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Isola di Hvar in Croazia: cosa vedere, come arrivarci e come spostarsi

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Hvar è una delle isole più amate della Croazia, ma quando ci sono tornato l’ultima volta mi sono accorto che viene spesso raccontata in modo troppo sbrigativo: solo movida, yacht e due spiagge fotogeniche. In realtà è molto di più. C’è la città di Hvar, elegante e scenografica, ma ci sono anche Stari Grad, i villaggi interni tra muretti a secco e lavanda, le baie raggiungibili solo con un po’ di pazienza e le Isole Pakleni, che restano una delle gite più belle da fare in giornata.

Questa guida aggiornata nasce proprio da lì: dall’idea di spiegare cosa vedere a Hvar, come arrivare davvero e come spostarsi senza perdere tempo. Ho corretto le informazioni ormai superate, eliminato quelle poco affidabili e aggiunto quello che serve davvero quando si organizza il viaggio: traghetti, tempi realistici, spiagge, zone migliori dove dormire e consigli pratici per evitare errori classici.

Hvar si trova nella Dalmazia centrale, di fronte a Spalato, ed è lunga circa 68 km. Non è piccola come spesso si immagina: per questo conviene scegliere bene la base. Se cerchi atmosfera, locali e collegamenti veloci, la scelta naturale è la città di Hvar; se preferisci ritmi più tranquilli e un centro storico autentico, Stari Grad è una base eccellente; per vacanze più rilassate, mare e prezzi spesso un po’ più morbidi, Jelsa e Vrboska funzionano molto bene.

Per un primo inquadramento della zona può esserti utile leggere anche la guida dedicata a Spalato, che per molti viaggiatori resta il punto di partenza più comodo per arrivare sull’isola, oppure la panoramica sulle migliori mete della Croazia se stai costruendo un itinerario più ampio lungo la costa dalmata.

Cosa vedere sull’isola di Hvar

La verità è che Hvar non si visita bene in poche ore. Si può fare una gita in giornata, certo, ma il bello dell’isola emerge quando riesci a fermarti almeno 2 o 3 notti. In questo modo hai il tempo di alternare centro storico, mare, una gita in barca e almeno un’escursione verso l’interno o verso la parte più tranquilla dell’isola.

La città di Hvar

Porto di Hvar in Croazia – Foto di Dieter_G da Pixabay

La città di Hvar, sulla costa sud-occidentale dell’isola, è la località più famosa. È qui che arrivano molti catamarani passeggeri e qui si concentra la parte più mondana del soggiorno: porto, terrazze sul mare, hotel eleganti, locali, taxi boat per le Pakleni e un centro storico che, soprattutto al tramonto, resta davvero bellissimo.

Quello che mi piace di Hvar Town è che riesce a tenere insieme due anime diverse. Da una parte c’è l’immagine glamour che l’ha resa celebre, dall’altra c’è una città storica veneziana con vicoli in pietra, scalinate, palazzi nobiliari e una piazza scenografica che resta una delle più grandi e belle di tutta la Dalmazia.

Fortezza Fortica (Španjola)

Se c’è un posto da non saltare, per me è questo. La Fortica, chiamata anche Španjola, domina la città dall’alto e regala il colpo d’occhio più bello su Hvar, sul porto e sulle Isole Pakleni. Si raggiunge in circa 20-30 minuti a piedi dal centro, lungo una salita che nelle ore più calde si fa sentire, quindi meglio andarci nel tardo pomeriggio.

Gli orari di apertura e le tariffe possono variare in base alla stagione, e negli ultimi anni la gestione culturale della fortezza e del teatro ha aggiornato più volte calendario e accessi: il consiglio pratico è di controllare sempre poco prima della visita. In alta stagione, comunque, è una tappa che vale davvero il prezzo del biglietto.

Piazza San Stefano e Cattedrale

Il cuore della città è Trg svetog Stjepana, la grande piazza aperta sul porto. Qui si affacciano la Cattedrale di Santo Stefano, il campanile e alcuni degli edifici più rappresentativi del centro storico. È il punto migliore da cui iniziare la visita, magari al mattino presto, quando arrivano meno persone e Hvar ha un ritmo completamente diverso.

