Ci sono parchi gioco che servono solo a “far sfogare i bambini” e poi ci sono quelli che diventano una tappa di viaggio vera e propria. Quelli che ti fanno rallentare, osservare meglio lo spazio intorno e, per un attimo, guardare una città con gli occhi di chi la scopre per la prima volta. Negli anni mi sono segnato diversi playground insoliti in giro per il mondo: alcuni sono piccole sorprese urbane, altri sono installazioni talmente scenografiche da sembrare opere d’arte in cui si può entrare davvero.
Qui sotto trovi una selezione aggiornata di parchi gioco originali nel mondo che vale la pena inserire in un itinerario: ho corretto le informazioni ormai datate del vecchio testo e aggiunto ciò che conta davvero quando organizzi una visita, cioè dove si trovano, come raggiungerli, quanto tempo serve e quali attenzioni avere prima di partire. Per viaggi verso USA e Giappone, prima della partenza conviene sempre controllare i requisiti di ingresso e gli avvisi aggiornati su viaggiaresicuri.it.
I parchi gioco più originali nel mondo da vedere almeno una volta
| Parco | Città / zona | Perché è speciale | Info pratiche da sapere |
|---|---|---|---|
| Silver Towers Playground | New York, Midtown West / Hell’s Kitchen | Una scultura-gioco in bronzo firmata Tom Otterness | Accesso pubblico; piccolo ma iconico, perfetto da abbinare alla High Line o a Hudson Yards |
| Uggleparken | Stoccolma, Kungsholmen | Gufi giganti, animali in legno e atmosfera nordica | Dentro Kristinebergs slottspark; ideale per una pausa con bambini durante una visita a Kungsholmen |
| Brumleby Playground | Copenaghen, Østerbro | Casette storte, ponti sospesi e design firmato Monstrum | Più da vivere come scoperta di quartiere che come attrazione “turistica classica” |
| Kaninlandet a Liseberg | Göteborg, Liseberg Park | Area family del parco con giostre e spazi a misura di bambini | Ingresso a pagamento; orari e ticket cambiano in base al calendario |
| Parque Gulliver | Valencia, Jardín del Turia – Tramo XII | Un Gulliver gigante lungo circa 70 metri da scalare e scivolare | Ingresso gratuito; chiude con pioggia/allerta meteo e il primo martedì del mese per manutenzione |
| Woods of Net | Hakone, Open-Air Museum | Una gigantesca rete tessile colorata dentro una struttura in legno | Dentro il museo; accesso con biglietto, regole precise per età e sicurezza |
Silver Towers Playground di New York
Il vecchio articolo lo collocava in modo un po’ vago “sulla 42esima strada”, ma oggi è più utile dirlo bene: Silver Towers Playground si trova al 620 W 42nd St, tra 11th e 12th Avenue, nell’area tra Midtown West e Hell’s Kitchen. È una delle idee più riuscite che abbia visto a New York quando si parla di gioco urbano: una grande scultura in bronzo lunga circa 30 piedi che non si limita a decorare lo spazio, ma diventa essa stessa il playground. Le gambe si trasformano in scivoli, la testa in un punto panoramico rialzato, e tutto l’insieme ha quell’ironia molto newyorkese che funziona bene sia per i bambini sia per gli adulti che si fermano a guardare.
Il bello è che non devi organizzare una giornata intera per vederlo: basta inserirlo in una passeggiata lungo il West Side, magari dopo Hudson Yards o prima di rientrare verso Times Square. È un posto che consiglio soprattutto a chi viaggia con bambini ma non vuole rinunciare a un itinerario cittadino pieno. Se stai pianificando più tappe in zona, può esserti utile anche questa guida su New York tra quartieri iconici e meraviglie.
Uggleparken nel Kristinebergs Slottspark, Stoccolma
A Stoccolma il parco che vale davvero la deviazione è Uggleparken, cioè il “parco dei gufi”, all’interno del Kristinebergs slottspark, nella parte nord di Kungsholmen. Qui l’idea non è quella dell’effetto wow da foto social, ma quella di un playground che dialoga con l’ambiente: gufi giganti, funghi, animali in legno e gomma, percorsi da esplorare e una dimensione quasi fiabesca che funziona benissimo con la luce scandinava. L’indirizzo utile da segnare è Nordenflychtsvägen 22A.
