Quando si pensa a Bologna vengono subito in mente i portici, le torri e i piatti della tradizione. Ma attorno – e persino dentro la città – ci sono piccoli mondi sospesi nel tempo: borghi medievali, quartieri storici, paesi dipinti che si visitano in giornata e trasformano un semplice weekend in un viaggio completo tra storia, arte e buon cibo.
In questa guida troverai i borghi da non perdere a Bologna e dintorni, come raggiungerli, dove conviene dormire, in quale periodo andare e qualche consiglio pratico su cosa mettere in valigia. L’obiettivo è aiutarti ad organizzare un itinerario semplice ma ricco, adatto sia a chi arriva per la prima volta in città sia a chi conosce già il centro storico e vuole spingersi un po’ più in là.
Se stai iniziando a pianificare il viaggio, può esserti utile anche una guida generale dedicata alla città, come l’articolo su cosa vedere a Bologna, per avere una panoramica completa di piazze, musei e itinerari in centro.
Perché scegliere Bologna come base per scoprire i borghi
Bologna è una base perfetta per esplorare i dintorni perché unisce collegamenti rapidi, atmosfera vivace e una grande scelta di alloggi. La stazione è uno snodo fondamentale dell’Alta Velocità, l’aeroporto collega con molte città italiane ed europee e, nel raggio di 1 ora di treno o auto, si raggiungono borghi davvero particolari tra colline, vigneti e calanchi.
In più, tornare la sera sotto i portici del centro storico, dopo una giornata in un borgo medievale, è uno dei modi migliori per vivere la città: si cena in trattoria, si passeggia tra piazze illuminate e ci si prepara all’escursione del giorno successivo.
Per chi vuole approfondire gli aspetti pratici della scelta del quartiere in città, è utile dare un’occhiata alla guida su dove dormire a Bologna e nei suoi quartieri principali, con una panoramica delle zone più comode per visitare anche i borghi vicini.
Mappa di Bologna e dei suoi borghi: orientarsi tra città e colline
Prima di entrare nel dettaglio dei singoli borghi, è utile visualizzare dove si trovano rispetto al centro. Bologna è al centro di una rete di valli e colline che scendono dolcemente verso la Via Emilia e risalgono poi verso l’Appennino: molti paesi si raggiungono seguendo queste direttrici storiche.
Dal centro città, in circa 30–60 minuti puoi arrivare a borghi come Dozza (famosa per i murales) o Brisighella (con le sue tre colline e vicoli in pietra), ma anche esplorare quartieri storici che, pur essendo dentro Bologna, conservano l’atmosfera dei vecchi borghi emiliani.
I “borghi” dentro Bologna: quartieri storici da vivere a piedi
Prima di partire alla scoperta dei paesi intorno, vale la pena dedicare almeno una giornata intera ai quartieri più caratteristici dentro Bologna stessa. Alcune zone del centro storico, con le loro case basse, vicoli stretti e piazzette, sono a tutti gli effetti piccoli borghi urbani da esplorare con calma.
Il Quadrilatero e il Ghetto Ebraico: vicoli, botteghe e osterie
A pochi passi da Piazza Maggiore si trova il Quadrilatero, la zona dei mercati storici. Qui le botteghe alimentari, le pescherie e i banchi di formaggi si affacciano su vicoli stretti, spesso coperti da portici: l’atmosfera è quella di un borgo commerciale fermo nel tempo. Il momento migliore per visitarlo è la tarda mattina o il tardo pomeriggio, quando le vie si riempiono di profumi e di voci.
Poco più in là, il Ghetto Ebraico è un intreccio di viuzze e passaggi coperti, con piccoli locali, librerie e wine bar. Di sera la zona si anima ma conserva sempre un’aria raccolta, quasi segreta. Qui vale la pena perdersi, sollevare lo sguardo verso i ballatoi in legno e cercare scorci fotografici tra una piazzetta e l’altra.
