Ci sono spiagge in Thailandia che restano belle anche quando le vedi in foto, e poi ce ne sono altre che dal vivo fanno un effetto ancora più forte. Bamboo Island Beach, chiamata anche Koh Mai Phai, per me rientra nella seconda categoria: arrivi in barca, l’acqua diventa sempre più chiara, la striscia di sabbia bianca sembra disegnata e per un attimo capisci perché tanti la considerano una delle tappe più scenografiche dell’arcipelago di Koh Phi Phi.
Non aspettatevi un’isola “da resort” o una giornata da aperitivi e beach club. Bamboo Island è soprattutto mare, sabbia e snorkeling, con un’atmosfera molto più semplice e naturale rispetto ad altre spiagge celebri del sud del Paese. Proprio per questo, se organizzata bene, sa regalare una delle escursioni più belle da fare tra Phi Phi Don, Phuket e Krabi.
Dove si trova davvero Bamboo Island
Bamboo Island si trova nel Mare delle Andamane, nella parte nord-orientale dell’arcipelago delle Phi Phi Islands, all’interno del Parco Nazionale Hat Noppharat Thara–Mu Ko Phi Phi. Il nome thailandese più usato è Koh Mai Phai.
Un dettaglio utile da chiarire subito: non è la classica isola rocciosa in stile Phi Phi Leh. È invece un’isola bassa, quasi piatta, circondata da una lunga spiaggia chiara e da fondali poco profondi che in alcune ore del giorno assumono tonalità tra il turchese e il verde smeraldo. Si trova a circa 5 km da Phi Phi Don; rispetto a Maya Bay non è lontanissima, ma non conviene pensarla come “la spiaggia accanto”: nella pratica si visita quasi sempre come parte di un tour in barca più ampio.
Se state pianificando un itinerario più ampio tra isole e spiagge, può esservi utile leggere anche la guida sulle isole più belle della Thailandia, così da capire se inserire Bamboo Island in un viaggio concentrato su Phi Phi oppure in un percorso più vario nel sud del Paese.
Com’è Bamboo Island Beach e perché piace così tanto
La prima cosa che colpisce è la forma dell’isola: piccola, essenziale, quasi tutta giocata sul contrasto tra sabbia bianchissima, mare trasparente e vegetazione interna. Non ci sono grandi punti panoramici o villaggi da esplorare. Qui si viene per stare in acqua, camminare lungo la riva, fermarsi sotto la vegetazione per un po’ d’ombra e godersi una sosta che, rispetto ad altre tappe delle Phi Phi, ha ancora un’aria più rilassata.
È anche una di quelle spiagge dove la differenza la fa molto l’orario di arrivo. Al mattino presto o nella fascia finale della permanenza, quando alcuni tour stanno già rientrando, l’isola dà il meglio. Nelle ore centrali può invece diventare più movimentata, soprattutto in alta stagione.
Cosa fare a Bamboo Island
La verità è che qui non serve riempire la giornata di attività. Le cose da fare sono poche, ma fatte bene.
Snorkeling
È il motivo principale per cui molti arrivano fin qui. Attorno a Bamboo Island ci sono zone di reef poco profondo e tratti dove l’acqua è abbastanza limpida da vedere bene pesci tropicali anche senza allontanarsi troppo. Non tutta la barriera è perfetta e, come in molte aree della Thailandia, l’ecosistema resta delicato: proprio per questo conviene evitare di camminare sui coralli, usare crema solare reef-safe e tenere sempre una distanza corretta dal fondale.
Bagno e relax
La spiaggia è perfetta per chi vuole semplicemente fare il bagno in un mare calmo e rimanere qualche ora in un contesto davvero fotogenico. Nelle giornate buone il colore dell’acqua è quello che ci si aspetta da una cartolina tropicale, ma senza l’impressione artificiale di certi luoghi troppo costruiti per il turismo.
Foto e passeggiata lungo la riva
Non è un’isola grande: proprio per questo si gira bene anche in poco tempo. Io consiglio sempre di non piantarsi subito nel primo punto in cui sbarcano tutti. Basta camminare qualche minuto per trovare angoli più tranquilli e una prospettiva migliore sia sulla spiaggia sia sulle barche ancorate al largo.
Sosta in un tour combinato
Bamboo Island spesso viene abbinata a Maya Bay, Pileh Lagoon, Viking Cave o Monkey Beach. È una formula pratica, soprattutto se partite da Phuket o da Krabi, ma va scelta bene: alcuni tour hanno tempi troppo stretti e trasformano la visita in una tappa veloce. Se volete godervela davvero, meglio un’escursione che lasci almeno 45-90 minuti effettivi sull’isola oppure una longtail privata da Phi Phi Don.
Come arrivare a Bamboo Island
Si arriva solo via mare, e questa è una delle informazioni da tenere più presente quando organizzate la giornata. Non esistono collegamenti di linea regolari dedicati all’isola: si visita con tour organizzati oppure con barca privata.
| Punto di partenza | Come si arriva | Tempi realistici | Per chi è adatto |
|---|---|---|---|
| Phi Phi Don | Longtail privata o tour snorkeling | 20-45 minuti circa, in base a mare e barca | Chi dorme a Phi Phi e vuole più libertà |
| Phuket | Tour in speedboat o catamarano | 1,5-2 ore di navigazione effettiva, più trasferimenti | Chi vuole fare tutto in giornata |
| Krabi / Ao Nang | Tour in speedboat | 1,5-2 ore circa, variabili in base al porto di partenza | Chi soggiorna sulla costa di Krabi |
Se pernottate già a Phi Phi Don, il modo migliore per vivere Bamboo Island è quasi sempre una uscita mattutina in longtail. Se invece dormite a Phuket o a Krabi, ha più senso inserirla in una giornata completa di island hopping.