È una tappa che inserirei soprattutto in un viaggio lento a Stoccolma, quello in cui alterni musei e passeggiate sul lungomare a momenti più rilassati nei parchi. Se vuoi organizzare bene le giornate, qui trovi anche un itinerario utile su Stoccolma e dintorni in 7 giorni.
Brumleby Playground a Copenaghen
Qui c’era una delle descrizioni più imprecise del testo originale. Il parco esiste davvero, ma oggi ha più senso raccontarlo come “The Crooked Houses”, il playground disegnato da Monstrum nel quartiere storico di Brumleby, a Østerbro. Il concept è semplice e geniale: ricreare una piccola cittadina fatta di case storte, botteghe e ponti sospesi, ispirata alla storia del quartiere. Ci sono una latteria, una panetteria, una macelleria simbolica, pareti da arrampicare e collegamenti traballanti tra una casa e l’altra. È uno di quei posti in cui il gioco diventa quasi scenografia narrativa.
Rispetto ad altri playground più celebri, questo è meno monumentale ma più “cittadino” nel senso migliore del termine: ti fa scoprire una zona residenziale bella da vedere anche per chi viaggia senza bambini. Se stai costruendo un itinerario in città, si abbina bene a una giornata tra Østerbro, Fælledparken e il centro di Copenaghen.
Kaninlandet a Liseberg, Göteborg
Nel testo vecchio si parlava genericamente di un “grande palazzo vittoriano” dentro Liseberg, ma oggi, se vuoi un riferimento davvero utile per chi viaggia in famiglia, la zona da segnare è Kaninlandet, l’area di Liseberg pensata per i più piccoli. È il regno dei conigli verdi mascotte del parco e raccoglie attrazioni morbide, spettacoli e giostre adatte a un pubblico family, con un’atmosfera molto più pratica da organizzare rispetto a una descrizione vaga del parco intero.
Qui la cosa davvero importante da sapere è che orari e biglietti cambiano spesso in base al calendario stagionale. Sul sito ufficiale, al momento, l’ingresso al parco parte da 95 SEK online, mentre l’opzione con accesso e corse illimitate parte da 365 SEK; per Kaninlandet esistono anche formule dedicate, da 195 SEK o 275 SEK a seconda del tipo di ticket. Sono prezzi da usare come riferimento, ma conviene sempre verificare la data precisa del viaggio prima di acquistare.
Parco Gulliver a Valencia, Spagna

Se dovessi sceglierne uno solo da consigliare a una famiglia in viaggio in Europa, probabilmente partirei da qui. Il Parque Gulliver, nel Jardín del Turia, è uno di quei posti che restano impressi perché il concetto è immediato e bellissimo: non guardi il gigante di Swift dall’esterno, ma ci entri sopra come un lillipuziano. Il corpo di Gulliver diventa una montagna da percorrere tra scivoli, scale, corde e passaggi, e la scala dell’insieme è davvero notevole: la figura misura circa 70 metri ed è una delle installazioni ludiche più riconoscibili di Valencia. Si trova nel Tramo XII del Turia, tra i ponti Ángel Custodio e del Reino, in una posizione comodissima anche per chi sta visitando il centro o la Ciutat de les Arts i les Ciències.
La cosa più utile da sapere, e che spesso manca nelle guide generiche, è questa: l’ingresso è gratuito, ma il parco può chiudere quando la superficie è bagnata o in caso di allerta meteo; inoltre resta chiuso per manutenzione il primo martedì di ogni mese (spostato al mercoledì se festivo). Gli orari cambiano con le stagioni: in genere va dalle 10:00 fino al tardo pomeriggio o alla sera, con una fascia spezzata in piena estate. In pratica, prima di andarci conviene dare sempre un controllo alla pagina comunale, soprattutto se viaggi con bambini piccoli e vuoi evitare una deviazione a vuoto.
