Home Curiosità Alcuni dei luoghi nascosti, attrazioni strane e cose insolite della Thailandia

Alcuni dei luoghi nascosti, attrazioni strane e cose insolite della Thailandia

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La Thailandia non è solo mare, isole e templi da cartolina. Alcuni dei posti che mi sono rimasti più impressi sono quelli che, almeno sulla carta, sembravano secondari: un lago che all’alba si tinge di rosa, un tempio-avvertimento sull’inferno buddhista, una torre fantasma che si vede passando sul BTS e un santuario avvolto da un drago gigante. Sono luoghi strani, a volte spiazzanti, ma proprio per questo memorabili.

Per costruire un itinerario che abbia davvero senso, conviene pensare a queste tappe per aree: Bangkok e dintorni, Kanchanaburi, Chiang Rai e, se avete qualche giorno in più, Udon Thani. Se state organizzando un viaggio più ampio, può esservi utile anche questa guida su cosa vedere in Thailandia.

Mappa rapida dei luoghi insoliti della Thailandia

Luoghi da salvare su Google Maps: Talay Bua Daeng (Red Lotus Sea), Wang Saen Suk Hell Garden, Erawan National Park, Wat Rong Khun, Wat Samphran, Wat Mahathat Yuwaratrangsarit, Sathorn Unique Tower.

LuogoZonaBase consigliataTempo minimoNota pratica
Talay Bua DaengUdon ThaniUdon ThaniMezza giornataMeglio all’alba, tra dicembre e febbraio
Wang Saen SukBang Saen, ChonburiBangkok o Bang Saen1 oraPerfetto come deviazione verso Pattaya
Erawan National ParkKanchanaburiKanchanaburiMezza giornata / giornata interaIngresso e orari possono variare, meglio arrivare presto
Wat Rong KhunChiang RaiChiang Rai1-2 oreMolto affollato a metà mattina
Wat SamphranNakhon PathomBangkok2-3 oreOrari non sempre chiarissimi: verificate in loco
Wat MahathatPhra Nakhon, BangkokBangkok1 oraComodo da abbinare al Grand Palace e a Sanam Luang
Sathorn Unique TowerSathon, BangkokBangkok15-20 minutiDa vedere solo dall’esterno

1. Talay Bua Daeng, il “lago di loto” che all’alba sembra irreale

Tra i luoghi più sorprendenti che abbia visto in Thailandia, il Talay Bua Daeng, spesso chiamato Red Lotus Sea, è quello che riesce davvero a spiazzare. Si trova nella provincia di Udon Thani, circa 40 km dalla città, nella zona di Kumphawapi. Dal pontile non si capisce subito cosa aspettarsi; poi la barca si allontana e il lago diventa un tappeto di fiori rosa che sembra non finire mai.

La prima cosa da sapere è che non è bello tutto l’anno allo stesso modo. Il periodo migliore è normalmente tra dicembre e febbraio, con la fioritura più scenografica nelle prime ore del mattino. Dopo le 10:30-11:00 molti fiori iniziano a chiudersi e la magia si smorza. Se volete vederlo davvero bene, dovete mettere la sveglia presto: è una di quelle uscite che ripagano ogni minuto di sonno perso.

Le barche partono in genere presto e il costo dipende dal tipo di imbarcazione e da eventuali variazioni stagionali, ma in bassa complessità si trovano spesso tariffe nell’ordine di 300 THB per una piccola barca e circa 500 THB per una più grande. Anche qui vale la regola d’oro in Thailandia: meglio verificare sul posto, soprattutto nei periodi di alta affluenza.

Dove dormire per visitare il lago

La base più comoda è Udon Thani. Dormire in città è pratico perché avete più scelta, ristoranti, Grab e collegamenti facili con il lago.