Arsenale e Teatro Storico di Hvar

Il Teatro di Hvar, aperto nel 1612, è considerato uno dei più antichi teatri pubblici d’Europa. Si trova sopra l’Arsenale, proprio nella piazza principale, ed è una visita che consiglio soprattutto a chi non vuole fermarsi solo alle spiagge. Anche qui, orari e visite possono cambiare a seconda del periodo, quindi meglio verificare sul posto o sui canali ufficiali della città.

Monastero francescano e lungomare

Camminando verso sud-est dal porto si arriva al Monastero francescano, in una posizione molto piacevole sul mare. È una passeggiata semplice, perfetta per chi vuole vedere un lato più tranquillo della città. Da qui parte anche una delle zone migliori per passeggiare verso le spiagge più vicine al centro.

Le spiagge più belle di Hvar

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Foto stock – Vista aerea Spiaggia e baia di Dubovica sull’isola di Hvar – Foto da Depositphotos

Su Hvar non bisogna aspettarsi grandi spiagge sabbiose. Il paesaggio tipico è fatto di calette di ciottoli, piattaforme rocciose, acqua chiarissima e pinete che arrivano quasi fino al mare. Le scarpe da scoglio non sono indispensabili ovunque, ma in alcune baie fanno comodo.

Dubovica

Dubovica resta una delle baie più belle dell’isola. Si trova lungo la strada tra Hvar Town e Stari Grad, a circa 10 km dalla città di Hvar. La parte meno pratica è l’accesso finale: si lascia il mezzo lungo la strada e poi si scende a piedi per un tratto ripido. Nulla di difficile, ma meglio saperlo prima, soprattutto con bambini piccoli o borse pesanti.

Il colore dell’acqua qui è spettacolare e, se arrivi presto al mattino, riesci ancora a godertela bene. Nelle ore centrali di luglio e agosto la baia è molto frequentata.

Pokonji Dol

È la spiaggia più semplice da raggiungere dalla città di Hvar. Dal centro si arriva in circa 20-25 minuti a piedi, seguendo la costa verso est. Se vuoi fare un bagno senza prendere auto, scooter o barche, è una delle scelte più comode.

Mekićevica

Chi cerca una baia più raccolta spesso punta su Mekićevica. Da Pokonji Dol si prosegue a piedi per un sentiero e in poco tempo il paesaggio cambia: meno servizi, più natura, atmosfera più quieta. Non la definirei “segreta”, perché in estate è nota, ma è ancora uno dei posti dove Hvar riesce a sembrare più semplice e mediterranea.

Bonj e le calette vicino al centro

La zona di Bonj è vicina al centro e per questo molto comoda. Non è la spiaggia più selvaggia dell’isola, ma funziona bene se soggiorni in città e vuoi alternare visita e relax senza spostarti troppo.

Stari Grad

Stari Grad è il lato di Hvar che consiglio a chi cerca un posto più autentico. È uno dei centri più antichi della Croazia, nato come Pharos nel 384 a.C., e ha un’atmosfera molto diversa dalla città di Hvar: più calma, più quotidiana, più adatta a chi ama passeggiare senza fretta.

Qui vale la pena vedere il piccolo porto, il centro storico in pietra, il Tvrdalj di Petar Hektorović e soprattutto la zona agricola dello Stari Grad Plain, paesaggio culturale tutelato dall’UNESCO. Non è la classica attrazione da “foto e via”: è uno di quei luoghi che si capiscono meglio rallentando, magari in bici o con una breve deviazione in auto.

Le Isole Pakleni

Isole Pakleni, vista aerea di Palmizana, Hvar, Croazia – Foto da Depositphotos

Le Pakleni sono l’escursione che consiglio quasi a tutti. Di fronte alla città di Hvar, questo piccolo arcipelago è perfetto per una giornata di mare tra baie, pinete e acqua trasparente. Le località più note sono Palmižana, Jerolim, Ždrilca e Stipanska.