Se stai organizzando un weekend in città, il Gulliver si inserisce benissimo in una giornata che comprende il Turia, il Palau de la Música e la Città delle Arti e delle Scienze. Per completare l’itinerario puoi leggere anche questa guida su cosa fare a Valencia di giorno e di notte.
Hakone Open-Air Museum, Giappone
In Giappone il gioco si intreccia spesso con il design in modo sorprendente, ma pochi luoghi lo raccontano bene quanto il Hakone Open-Air Museum. La parte più memorabile per chi viaggia con bambini è Woods of Net, la struttura tessile colorata realizzata da Toshiko Horiuchi MacAdam: una gigantesca rete fatta a mano dentro una cupola lignea, elastica e luminosa, che sembra sospesa tra arte contemporanea e playground. È una di quelle installazioni che dal vivo funzionano meglio che in foto, perché la materia e il movimento fanno metà dell’esperienza.
Dal punto di vista pratico, il museo è aperto tutto l’anno dalle 9:00 alle 17:00, con ultimo ingresso alle 16:30. Il biglietto individuale costa attualmente 2.000 yen per gli adulti e 1.800 yen online; per studenti universitari e delle superiori 1.600/1.400 yen, per bambini delle elementari e medie 800/600 yen. Per Woods of Net c’è anche una regola fondamentale: possono entrare solo i bambini fino a 12 anni, senza scarpe, e l’area può chiudere in caso di maltempo. Questa è una di quelle informazioni che fanno davvero la differenza quando costruisci la giornata.
Consigli pratici per organizzare la visita
Se vuoi goderti davvero questi luoghi senza trasformarli in una corsa da una foto all’altra, io farei così:
- Punta sulla fascia del mattino per i parchi urbani come Valencia, Stoccolma o Copenaghen: luce migliore, meno affollamento e bambini meno stanchi.
- Considera il contesto del quartiere: Silver Towers ha senso dentro un itinerario su Manhattan o Hudson Yards; Brumleby dentro una giornata di scoperta a Østerbro.
- Verifica sempre meteo e aperture il giorno stesso quando il playground ha superfici scivolose o regole di sicurezza specifiche, come accade a Valencia e Hakone.
- Nei parchi a pagamento, come Liseberg o il museo di Hakone, compra online quando possibile: oltre al risparmio, spesso riduci le code.
Dove dormire per visitare bene il Parque Gulliver di Valencia
Se vuoi visitare il Parque Gulliver senza dipendere troppo da taxi o mezzi, la zona più comoda secondo me è quella tra El Pla del Real, Alameda e Camins al Grau: sei vicino al Turia, hai collegamenti rapidi con il centro e puoi raggiungere facilmente anche la Città delle Arti e delle Scienze.
| Hotel | Zona | Perché lo consiglierei | Recensione indicativa |
|---|---|---|---|
| SH Valencia Palace | El Pla del Real / Alameda | Davanti al Palau de la Música, con piscina rooftop; ottimo se vuoi una base elegante tra Turia e centro, comoda anche per passeggiare la sera. | 8,7/10 su Booking, molto apprezzato per posizione, camere spaziose e colazione. |
| Silken Puerta Valencia | Tra Mestalla e Camins al Grau | Una soluzione pratica e spesso più equilibrata nel rapporto qualità/prezzo, a 5 minuti a piedi dal Mestalla e circa 15 minuti dalla Città delle Arti e delle Scienze. | 8,6/10 su Booking, con recensioni molto buone per comodità della posizione, camere ampie e accesso facile al Turia. |
Quale vale davvero la pena vedere?
Se cerchi il più scenografico, per me il colpo d’occhio resta Parque Gulliver. Se ami il design urbano, andrei senza dubbio da Silver Towers Playground. Se invece vuoi un’esperienza a metà tra arte e gioco, allora Hakone è quello che lascia il ricordo più forte.
La verità è che questi luoghi funzionano così bene perché non trattano il gioco come un riempitivo, ma come parte del viaggio. E quando succede, anche una semplice sosta al parco diventa uno dei momenti che ti restano più impressi.