Centara Udon – Hotel affidabile e centrale, collegato al centro commerciale Central Udon, ideale se cercate comodità e una base semplice da gestire anche arrivando tardi. Vedi su Booking

VELA Dhi Udon Thani – Più moderno nello stile, con camere curate e un buon rapporto qualità-prezzo per chi vuole qualcosa di piacevole senza salire troppo di budget. Vedi su Booking

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2. Wang Saen Suk, il giardino dell’inferno buddhista vicino a Bang Saen

Wang Saen Suk, conosciuto anche come Hell Garden, è uno di quei posti che o si amano subito oppure mettono addosso un leggero disagio. Si trova nella zona di Bang Saen, Chonburi, quindi è perfetto come sosta se vi spostate da Bangkok verso Pattaya oppure se volete una deviazione insolita dal turismo classico.

Qui non troverete il classico tempio elegante e contemplativo, ma scene molto esplicite del concetto buddhista di punizione ultraterrena: statue di peccatori torturati, cartelli morali e scenografie che, per quanto kitsch, hanno un significato preciso. Visto dal vivo, il posto è meno “macabro da internet” e più “didattico popolare thailandese”. Proprio per questo è interessante.

La visita è breve, in genere 30-60 minuti, e si combina bene con Bang Saen Beach o con una tappa gastronomica nei mercati della provincia di Chonburi. L’accesso è spesso gratuito o con offerta libera, ma anche qui meglio non dare mai per scontate regole e orari: nei luoghi religiosi minori in Thailandia possono cambiare senza molto preavviso.

3. Erawan National Park, una delle deviazioni più belle da Bangkok

Le cascate di Erawan non sono un posto “segreto” in senso stretto, ma restano una delle meraviglie naturali più facili da inserire in un viaggio e, se arrivate presto, mantengono ancora quel senso di scoperta che altrove si perde. Il parco è in provincia di Kanchanaburi, a circa 65-70 km dalla città e a poco più di 2 ore e mezza / 3 ore da Bangkok a seconda del traffico.

La cascata è suddivisa in 7 livelli, con piscine naturali color smeraldo e tratti di sentiero che diventano via via più impegnativi man mano che si sale. Il mio consiglio è semplice: arrivate la mattina, portate scarpe che non scivolino e non sottovalutate il caldo. In foto sembra una passeggiata rilassata, ma con umidità e folla può diventare più stancante del previsto.

Per gli stranieri, il biglietto del parco è normalmente nell’ordine di 300 THB per adulti e 200 THB per bambini; gli orari sono in genere la mattina fino al tardo pomeriggio, ma in caso di pioggia o condizioni particolari alcune aree possono essere chiuse. Conviene sempre verificare il giorno stesso. Se volete costruire meglio questa parte del viaggio, trovate spunti utili anche nella guida su cosa vedere vicino Bangkok.

Dove dormire per Erawan

Per visitare il parco con calma, la scelta migliore è dormire a Kanchanaburi almeno una notte. Così evitate la levataccia da Bangkok e riuscite ad arrivare alle cascate prima dei gruppi.

U Inchantree Kanchanaburi – Una delle soluzioni più piacevoli in zona Ponte sul fiume Kwai: atmosfera rilassata, posizione pratica e struttura curata, perfetta per una tappa di una o due notti. Vedi su Booking

Natee The Riverfront Hotel Kanchanaburi – Buona scelta se volete camere più spaziose e una posizione sul fiume, comoda per spezzare il viaggio in modo confortevole. Vedi su Booking

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4. Wat Rong Khun, il Tempio Bianco che continua a sembrare irreale

Il Wat Rong Khun, meglio noto come Tempio Bianco, non ha bisogno di molte presentazioni, ma dal vivo fa comunque un effetto diverso rispetto a quello che ci si aspetta. Si trova a circa 13 km a sud del centro di Chiang Rai e, anche se ormai è molto famoso, resta una delle architetture più strane e visionarie di tutta la Thailandia.

