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Dia de los Muertos in Messico: un viaggio tra colori, tradizioni e spiriti ancestrali

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Il Día de los Muertos, una delle feste più sentite e magiche del Messico, non è solo una commemorazione dei defunti, ma anche un momento di unione familiare, celebrazione e ritualità che affonda le proprie radici in antiche tradizioni preispaniche. Questa ricorrenza, resa popolare in tutto il mondo grazie a film, documentari e racconti popolari, attrae ogni anno milioni di visitatori curiosi di immergersi in un’atmosfera viva e suggestiva, fatta di altari colorati, parate spettacolari, costumi pittoreschi e prelibatezze gastronomiche uniche. In questo articolo approfondiremo tutto ciò che c’è da sapere sul Día de los Muertos: le sue origini, a chi è dedicato, i luoghi in cui si svolge, come arrivare, dove soggiornare e, soprattutto, come vivere al meglio questa esperienza irripetibile.


Il significato profondo del Día de los Muertos

Il Día de los Muertos (o “Giorno dei Morti”) ha radici in antichi rituali delle civiltà precolombiane del Messico. Questa festività si basa sulla credenza che, durante alcuni giorni dell’anno, le anime dei defunti abbiano il permesso di tornare nel mondo terreno e di festeggiare insieme ai loro cari ancora in vita. L’atmosfera è tutt’altro che triste: è invece un periodo di gioia e condivisione in cui vengono preparati altari (ofrendas) con fiori di calendula, candele, fotografie e i piatti preferiti dei defunti, per accogliere in modo caloroso e ospitale l’arrivo degli spiriti.

Nella tradizione messicana, dunque, la morte non viene vissuta come un evento lugubre, ma come parte integrante della vita, degna di essere celebrata e ricordata. Questa filosofia è tangibile in ogni angolo del Paese durante le giornate del Día de los Muertos, quando le strade si riempiono di coloratissimi teschi di zucchero (calaveras), decorazioni vistose, danze e musica. Per i turisti stranieri, assistere a tale celebrazione è un’esperienza indimenticabile, in grado di avvicinarli alla cultura autentica del popolo messicano.


A chi è dedicata la festa e il pubblico che attira

Il Día de los Muertos è dedicato a tutte le persone care che sono passate a miglior vita. In particolare, il 1° novembre (Día de los Inocentes o Día de los Angelitos) è riservato ai bambini scomparsi, mentre il 2 novembre è rivolto agli adulti defunti. L’intera celebrazione, che si estende spesso dal 31 ottobre fino al 2 novembre, rappresenta un’occasione per ricordare i propri antenati in un clima festoso e di condivisione intergenerazionale.

Grazie al suo fascino ricco di tradizioni, il Día de los Muertos attira un vasto pubblico internazionale: appassionati di arte e cultura, fotografi a caccia di scatti pittoreschi, curiosi di ogni età e viaggiatori in cerca di emozioni forti e autentiche. Negli ultimi anni, si sono aggiunti anche molti turisti che visitano il Messico in autunno proprio per vivere in prima persona questa festa unica al mondo.


Quando e dove si svolge

Le giornate ufficiali del Día de los Muertos sono l’1 e il 2 novembre, ma i preparativi e le celebrazioni iniziano anche alcuni giorni prima. In molte parti del Messico, già dalla fine di ottobre si allestiscono altari, mercatini e bancarelle di dolci tipici, fiori, candele e decorazioni legate al culto dei morti.

Sebbene l’intero Paese partecipi a questa ricorrenza, alcune zone sono particolarmente rinomate per la suggestione e la spettacolarità degli eventi. Tra le destinazioni più importanti spiccano:

  • Città del Messico (CDMX): la grande metropoli ospita maestose sfilate e altari monumentali all’interno di musei, piazze e quartieri storici, come Coyoacán.
  • Stato del Michoacán: famoso per le celebrazioni sulle rive del lago di Pátzcuaro, specialmente a Janitzio, dove si narra che le anime dei defunti tornino ad abitare l’isola in occasione della festa.
  • Oaxaca: conosciuta per i vivaci mercati e le tradizioni culinarie che accompagnano le offerte per i defunti.

In questo articolo, ci concentreremo in particolare su Città del Messico, capitale culturalmente ricca e facilmente raggiungibile, che ogni anno stupisce con la sua grande Parata del Día de los Muertos (Desfile de Día de Muertos), considerata un must per chi vuole immergersi nel folclore messicano.


Orari e prezzi dei principali eventi

Molte delle iniziative dedicate al Día de los Muertos, come le celebrazioni popolari nelle strade o nei quartieri cittadini, sono gratuite e aperte a tutti. Alcuni musei, invece, possono proporre esposizioni tematiche con biglietti d’ingresso a pagamento (solitamente tra i 50 e i 100 pesos, ovvero l’equivalente di pochi euro).

