Home Consigli Cosa visitare in Toscana: i migliori luoghi da vedere

Cosa visitare in Toscana: i migliori luoghi da vedere

0
2658

La Toscana è una di quelle regioni che non si lasciano raccontare con una sola parola. C’è la grande bellezza delle città d’arte, certo, ma anche quella più silenziosa delle strade bianche tra i cipressi, dei borghi arroccati, delle piazze dove basta fermarsi dieci minuti per capire che qui il viaggio ha ancora un ritmo umano. Ogni volta che ci torno mi rendo conto che il vero fascino sta proprio in questo equilibrio: capolavori del Rinascimento, paesaggi da cartolina, buon cibo e borghi che sembrano rimasti fedeli a se stessi.

Se state organizzando un itinerario e vi state chiedendo cosa vedere in Toscana, vi consiglio di non inseguire una lista infinita di tappe. Meglio scegliere bene, alternando città iconiche come Firenze, Siena e Pisa a luoghi dove la Toscana mostra il suo volto più autentico, come Pienza, San Gimignano, Lucca e la Val d’Orcia.

Qui sotto trovate le mete che, secondo me, valgono davvero il viaggio: non solo le più famose, ma quelle che aiutano a capire perché questa regione continui a essere una delle destinazioni più amate d’Italia.

Cosa vedere in Toscana: le mete più belle da inserire nell’itinerario

Firenze

cosa-vedere-firenze-duomo
Duomo di Firenze – Foto da Pixabay

Firenze non ha bisogno di grandi presentazioni, ma va vissuta nel modo giusto. Il centro storico è relativamente compatto e si gira bene a piedi, soprattutto lungo l’asse tra Piazza del Duomo, Piazza della Signoria, gli Uffizi, Ponte Vecchio e l’Oltrarno. La prima volta consiglio sempre di partire dal cuore della città, dove si concentrano alcuni dei simboli assoluti del Rinascimento italiano.

In Piazza del Duomo si trovano la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Campanile di Giotto, il Battistero e il Museo dell’Opera del Duomo. Oggi il complesso funziona soprattutto con pass cumulativi e per la Cupola del Brunelleschi è richiesta una prenotazione con orario specifico: nei periodi più affollati conviene muoversi con anticipo, perché gli slot migliori si esauriscono facilmente.

Poi ci sono gli irrinunciabili: la Galleria degli Uffizi, da prenotare se non volete perdere tempo in coda, la Galleria dell’Accademia per vedere il David di Michelangelo, Santa Croce, Santa Maria Novella e Piazza della Signoria con Palazzo Vecchio. Se avete mezza giornata in più, attraversate l’Arno e dedicate del tempo all’Oltrarno, tra botteghe artigiane, trattorie storiche, Palazzo Pitti e i Giardini di Boboli.

Il momento che porto sempre con me è quello del tramonto da Piazzale Michelangelo. È una scena vista mille volte in foto, ma dal vivo Firenze riesce ancora a sorprendere.

Per organizzare meglio il soggiorno può esservi utile anche questa guida su dove dormire a Firenze, soprattutto se volete capire quali quartieri scegliere tra centro storico, Santa Maria Novella e Oltrarno.


Siena

Siena Toscana piazza del campo
Siena, Toscana – Foto da Pixabay

Siena ha un carattere diverso da Firenze: più raccolta, più medievale, più scenografica. È una città da esplorare senza fretta, salendo e scendendo per le sue strade in pietra fino ad arrivare in Piazza del Campo, una delle piazze più belle d’Italia. Qui si corre il celebre Palio di Siena, tradizionalmente il 2 luglio e il 16 agosto, due date in cui la città cambia completamente volto.

Il centro si gira bene a piedi e le distanze sono brevi, ma ci sono parecchie salite: meglio mettere in conto scarpe comode. Da vedere ci sono almeno il Palazzo Pubblico, la Torre del Mangia, la Fonte Gaia e soprattutto il Duomo di Siena, che da solo vale il viaggio. Dentro colpiscono il pavimento marmoreo, la Libreria Piccolomini e tutto il complesso monumentale che oggi si visita con un biglietto unico, valido per più spazi e in genere per più giorni consecutivi.

Se volete un consiglio pratico, cercate di entrare nel Duomo la mattina presto oppure nel tardo pomeriggio: nelle ore centrali, soprattutto tra primavera e autunno, l’afflusso è molto più alto. Nei periodi di scopertura del pavimento marmoreo l’interesse cresce ancora di più, quindi vale la pena verificare sul sito ufficiale date, orari e disponibilità.