Strada Maggiore e Santo Stefano: borghi medievali sotto i portici
Da Piazza Maggiore imbocca Strada Maggiore: tra palazzi nobiliari e lunghi portici, si aprono corti interne che sembrano piccoli borghi nel borgo. La più scenografica è Corte Isolani, con il suo passaggio coperto che collega Strada Maggiore a Piazza Santo Stefano.
Piazza Santo Stefano, con il complesso delle Sette Chiese, è uno degli angoli più suggestivi di Bologna. Le case a portico, le facciate medievali e i ciottoli a terra creano un’atmosfera intima, in cui è piacevole fermarsi in uno dei caffè all’aperto e osservare la vita che scorre. Di sera, quando la piazza si svuota, l’impressione è davvero quella di trovarsi in un antico borgo.
Via del Pratello e il portico di San Luca: tra saracinesche dipinte e colline
La zona di via del Pratello, a ovest del centro, è un altro “piccolo borgo” bolognese: case basse, locali informali, murales e una vita serale molto vivace. Di giorno è tranquilla, ottima per una passeggiata fuori dai circuiti più turistici.
Da qui si può proseguire verso porta Saragozza e imboccare il celebre portico di San Luca, il più lungo del mondo, che collega la città al santuario omonimo sulle colline. Anche se non è un borgo in senso stretto, il percorso è un vero itinerario devozionale e panoramico: lungo la salita si susseguono piccole cappelle, scorci sulla città e, arrivati in cima, una vista che abbraccia Bologna e le colline attorno.
Borghi intorno a Bologna da non perdere in giornata
Una volta preso confidenza con il centro, è il momento di spingersi fuori città. Nel raggio di 40–60 minuti si trovano alcuni dei borghi più interessanti dell’Emilia-Romagna, perfetti per una gita di un giorno da Bologna. Se vuoi un elenco strutturato con altre idee di escursioni, puoi dare un’occhiata anche alla guida dedicata alle cose da fare e vedere vicino Bologna, che raccoglie numerose esperienze a breve distanza.
Dozza: il borgo dei murales sulle colline tra Bologna e Imola

A circa 35 km da Bologna, il borgo medievale di Dozza è celebre per le sue facciate dipinte: muri, archi e case ospitano decine di opere realizzate nel corso della Biennale del Muro Dipinto, trasformando le strade in una galleria d’arte a cielo aperto. Molti visitatori la considerano una tappa imperdibile per chi ama i borghi “instagrammabili”, ma qui il fascino è autentico, fatto di vicoli silenziosi, scorci panoramici e una rocca che domina la collina.
Cosa vedere a Dozza in poche ore:
- il borgo storico, da percorrere con calma seguendo i murales più recenti e quelli storici;
- la Rocca Malvezzi-Campeggi, con il suo museo e gli affacci sulla valle;
- la passeggiata lungo le mura, perfetta al tramonto.
Per orari aggiornati della rocca, mostre ed eventi ti conviene consultare il sito ufficiale del borgo e della Biennale, come il portale della Fondazione Dozza Città d’Arte, che raccoglie anche informazioni pratiche sulla visita.
Come arrivare da Bologna a Dozza:
- In treno + bus: treno regionale per Imola (circa 20–25 minuti) e poi autobus locale per Dozza (verifica sempre orari aggiornati);
- In auto: circa 40 minuti via A14 o via Emilia, con possibilità di combinare la visita con Imola o altri borghi della zona.
Brisighella: il borgo delle tre colline e della Via degli Asini

Più distante ma ancora raggiungibile in giornata da Bologna, Brisighella è uno dei borghi medievali più scenografici dell’Emilia-Romagna. Si trova tra le colline della valle del Lamone ed è famoso per le sue tre colline (la Rocca, la Torre dell’Orologio e il Santuario del Monticino) e per la caratteristica Via degli Asini, un passaggio coperto con arcate affacciate sulla valle.