Le grandi sfilate, come quella di Città del Messico, avvengono di solito tra fine ottobre e inizio novembre e variano di anno in anno: l’orario di inizio può essere attorno alle 14 o 16, ma è sempre consigliabile arrivare con anticipo per prendere posto lungo i viali principali. Per maggiori ed aggiornate informazioni su prezzi biglietti, orari di apertura od altro visita:
Sito Ufficiale


Come arrivare

Se il vostro obiettivo è celebrare il Día de los Muertos a Città del Messico, i collegamenti internazionali non mancano. La capitale è servita dall’Aeroporto Internazionale di Città del Messico (MEX), uno dei più importanti hub dell’America Latina, facilmente raggiungibile da diverse città europee e mondiali.

Una volta atterrati, è possibile spostarsi con la metropolitana, una delle più economiche e capillari al mondo. Alternativamente, si può ricorrere a taxi ufficiali o servizi di ridesharing come Uber. Se volete raggiungere il centro storico (Zócalo), riconoscibile per i suoi edifici coloniali e le grandi piazze, potete utilizzare la Linea 2 (colore blu) della metropolitana e scendere alla fermata “Zócalo”.


Dove alloggiare

Città del Messico, soprattutto durante il Día de los Muertos, offre un’ampia gamma di soluzioni per l’alloggio, adatte a ogni tipo di budget. Dalle strutture lussuose nei quartieri più centrali, come Polanco e Reforma, fino agli ostelli nel caratteristico centro storico, troverete sicuramente la sistemazione che fa per voi.

Se desiderate una posizione strategica per muovervi facilmente tra i vari eventi, vi consigliamo di cercare un hotel o un appartamento a Coyoacán, dove spesso vengono allestite coloratissime ofrendas, oppure a due passi dal Zócalo, cuore pulsante delle celebrazioni. Ecco un comodo pulsante per prenotare un alloggio a Città del Messico su Booking.com:

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Ricordate di riservare con qualche settimana di anticipo, poiché la festa del Día de los Muertos attira moltissimi turisti e le disponibilità si esauriscono velocemente.


Cosa mangiare

Parte integrante dell’esperienza del Día de los Muertos è la gastronomia tradizionale. Durante questo periodo, non potete perdervi il Pan de Muerto, un soffice pane aromatizzato all’anice e cosparso di zucchero, spesso decorato con forme che richiamano le ossa. Questo dolce viene venduto in ogni panetteria e pasticceria, in abbinamento a atole (una bevanda calda a base di farina di mais) o a una tazza di cioccolata calda.

Oltre al Pan de Muerto, le tavole messicane si imbandiscono di specialità come mole poblano, tamales, enchiladas e tacos di vario tipo. Le famiglie preparano i cibi preferiti dei defunti, collocandoli sugli altari come gesto di affetto e di continuità, in un’ottica che unisce i sapori del presente alla memoria di chi non c’è più.

Tra i dolci tipici della festa, meritano attenzione i calaveras de azúcar (teschi di zucchero), coloratissimi e decorati con glassa, fiori e persino il nome del defunto. Nonostante siano commestibili, spesso vengono acquistati come souvenir o segnaposto decorativo.


Cosa vedere nei dintorni

Se il vostro soggiorno si prolunga oltre la celebrazione del Día de los Muertos, approfittatene per esplorare i dintorni di Città del Messico, ricchi di luoghi storici e meraviglie naturali. Ecco alcune mete imperdibili:

  1. Basilica di Nostra Signora di Guadalupe: luogo di pellegrinaggio tra i più importanti dell’America Latina, dedicato alla Patrona del Messico.
  2. Teotihuacán: l’antica città precolombiana con le maestose Piramidi del Sole e della Luna, a circa 50 km dalla capitale.
  3. Xochimilco: i suoi canali, dichiarati Patrimonio dell’UNESCO, regalano un’atmosfera unica, specialmente se si noleggia una “trajinera” (barca coloratissima) per una gita tra musica mariachi e cibo tradizionale.
  4. Frida Kahlo Museum (La Casa Azul) a Coyoacán: per approfondire la vita e l’arte di una delle pittrici messicane più amate.

Ognuna di queste attrazioni è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici, taxi o tour organizzati, a seconda delle vostre preferenze di viaggio e del tempo a disposizione.

Il Día de los Muertos in Messico è una celebrazione unica al mondo, un insieme di usanze, arte, folclore e gastronomia che affascina e stupisce. La ritualità profonda, l’esplosione di colori e l’energia contagiosa delle parate ne fanno un evento imperdibile per chiunque visiti il Paese nel periodo di fine ottobre e inizio novembre.

Questa festa è un omaggio alle radici antiche e un ponte tra passato e presente, tra spiriti e vivi, tra memoria e celebrazione. Se state pianificando un viaggio in Messico, assicuratevi di vivere in prima persona l’intensità di queste giornate: sarà un’occasione per comprendere a fondo la filosofia di un popolo che, nella memoria dei defunti, ritrova la sua identità e la sua gioia di vivere. Buon viaggio e felice Día de los Muertos!

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