Tra Firenze e Siena la distanza in auto è di circa 75 km, mentre in autobus o treno bisogna calcolare tempi più lunghi. Se state costruendo un on the road in Toscana, Siena è una delle basi più comode anche per muoversi verso Chianti, San Gimignano, Val d’Orcia e Crete Senesi.


Pisa

Pisa Toscana torre pendente
Pisa, Toscana – Foto da Istock

Spesso Pisa viene liquidata troppo in fretta, come se fosse soltanto la città della Torre Pendente. In realtà la visita merita più tempo, soprattutto se avete voglia di andare oltre la foto di rito. Il punto di partenza resta naturalmente Piazza del Duomo, conosciuta anche come Piazza dei Miracoli, dove si trovano il Duomo, il Battistero, il Camposanto Monumentale e la celebre Torre.

La salita sulla Torre di Pisa è regolata da ingressi a numero limitato e con orario assegnato. Nei weekend lunghi, nei ponti e nei mesi da aprile a ottobre conviene prenotare online. Una volta usciti dalla piazza monumentale, il consiglio è di continuare verso Piazza dei Cavalieri, il Palazzo della Carovana e il lungarno, dove la città ritrova un’atmosfera più vissuta e meno turistica.

Mi piace sempre camminare fino alla piccola Chiesa di Santa Maria della Spina, elegantissima sul fiume, e poi rientrare nel centro tra vicoli universitari e caffè. Pisa funziona benissimo anche come tappa breve, ma con una notte in città la si apprezza molto di più.

Se volete approfondire le zone migliori dove fermarvi, qui trovate la guida su dove dormire a Pisa.


Pienza

Pienza, nel cuore della Val d’Orcia, è uno di quei luoghi che sembrano piccoli ma restano impressi più di tante città. È il borgo ideale se volete vedere una Toscana elegante, luminosa, quasi perfetta nelle proporzioni. Il centro storico, voluto da Papa Pio II come città ideale del Rinascimento, è Patrimonio UNESCO e si visita bene in poche ore, ma il contesto paesaggistico attorno merita molto più tempo.

Il fulcro è Piazza Pio II, con il Duomo, il Palazzo Comunale e soprattutto Palazzo Piccolomini, che oggi si visita con un pass insieme ad altri luoghi principali del borgo. La visita è piacevole e concreta: non solo sale storiche, ma anche quel rapporto continuo tra architettura e paesaggio che qui si percepisce ovunque.

Una delle cose più belle da fare a Pienza è semplicemente camminare fino ai punti panoramici affacciati sulla valle. Le stradine sul lato esterno delle mura, soprattutto verso il tramonto, regalano una vista splendida sui campi della Val d’Orcia. E poi c’è tutto il lato gastronomico: pecorino di Pienza, vini della zona, botteghe e piccoli locali dove fermarsi senza programmi troppo rigidi.

Per me Pienza è una tappa da inserire sempre in un itinerario tra Montepulciano, Bagno Vignoni, San Quirico d’Orcia e Montalcino. Da Siena in auto si raggiunge in circa 1 ora e 20 minuti.


San Gimignano

San Gimignano Toscana torri
San Gimignano, Toscana – Foto da Istock

San Gimignano è una delle immagini più riconoscibili della Toscana. Le sue torri medievali si vedono già da lontano e l’effetto, soprattutto arrivando in auto tra le colline della Val d’Elsa, è davvero notevole. Il centro storico è Patrimonio UNESCO e conserva ancora quell’aspetto verticale che gli ha fatto guadagnare il soprannome di “Manhattan del Medioevo”, anche se in realtà le torri superstiti sono 13.

Il borgo si visita facilmente a piedi. Le tappe principali sono Piazza della Cisterna, Piazza del Duomo, la Collegiata affrescata e la Torre Grossa, che resta il punto panoramico più bello per capire la struttura del borgo e del paesaggio circostante. Se potete, cercate di arrivare la mattina presto o nel tardo pomeriggio: nelle ore centrali, soprattutto in alta stagione, San Gimignano è una delle località più frequentate della regione.

Il mio consiglio è di non fermarvi solo nel centro. Basta uscire di poco dalle mura per trovare scorci molto più aperti sulle colline, vigne e strade bianche. È anche una tappa perfetta da collegare a Volterra, al Chianti oppure a Siena e Firenze in un itinerario di uno o due giorni.