Dal porto di Hvar partono in stagione taxi boat e navette marittime con corse frequenti. Prezzi e orari cambiano in base a mese, meteo e isola scelta, ma per una traversata breve conviene ragionare su una spesa indicativa di pochi euro a tratta. Se viaggi ad agosto, meglio partire presto o prenotare un tour in barca se vuoi fare più soste nello stesso giorno.

Scopri i tour per le isole Pakleni

Vrboska e Jelsa

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Città di Vrboska baia e fortezza vista aerea, Isola di Hvar, Dalmazia, Croazia – Foto da Depositphotos

Vrboska viene spesso chiamata la “piccola Venezia” di Hvar per i suoi ponticelli e il canale interno, ma il bello vero è che resta una località piacevole e meno frenetica. È una buona base per coppie e famiglie che vogliono mare, ristoranti e un ritmo più morbido.

Poco più in là c’è Jelsa, vivace ma senza gli eccessi della città di Hvar. Ha un lungomare piacevole, spiagge e calette vicine, servizi comodi e una posizione pratica per muoversi nell’isola. Se non vuoi stare nel centro più mondano ma neppure isolarti troppo, per me è una delle basi più intelligenti.

Lavanda, villaggi interni e strade panoramiche

I famosi campi di lavanda di Hvar non hanno più l’estensione che avevano un tempo, ma la parte interna dell’isola conserva ancora un fascino speciale, soprattutto tra Brusje e Velo Grablje. Se hai un’auto o uno scooter, questa è una deviazione che suggerisco: ti fa vedere una Hvar meno da cartolina e più vera, fatta di pietra, ulivi, profumo di macchia mediterranea e panorami aperti sul mare.

Gita a Vis e Grotta Azzurra

Città di Vis baia e lungomare, Croazia – Foto da Depositphotos

Da Hvar partono anche molte escursioni giornaliere verso Vis, la Grotta Azzurra di Biševo e la Grotta Verde di Ravnik. Sono tour molto richiesti e, soprattutto in alta stagione, conviene prenotare con un minimo di anticipo. Se il mare è mosso o il meteo cambia, itinerari e soste possono essere modificati: meglio considerarlo quando si organizza la giornata.

Prenota il tour alla Grotta Azzurra da Hvar
ZonaIdeale perProDa sapere
Città di HvarPrima volta, vita serale, 2-3 nottiCentro storico, taxi boat, locali, collegamenti velociPiù costosa e più affollata in alta stagione
Stari GradAtmosfera autentica, coppie, ritmi tranquilliCentro storico, porto traghetti vicino, posizione praticaMeno mondana, sera più tranquilla
Jelsa / VrboskaFamiglie, soggiorni rilassati, budget medioLocalità piacevoli, mare vicino, buon compromessoPer la città di Hvar serve comunque spostarsi

Come arrivare a Hvar

Si arriva a Hvar solo via mare. Il punto importante da capire subito è questo: non tutti i traghetti arrivano nello stesso porto. I collegamenti principali servono infatti Hvar Town, Stari Grad oppure Sućuraj, all’estremità orientale dell’isola. Scegliere la tratta sbagliata significa perdere tempo una volta sbarcati.

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Isola di Hvar – Foto di Joëlle Moreau da Pixabay

Da Spalato a Hvar

Da Spalato ci sono due soluzioni principali:

  • traghetto auto/passeggeri Spalato – Stari Grad: è la scelta migliore se viaggi con macchina, moto o se vuoi sbarcare in una posizione comoda per esplorare l’isola; la traversata dura circa 2 ore;
  • catamarano passeggeri Spalato – Hvar Town: più rapido e comodo se dormi direttamente nella città di Hvar e viaggi senza veicolo.

Negli ultimi anni gli operatori e gli orari stagionali sono cambiati più volte. In pratica, tra compagnie tradizionali e catamarani veloci, in estate l’offerta è ampia, mentre fuori stagione si riduce. Anche i prezzi variano molto in base a tratta, mese e operatore: per un passeggero senza auto conviene considerare in genere una spesa orientativa da circa 8-25 euro, mentre con veicolo il costo cresce sensibilmente e va verificato al momento della prenotazione.