Cosa non perdere a Brisighella:
- la salita alla Rocca Manfrediana, con vista panoramica sui tetti del borgo;
- la suggestiva Via degli Asini, antica via sopraelevata un tempo usata dai bastai;
- una passeggiata tra vicoli e scalinate in pietra, soprattutto al tramonto;
- la scoperta dei prodotti tipici, in primis l’olio extravergine DOP di Brisighella.
Per informazioni su eventi, itinerari a piedi e attività nei dintorni puoi consultare il sito turistico ufficiale del borgo, brisighella.org, con proposte di visite, percorsi naturalistici e appuntamenti stagionali.
Come arrivare da Bologna a Brisighella:
- In treno: la soluzione più comoda è il regionale Bologna–Ravenna o Bologna–Faenza con cambio (o diretto a Brisighella, quando disponibile). I tempi variano, ma prevedi circa 1 h 15 – 1 h 30 totali;
- In auto: circa 1 ora e 15 minuti passando da Imola e poi risalendo la valle del Lamone, con tratti panoramici.
Castel San Pietro Terme: borgo termale tra colline e vigneti
A circa 30 minuti in auto da Bologna, lungo la via Emilia verso Imola, Castel San Pietro Terme è un piccolo centro termale con un’atmosfera rilassata e un cuore storico fatto di portici, piazze e scorci sulle colline. È un’ottima tappa se vuoi unire passeggiate tranquille, degustazioni di vino e un po’ di tempo alle terme, magari a fine giornata dopo aver visitato un altro borgo.
Cosa vedere in poche ore:
- il centro storico, con corso Matteotti, le vie laterali porticate e le piccole piazze;
- il Parco delle Terme, ideale per una passeggiata nel verde tra alberi e sentieri;
- le cantine e aziende agricole nei dintorni, dove degustare vini e prodotti locali.
Come arrivare da Bologna:
- In treno: regionali veloci da Bologna Centrale, con un tempo di percorrenza di circa 20–25 minuti;
- In auto: circa 25–30 minuti lungo A14 o via Emilia, con possibilità di combinare la tappa con Dozza o altri borghi della stessa zona.
San Giovanni in Persiceto: murales, trompe-l’œil e una piazza “cinematografica”

Sul lato opposto rispetto alle colline, verso la pianura, San Giovanni in Persiceto sorprende per il suo centro storico ordinato e per la celebre Piazzetta Betlemme, conosciuta anche come “Piazzetta degli Inganni” per i murales e i trompe-l’œil che trasformano le facciate in una scenografia da film. È una meta perfetta se ami i borghi colorati e le atmosfere un po’ surreali.
Cosa non perdere:
- la passeggiata da Porta Garibaldi al centro, tra case storiche e portici;
- Piazza del Popolo, cuore del borgo, con la collegiata e il palazzo comunale;
- la già citata Piazzetta Betlemme, con i suoi murales che raccontano storie e illusioni ottiche;
- i musei locali (come il Museo del Cielo e della Terra), ideali se viaggi con bambini o se trovi una giornata di pioggia.
Come arrivare da Bologna:
- In treno: collegamenti diretti da Bologna Centrale, con un tempo di viaggio di circa 15–20 minuti;
- In auto: circa 30 minuti, seguendo le strade provinciali verso la pianura.
Bazzano e la Valsamoggia: rocca, colline e abbazie

A sud-ovest di Bologna, la zona della Valsamoggia raccoglie diversi borghi interessanti. Il punto di partenza più comodo è Bazzano, riconoscibile dalla Rocca dei Bentivoglio che domina il paese. Da qui puoi esplorare altre frazioni come Monteveglio, con la sua abbazia in posizione panoramica, o spingerti verso colline punteggiate di vigne e piccoli paesi.