Per muovervi bene tra borghi e campagne toscane, l’auto resta spesso la soluzione più pratica. Per confrontare compagnie, coperture e condizioni potete dare un’occhiata a DiscoverCars, utile soprattutto se atterrate a Firenze o Pisa e volete partire subito con un itinerario on the road.


Lucca

Lucca Toscana mura e centro storico
Lucca, Toscana – Foto da Istock

Lucca è una delle città toscane che consiglio più spesso a chi cerca un luogo elegante ma meno dispersivo delle grandi mete d’arte. Il suo punto di forza sono le mura rinascimentali, perfettamente conservate, che oggi si possono percorrere a piedi o in bicicletta per un anello panoramico molto piacevole.

Dentro le mura il centro storico è raccolto, ordinato e ricco di piazze e chiese molto belle. Non perderei Piazza dell’Anfiteatro, costruita seguendo la forma dell’antico anfiteatro romano, San Michele in Foro, la Cattedrale di San Martino, la Basilica di San Frediano e le torri cittadine. Tra queste, la più famosa è Torre Guinigi, con il suo giardino pensile in cima: una delle immagini più particolari della Toscana.

Lucca è una città comoda anche logisticamente. Si trova a circa 20 km da Pisa e a meno di 30 km dalla costa versiliese, quindi può funzionare bene sia come tappa culturale sia come base per visitare il nord della Toscana.


Val d’Orcia

Val d'Orcia Toscana paesaggio
Val d’Orcia, Toscana – Foto di Tommy Clark da Flickr

Se c’è un luogo che sintetizza l’immaginario della campagna toscana, quello è la Val d’Orcia. Non è un borgo solo, ma un paesaggio culturale UNESCO dove ogni curva sembra aprire una scena diversa: colline morbide, filari di cipressi, casali isolati, campi che cambiano colore con le stagioni, borghi di pietra e strade secondarie da percorrere con calma.

Le tappe che consiglio sempre sono Pienza, Bagno Vignoni, San Quirico d’Orcia, Castiglione d’Orcia e, poco più in là, Montalcino e Montepulciano. Bagno Vignoni è minuscolo ma unico, con la sua vasca termale monumentale al centro del borgo; San Quirico è perfetto per una sosta più tranquilla; Castiglione d’Orcia regala scorci più ruvidi e meno turistici.

La Val d’Orcia si apprezza davvero solo concedendosi tempo. Non è un posto da “spuntare”, ma da attraversare con soste frequenti, magari in primavera o inizio autunno, quando i colori sono splendidi e le temperature permettono di stare fuori tutto il giorno. Se viaggiate senza auto, i collegamenti esistono ma sono molto meno pratici: qui il mezzo proprio fa davvero la differenza.

Altri luoghi bellissimi da vedere in Toscana se avete più tempo

Se riuscite a dedicare alla regione una settimana o più, vale la pena aggiungere anche altre zone molto diverse tra loro. Tra quelle che considero più interessanti ci sono il Chianti per vigne e strade panoramiche, Volterra per l’atmosfera etrusca e medievale, Pitigliano e Sorano nella Maremma del tufo, le terme libere di Bagni San Filippo, le Terme di Saturnia, la costa della Versilia, il Monte Argentario e l’Isola d’Elba.

Se invece cercate una panoramica più ampia sulle zone dove fermarvi durante il viaggio, questa guida su dove alloggiare in Toscana può aiutare a capire quali basi scegliere in base al tipo di itinerario.