Il mio consiglio è semplice: se hai l’auto e vuoi girare l’isola, punta su Stari Grad; se invece vuoi un weekend senza macchina, con arrivo diretto nel centro più animato, scegli Hvar Town.

Da Dubrovnik a Hvar

Da Dubrovnik partono in stagione alcuni catamarani passeggeri che fermano anche a Hvar. Non sono collegamenti adatti a chi ha un’auto, ma sono molto utili per un itinerario tra le isole della Dalmazia. La navigazione dura in media circa 3-3 ore e mezza, a seconda della compagnia e delle soste intermedie.

È una tratta da controllare bene perché non sempre è annuale: molte linee verso Hvar da Dubrovnik sono attive soprattutto da primavera avanzata ad autunno.

Da Drvenik a Sućuraj

Questa è la rotta meno citata ma molto utile se stai arrivando dalla Riviera di Makarska. Il traghetto Drvenik – Sućuraj impiega circa 30 minuti ed è perfetto se vuoi entrare a Hvar dalla parte orientale dell’isola.

Attenzione però: da Sućuraj alla città di Hvar ci vuole ancora parecchia strada, circa 75-80 km, quindi questa rotta conviene soprattutto a chi ha un’auto e intende fermarsi in zona Jelsa, Vrboska, Zavala o nella parte orientale dell’isola.

Dalle isole vicine

In stagione Hvar è collegata anche con altre isole dalmate, tra cui Brač, Korčula e talvolta Vis, ma i collegamenti cambiano di anno in anno e dipendono molto dal periodo. Se stai facendo island hopping, conviene sempre verificare la tratta esatta sul sito della compagnia prima di fissare gli alloggi.

Confronta traghetti e orari per Hvar

Come spostarsi sull’isola di Hvar

Qui dipende molto da dove dormi e da quanto tempo hai. La strada principale collega Stari Grad, Jelsa, Vrboska, Hvar Town e, più a est, Sućuraj. Le distanze non sono enormi, ma i tempi reali non sono sempre brevissimi perché la strada in alcuni punti è tortuosa.

In auto

Per me è il modo migliore se vuoi vedere bene l’isola. Con l’auto riesci a combinare città, spiagge, villaggi interni e soste panoramiche senza dipendere dagli orari. È particolarmente utile se dormi a Stari Grad, Jelsa o Vrboska e vuoi muoverti ogni giorno.

Nella città di Hvar, però, il parcheggio può diventare complicato in alta stagione. Ci sono parcheggi pubblici all’ingresso del centro, ma in luglio e agosto conviene mettere in conto un po’ di pazienza.

Noleggia un’auto per visitare Hvar

In scooter

Lo scooter resta una delle opzioni più amate per spostarsi a Hvar, soprattutto per coppie o viaggiatori soli. È pratico per raggiungere baie e spiagge, ma in piena estate, con caldo forte e traffico, bisogna guidare con attenzione. I prezzi di noleggio non sono fissi: possono cambiare parecchio in base a cilindrata, periodo e disponibilità.

Con autobus locali

Sull’isola esistono collegamenti in autobus tra i principali centri, ma non sono la soluzione più comoda per chi vuole esplorare molte spiagge nello stesso giorno. Funzionano meglio per spostamenti essenziali tra le località principali. In alcuni periodi i biglietti si acquistano direttamente a bordo e gli orari stagionali possono cambiare: è sempre meglio controllarli il giorno prima.

In taxi boat

Per le Pakleni e per alcune baie accessibili via mare, i taxi boat sono spesso la scelta più intelligente. Non sempre sono economici come un autobus, ma fanno risparmiare tempo e, in certe giornate, sono l’unico modo per raggiungere alcune calette senza complicarsi troppo la vita.

Dove dormire a Hvar: zone migliori e hotel consigliati

Questa è probabilmente la scelta che cambia di più l’esperienza del viaggio. Io ragionerei così: Hvar Town se vuoi uscire la sera e avere tutto a portata di passeggiata; Stari Grad se preferisci un’isola più autentica e una base comoda anche per arrivare in traghetto con l’auto; Jelsa o Vrboska se cerchi mare, calma e un soggiorno più rilassato.