Per inquadrare meglio l’area e decidere da quale base partire, può essere utile anche questa guida al sud della Thailandia tra spiagge e isole, soprattutto se siete indecisi tra Phuket, Krabi e Phi Phi Don.
Prezzi, biglietti e regole da sapere prima di partire
Bamboo Island fa parte del parco nazionale, quindi in molti casi è previsto il ticket d’ingresso al parco. Per i visitatori stranieri il riferimento più comune è di 400 THB per adulto e 200 THB per bambino, ma la cosa importante da sapere è questa: non tutti i tour lo includono. Alcune escursioni mostrano un prezzo basso e poi aggiungono la quota a parte. Prima di prenotare conviene controllare sempre se la tariffa del parco è compresa oppure no, perché le modalità possono cambiare.
Portate con voi contanti, soprattutto se scegliete barche private o operatori piccoli. In zona le regole ambientali sono diventate più rigide nel tempo, e giustamente: niente rifiuti lasciati in spiaggia, niente coralli toccati o calpestati, niente droni dove non consentiti e massima attenzione a non dare da mangiare ai pesci.
Ci sono bar, ristoranti o servizi?
Qui vale la pena correggere una convinzione diffusa: Bamboo Island non è attrezzata come Phi Phi Don, ma non è neppure sempre “totalmente senza nulla”. I servizi sono molto essenziali e possono cambiare in base alla stagione e alla gestione del momento: in genere si trovano strutture minime per i visitatori giornalieri, mentre non ci sono hotel e non è una destinazione pensata per fermarsi la notte.
Per questo il consiglio pratico è semplice: partite con acqua, protezione solare, maschera, telo leggero e tutto quello che vi serve per qualche ora. Se fate un tour organizzato, verificate se sono inclusi snorkeling gear, acqua e pranzo.
Quando andare a Bamboo Island
Il periodo che in genere regala il mare più bello va da dicembre ad aprile, con condizioni spesso migliori tra gennaio e marzo. In questi mesi il mare delle Andamane è più spesso calmo, la visibilità per snorkeling è buona e le escursioni sono più regolari.
Tra maggio e ottobre il tempo può essere più instabile e il mare più mosso. Non significa che sia impossibile visitarla, ma alcune uscite vengono modificate, rinviate o cancellate in base al meteo. Se viaggiate in questo periodo, meglio non costruire l’itinerario in modo troppo rigido.
Il mio suggerimento, quando possibile, è di scegliere una partenza presto al mattino: luce più bella, acqua spesso più trasparente e meno confusione rispetto alle ore centrali.
Quanto tempo serve davvero
Per una visita ben fatta, considerate mezza giornata se partite da Phi Phi Don e l’intera giornata se arrivate da Phuket o Krabi. La permanenza perfetta sull’isola, per me, sta intorno a 1-2 ore: abbastanza per fare snorkeling, un bagno lungo, una passeggiata e qualche foto senza fretta. Più di così non è indispensabile, a meno che non abbiate una barca privata e vogliate viverla con ritmi molto lenti.
Dove dormire per visitare Bamboo Island
Sull’isola non si dorme. La base migliore, nella maggior parte dei casi, è Phi Phi Don, perché permette di arrivare a Bamboo Island con tempi più brevi e con più flessibilità rispetto a Phuket o Krabi. Se avete in mente una vacanza soprattutto di mare, io sceglierei di dormire qui almeno 2 notti, così da non vivere tutto di corsa.
Le aree più comode sono due: la zona di Tonsai / Loh Dalum, pratica per muoversi a piedi e prendere le barche, e la parte più tranquilla verso Laem Tong, ideale se cercate mare bello e atmosfera più rilassata.
| Località consigliata | Hotel | Perché sceglierlo |
|---|---|---|
| Phi Phi Don | Phi Phi CoCo Beach Resort | Ottima scelta se volete stare vicino a Tonsai Pier e alla parte più comoda dell’isola senza rinunciare a una struttura bella da vedere. Ha un’atmosfera tropicale curata, accesso pratico alle partenze e recensioni molto positive. Lo consiglio a chi vuole un soggiorno vivace ma comodo per le escursioni. |
| Phi Phi Don | SAii Phi Phi Island Village | È la scelta giusta se cercate una Phi Phi più tranquilla e scenografica, nella zona di Laem Tong. Spiaggia molto bella, contesto più rilassato, struttura di livello alto: perfetta per chi vuole abbinare l’escursione a Bamboo Island a un soggiorno più “da isola” e meno da porto. |
Consigli pratici che fanno davvero la differenza
- Scegliete la mattina se volete trovare l’isola più bella e più tranquilla.
- Controllate cosa include il tour: parco nazionale, transfer, pranzo, maschera e pinne.
- Portate contanti per eventuali extra o ticket non inclusi.
- Non sottovalutate il sole: lì si prende colore molto più in fretta di quanto sembri.
- Usate scarpe da scoglio o fate attenzione nei punti dove il reef si avvicina alla riva.
- Evitate di toccare fauna e coralli: è il modo più semplice per rispettare un luogo così fragile.
Vale la pena visitare Bamboo Island?
Sì, soprattutto se cercate una spiaggia che abbia ancora il sapore della Thailandia delle Andamane più semplice e luminosa, senza la confusione continua di altre tappe molto famose. Non è l’isola dove “fare cose”, è l’isola dove fermarsi, respirare e ricordarsi perché si viene fin qui.
Se organizzata con il tour giusto o con una barca privata da Phi Phi Don, Bamboo Island resta una di quelle soste che ricordo meglio: mare trasparente, sabbia chiara e quella sensazione rara di essere nel posto giusto, nel momento giusto.