Una tabella pratica con orari, prezzi e consigli utili

Luogo / attrazioneInformazione utilePrezzi e accesso
Duomo di Firenze + CupolaIl complesso si visita con pass; per la Cupola serve slot orario. Gli altri monumenti inclusi nel pass si visitano entro 3 giorni dalla data scelta.Cattedrale: ingresso libero. Cupola, Campanile, Battistero, Museo e Santa Reparata richiedono pass a pagamento. Tariffe e disponibilità possono cambiare: meglio prenotare sul sito ufficiale.
Duomo di SienaIl complesso monumentale si visita con Opa Si Pass, in genere valido per 3 giorni consecutivi. In alcuni periodi si può visitare anche il pavimento scoperto.Biglietto unico a pagamento; gratis sotto i 6 anni, riduzioni per alcune fasce. Orari e tariffe variano in base alla stagione e agli spazi aperti.
Torre di PisaIngresso con orario assegnato e posti limitati. Ultimo accesso consentito in genere fino a 30 minuti prima della chiusura dell’area.Biglietto a pagamento con prenotazione consigliata, soprattutto tra primavera ed estate. Verificare sempre disponibilità sul portale ufficiale di Piazza del Duomo.
Torre Grossa, San GimignanoVisitabile con i Musei Civici; in alternativa esiste il San Gimignano Pass, valido 2 giorni e utile se volete includere anche Duomo e musei religiosi.San Gimignano Pass: € 15 intero, € 12 ridotto per 6-17 anni. Gli orari possono variare tra stagione estiva e invernale.
Palazzo Piccolomini e complesso di PienzaSi visita con pass cumulativo; in bassa stagione alcuni giorni possono avere orari ridotti o chiusure infrasettimanali.Pass a pagamento con audioguida inclusa in alcune formule. Prima di partire conviene controllare eventuali variazioni stagionali.
Torre Guinigi, LuccaUna delle visite più belle della città, ma con salita a gradini e accesso contingentato in alcune fasce orarie.Biglietto a pagamento. Orari e tariffe vengono aggiornati periodicamente dal Comune di Lucca: meglio verificare poco prima della visita.

Nota pratica: in Toscana gli orari dei monumenti possono cambiare per celebrazioni religiose, eventi straordinari, restauri o stagionalità. Se state programmando un weekend con tappe precise, vale sempre la pena controllare il sito ufficiale del luogo il giorno prima.

I siti UNESCO più importanti della Toscana

La Toscana concentra alcuni dei luoghi UNESCO più famosi d’Italia. Quelli più noti e più facili da inserire in un viaggio sono:

  • Centro storico di Firenze;
  • Piazza del Duomo di Pisa;
  • Centro storico di San Gimignano;
  • Centro storico di Siena;
  • Centro storico di Pienza;
  • Val d’Orcia;
  • Ville e giardini medicei in Toscana.

A questi si aggiunge anche Montecatini Terme, che rientra nel sito seriale transnazionale delle Great Spa Towns of Europe. Se amate i viaggi lenti e le località termali storiche, merita di essere presa in considerazione.

Come muoversi in Toscana senza perdere tempo

La regione è servita principalmente da due aeroporti: Firenze e Pisa. Se il vostro viaggio punta soprattutto sulle città d’arte, potete muovervi anche bene in treno, soprattutto sull’asse Firenze – Pisa – Lucca. Se invece volete scoprire davvero l’entroterra, i borghi e la campagna, l’auto resta la scelta più pratica.

Il motivo è semplice: zone come Val d’Orcia, Chianti, Crete Senesi, borghi della Val d’Elsa e parte della Maremma sono molto più comode con un mezzo proprio. Il trasporto pubblico esiste, ma richiede tempi più lunghi e spesso obbliga a rinunciare alle soste panoramiche che in Toscana fanno parte del viaggio quanto le città stesse.

Quando andare in Toscana

I mesi che preferisco sono aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre. In questo periodo la luce è splendida, le temperature sono più piacevoli e si riesce a visitare meglio sia le città sia la campagna. Luglio e agosto regalano giornate lunghe e molto movimento, ma richiedono un po’ più di pazienza per caldo, traffico e affollamento, soprattutto a Firenze, Siena, San Gimignano e lungo la costa.

L’inverno può essere una buona sorpresa per chi vuole un viaggio più tranquillo: meno folla, costi spesso più bassi e città d’arte molto più vivibili, anche se alcune attrazioni minori e alcuni borghi possono avere orari ridotti.

Dove dormire in Toscana: 3 basi intelligenti per organizzare il viaggio

Se state pianificando un itinerario di più giorni, io sceglierei una di queste basi in base a quello che volete vedere:

  • Firenze, se volete concentrarvi su musei, arte e collegamenti ferroviari;
  • Siena, se preferite una base centrale per borghi, colline e itinerari nel sud della regione;
  • Pienza / Val d’Orcia, se cercate paesaggi, relax, agriturismi e un ritmo più lento.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Firenze Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Siena Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Pienza e in Val d’Orcia

La Toscana è una regione che si può visitare tante volte senza avere mai la sensazione di averla finita davvero. Ogni zona ha un ritmo diverso, e forse è proprio questo il motivo per cui viene naturale tornarci. Se dovessi dare un solo consiglio, direi questo: non provate a vedere tutto, scegliete bene e lasciatevi il tempo di godervela.

Benvenuto sul sito

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.