Dormire nella città di Hvar

Per chi la consiglio: prima volta sull’isola, weekend romantico, vacanza con locali e ristoranti a pochi minuti.

Adriana Hvar Spa Hotel – hotel molto ben posizionato sopra il porto, con terrazza panoramica e piscina rooftop. È una scelta azzeccata se vuoi stare nel cuore della città senza rinunciare a un soggiorno curato.
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Riva Marina Hvar Hotel – affacciato sul lungomare, è perfetto se per te conta la posizione. L’atmosfera è vivace, la vista sul porto è bellissima e sei praticamente già dentro la parte più elegante della città.
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Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Hvar Town

Dormire a Stari Grad

Per chi la consiglio: coppie, viaggiatori in auto, chi vuole un centro storico più tranquillo e un ritmo meno mondano.

Maslina Resort – struttura di livello alto, molto curata, immersa nel verde e vicina al mare. La consiglio a chi vuole un soggiorno rilassante e raffinato, con servizi completi e atmosfera elegante.
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B&B Heritage Villa Apolon – più raccolto e con un’impronta storica molto piacevole, è una scelta ottima se preferisci una sistemazione di charme vicino al centro di Stari Grad.
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Dormire tra Jelsa e Vrboska

Per chi la consiglio: famiglie, soggiorni mare e relax, chi vuole una base piacevole senza i costi della città di Hvar.

Hotel Hvar, Jelsa – buona scelta per chi cerca una struttura pratica, con vista mare e posizione comoda per raggiungere il centro di Jelsa e le spiagge vicine.
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Aminess Senses Resort, Vrboska – direttamente sul mare, con servizi da resort e una posizione adatta a chi vuole alternare relax, bagno e passeggiate verso Vrboska.
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Hvar in un giorno: ne vale la pena?

Sì, ma con aspettative realistiche. Se hai un solo giorno, io ti consiglierei di arrivare direttamente nella città di Hvar, visitare il centro, salire alla Fortica, fare un bagno a Pokonji Dol oppure prendere un taxi boat per le Pakleni. È la formula più semplice e ha senso soprattutto se parti da Spalato.

Se invece vuoi vedere anche Stari Grad, Dubovica, Jelsa o Vrboska, una sola giornata diventa stretta. In quel caso conviene dormire almeno una notte sull’isola oppure arrivare con l’auto e organizzare bene gli spostamenti, sapendo però che i tempi di traghetto e imbarco possono incidere parecchio.

Mappa di Hvar con i punti utili

Punti da salvare sulla mappa: Hvar Town, Fortica, Pokonji Dol, Dubovica, Stari Grad, Jelsa, Vrboska, Sućuraj e Palmižana. Se viaggi in piena estate, ti conviene creare la tua mappa personale prima di partire: fa risparmiare davvero tempo una volta sbarcato.

Consigli pratici prima di partire

  • Prenota il traghetto in anticipo se viaggi con auto, soprattutto tra giugno e settembre.
  • Se dormi a Hvar Town, valuta seriamente se ti serve davvero la macchina.
  • Per le spiagge più comode dal centro bastano scarpe leggere e telo; per baie rocciose, le scarpette da scoglio possono essere utili.
  • In alta stagione, per vedere Dubovica bene, conviene arrivare presto al mattino.
  • Per documenti, ingresso nel Paese e indicazioni aggiornate per chi parte dall’Italia, è sempre buona norma controllare viaggiaresicuri.it prima del viaggio.
 
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Isola di Hvar in Croazia – Foto di Dieter_G da Pixabay

Hvar continua a essere una delle isole più belle della Croazia, ma secondo me dà il meglio quando non la si riduce a una semplice tappa fotografica. Basta fermarsi un po’ di più, scegliere bene la zona dove dormire e lasciare spazio anche alla sua parte più tranquilla. È lì che l’isola, davvero, si fa ricordare.

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