Cosa vedere a Bazzano e dintorni:
- la Rocca dei Bentivoglio, con il museo civico e la vista sulla valle;
- una passeggiata tra le vie del centro storico, tra palazzi, portici e piccole botteghe;
- l’Abbazia di Monteveglio (poco distante), circondata dal parco regionale, con sentieri panoramici e scorci sulle colline;
- le strade secondarie della valle, ideali per chi ama itinerari panoramici in auto o in bici.
Come arrivare da Bologna:
- In treno + bus: treni e autobus locali collegano Bologna con la zona di Valsamoggia (Bazzano e Monteveglio), con tempi indicativi di 45–60 minuti in totale, a seconda delle coincidenze;
- In auto: circa 40–50 minuti, seguendo le provinciali verso la valle, con numerosi punti panoramici lungo il percorso.
Dove dormire: Bologna o borghi? Consigli e suggerimenti pratici
La scelta principale è se tenere Bologna come base fissa o se dormire una notte in uno dei borghi. In generale:
- Per soggiorni brevi (2–3 giorni) conviene dormire in città, vicino alla stazione o al centro, e muoversi in treno/auto in giornata;
- Per soggiorni più lunghi o se cerchi un’atmosfera molto tranquilla, una notte a Dozza o Brisighella può essere un’ottima idea, soprattutto in primavera o in autunno.
Per confrontare in modo rapido prezzi e disponibilità degli hotel a Bologna, puoi utilizzare la pagina dedicata sul sito di prenotazioni, ad esempio questa sezione di Booking.com su Bologna, che permette di filtrare per quartiere, fascia di prezzo e recensioni.
Nota importante: le informazioni sugli hotel, le strutture e le zone consigliate possono cambiare nel tempo (aperture, chiusure, cambi di gestione). Prima di prenotare è sempre bene verificare recensioni recenti, posizione e servizi direttamente sulle piattaforme di prenotazione o sui siti ufficiali delle strutture.
Vedi offerte hotel a BolognaEsperienze, tour e attività nei borghi e a Bologna
Se vuoi arricchire il viaggio con tour guidati, degustazioni o visite organizzate nei borghi e a Bologna, può essere utile affidarsi a piattaforme che raccolgono esperienze selezionate. Questo ti permette di ottimizzare i tempi, soprattutto se hai pochi giorni a disposizione e preferisci itinerari già pronti.
Per eventi, mostre e informazioni sempre aggiornate su Bologna e area metropolitana, il portale di riferimento è il sito ufficiale Bologna Welcome, dove trovi anche suggerimenti tematici e itinerari insoliti in città e nei dintorni.
Quando andare: periodi migliori ed eventi stagionali
Uno dei punti di forza di Bologna e dei suoi borghi è che sono mete quasi sempre piacevoli, ma ci sono periodi che valorizzano di più la visita.
Primavera (aprile–giugno): probabilmente il periodo migliore. Le temperature sono miti, le giornate lunghe e le colline attorno a Dozza e Brisighella sono nel pieno del verde. È il momento ideale per unire passeggiate in collina, visite culturali e cene all’aperto.
Autunno (settembre–ottobre): perfetto se ami colori caldi e sapori di stagione. È il periodo di molte fiere gastronomiche e manifestazioni dedicate al vino e ai prodotti tipici, sia a Bologna sia nei borghi (olio, vino, tartufo in Appennino).
Estate: fa caldo, soprattutto in città, ma le serate sono piacevoli e spesso animate da rassegne all’aperto, cinema, festival. I borghi collinari offrono qualche grado in meno rispetto al centro; scegli le ore del mattino presto o del tardo pomeriggio per le camminate.
Inverno: il clima può essere umido e freddo, ma i borghi medievali con le luci natalizie hanno un fascino particolare. In questo periodo ha senso puntare di più su visite culturali, musei e cucina, lasciando le passeggiate in collina alle giornate più stabili.
Cosa mettere in valigia per Bologna e i suoi borghi
La parola chiave è comodità. Tra portici, vicoli acciottolati e percorsi collinari, una scelta intelligente di capi e accessori ti semplifica la vita.
