vedere miradouros, trailhead, terme e zone meno centrali risultano poco pratici.
Tra le isole ci si muove con voli interni oppure, in alcuni casi, con traghetti stagionali, molto utili soprattutto nel gruppo centrale tra Faial, Pico e São Jorge. Anche qui conviene prenotare in anticipo, perché in estate gli orari più comodi si riempiono.
Una piccola regola pratica che mi sono dato sul posto: non caricare troppo la giornata. Le distanze sulla carta sembrano brevi, ma tra meteo variabile, soste ai belvedere e strade tortuose, i tempi reali si allungano facilmente.
Consigli pratici che fanno davvero la differenza
- Portate sempre con voi impermeabile leggero e uno strato in più, anche in estate.
- Per i trekking servono scarpe con buona aderenza: il terreno può essere bagnato spesso.
- In alta stagione prenotate con anticipo auto, alloggi e attività molto richieste.
- Per terme e bagni ferruginosi portate costume scuro, ciabatte e un asciugamano dedicato.
- Se volete fotografare i miradouros più famosi senza folla, andate presto al mattino o nel tardo pomeriggio.
- Lasciate sempre un po’ di flessibilità all’itinerario: alle Azzorre il meteo cambia rapidamente, e adattarsi è parte del viaggio.
Cosa mettere in valigia
La valigia giusta per le Azzorre è quella di chi sa che nella stessa giornata può trovare sole, vento, pioggia fine e umidità. Io porterei sempre:
- giacca impermeabile o guscio leggero;
- scarpe da trekking o trail;
- costume da bagno e ciabatte;
- un pile leggero o felpa, utile anche in estate;
- zainetto per le escursioni;
- custodia impermeabile o protezione per telefono e fotocamera.

Le Azzorre sono una di quelle destinazioni che sanno essere intense senza essere complicate: basta partire con il ritmo giusto e con un po’ di flessibilità. Se amate la natura vera, i paesaggi vulcanici e i viaggi che sorprendono ogni giorno in modo diverso, difficilmente vi deluderanno.



Bellissima isole Azzorre (ci abiterei per sempre)