- Scarpe comode (meglio se con buona suola): fondamentali per camminare sui ciottoli dei borghi e lungo il portico di San Luca;
- Strati leggeri: maglie, felpe o cardigan da sovrapporre, perché le temperature possono cambiare rapidamente tra città e colline;
- Giacca impermeabile o k-way: in caso di pioggia improvvisa, soprattutto in primavera e autunno;
- Cappello e occhiali da sole in estate, per le ore centrali della giornata;
- Piccolo zaino per tenere acqua, macchina fotografica e una felpa extra durante le escursioni;
- Borraccia riutilizzabile: molte fontanelle in città e nei borghi permettono di riempirla evitando plastica usa e getta.
Consigli finali per vivere al meglio Bologna e i suoi borghi
Organizzare un viaggio tra Bologna e i suoi borghi è semplice, ma qualche accorgimento può rendere l’esperienza davvero speciale. Ecco alcuni ultimi suggerimenti pratici per ottimizzare tempi, costi e spostamenti.
- Pianifica in base agli orari dei borghi: molti piccoli centri hanno orari limitati per musei, rocche e negozi locali. Se parti in mattinata, verifica prima le aperture per evitare di trovare tutto chiuso all’ora di pranzo.
- Approfitta dei mercati settimanali: a Castel San Pietro Terme e in altri paesi si tengono mercati tipici dove acquistare prodotti locali e vivere la vita autentica del borgo. Spesso coincidono con giornate di festa o eventi gastronomici.
- Unisci esperienze enogastronomiche: tra Bologna e i suoi dintorni si producono vini eccellenti (come il Pignoletto e il Sangiovese), formaggi e salumi di qualità. Prenotare una degustazione in cantina è un modo piacevole per scoprire il territorio.
- Evita le ore di punta in città: se decidi di tornare a Bologna la sera, preferisci treni o rientri in auto fuori dall’orario di punta (17:30–19:00), quando il traffico può essere intenso.
- Dedica tempo ai portici: Bologna è la città dei portici (ben 62 km dichiarati Patrimonio UNESCO). Camminare lungo di essi al tramonto, magari verso San Luca o Santo Stefano, è un’esperienza in sé, anche dopo una giornata nei borghi.
Infine, se ami le esperienze autentiche, scegli strutture familiari o agriturismi nei borghi: non solo dormi in luoghi caratteristici, ma puoi gustare piatti casalinghi e scambiare chiacchiere con chi quei luoghi li vive ogni giorno. È il modo migliore per cogliere lo spirito emiliano più vero.
Cerca agriturismi e hotel nei borghi dell’Emilia-RomagnaUn viaggio tra autenticità, arte e sapori

Scoprire i borghi di Bologna significa attraversare secoli di storia e paesaggi diversi in pochi chilometri: dalle case color pastello di Dozza ai murales di San Giovanni in Persiceto, dalle rocche medievali della Valsamoggia alle terme di Castel San Pietro. È un viaggio che si fa lentamente, seguendo il ritmo delle colline e delle piazze.
La cosa più bella? Ogni borgo ha una personalità diversa ma mantiene l’accoglienza tipica emiliana: un bicchiere di vino offerto, una trattoria che ti invita a fermarti, un sorriso dietro un banco del mercato. E quando alla sera tornerai a Bologna, passeggiando sotto i portici illuminati, ti accorgerai che anche la città – con i suoi quartieri, le sue torri e le sue osterie – è in fondo un grande borgo che vive ancora di passioni e tradizioni.
Che tu viaggi da solo, in coppia o con la famiglia, Bologna e i suoi borghi ti regaleranno un equilibrio perfetto tra arte, autenticità e buon vivere. Tornerai a casa con la sensazione di aver scoperto non solo luoghi, ma anche un modo di vivere semplice e genuino, fatto di lentezza e piccoli dettagli che restano nel cuore.