Non è un tempio antico nel senso classico del termine: è un progetto artistico contemporaneo legato all’opera di Chalermchai Kositpipat. Bianco abbagliante, specchi ovunque, simbolismi moderni, dettagli quasi surreali. È uno di quei luoghi in cui conviene rallentare e guardare bene, perché la prima impressione è potente ma i particolari lo sono ancora di più.

Per visitarlo bene, il trucco è arrivare presto al mattino oppure nel tardo pomeriggio. A metà giornata i gruppi aumentano molto. L’ingresso per i visitatori stranieri è a pagamento e può cambiare nel tempo; negli ultimi anni la tariffa è stata aggiornata più volte, quindi è meglio considerarla una voce da verificare prima della visita piuttosto che affidarsi a informazioni vecchie trovate online.

Il Tempio Bianco di Wat Rong Khun
Il Tempio Bianco di Wat Rong Khun – Foto di Eric Bagchus da Flickr

Dove dormire per visitare Chiang Rai

La base naturale è Chiang Rai, molto più comoda di una toccata e fuga da Chiang Mai se volete godervi la zona senza correre.

Le Méridien Chiang Rai Resort – Ottimo se cercate un soggiorno più rilassante, con standard alti, spazi verdi e una struttura che funziona bene anche per fermarsi un paio di notti. Vedi su Booking

Hi Chiangrai Hotel – Più semplice ma comodo per chi vuole restare vicino ai servizi cittadini e muoversi bene tra terminal bus, night market e attrazioni del centro. Vedi su Booking

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5. Wat Samphran, il tempio rosa avvolto da un drago gigante

Se dovessi scegliere il luogo più “ma davvero esiste?” tra quelli nei dintorni di Bangkok, probabilmente direi Wat Samphran. Siamo nella provincia di Nakhon Pathom, circa 40 km a ovest di Bangkok, quindi raggiungibile in auto o taxi in 1-1,5 ore a seconda del traffico.

L’edificio principale è una torre cilindrica rosa alta 17 piani, attorno alla quale si avvolge un enorme drago. È uno di quei posti che in foto sembrano quasi un fotomontaggio. Dal vivo, invece, ha qualcosa di straniante e affascinante allo stesso tempo. L’interno del drago è parte dell’esperienza, ma la gestione degli accessi può cambiare: in alcuni giorni si sale, in altri no, e non sempre con regole chiarissime.

L’ingresso al complesso è generalmente gratuito, ma spesso viene richiesta una donazione se si accede alle parti interne o alla salita. Proprio perché non è un’attrazione “standardizzata” come un grande sito turistico, qui il consiglio pratico vale doppio: andate con un po’ di flessibilità, vestitevi in modo rispettoso e verificate sul posto orari e modalità di visita.

6. Wat Mahathat, un lato più silenzioso e spirituale di Bangkok

Tra i luoghi meno raccontati rispetto ai colossi di Bangkok, Wat Mahathat Yuwaratrangsarit merita una sosta soprattutto se vi interessa vedere la città oltre il circuito più fotografato. Si trova nel quartiere di Phra Nakhon, vicino a Sanam Luang, al Grand Palace e al fiume, quindi si visita facilmente in una mezza giornata nel cuore storico della capitale.

È un tempio importante per il buddhismo thailandese e ha un’atmosfera diversa da quella di molti complessi monumentali più scenografici: meno effetto wow immediato, più autenticità. Se vi capita di passare da queste parti la mattina presto, quando Bangkok si è appena messa in moto, è uno di quei luoghi che fanno percepire il ritmo reale della città.

Di norma l’accesso al tempio è gratuito o legato a donazioni, ma come sempre nei complessi religiosi conviene mantenere un abbigliamento adeguato. Se state decidendo dove dormire per muovervi meglio in città, può esservi utile questa guida su dove dormire a Bangkok.

7. Sathorn Unique Tower, la “ghost tower” da guardare con rispetto e da fuori

Il Sathorn Unique Tower è uno degli edifici incompiuti più famosi di Bangkok, simbolo ancora visibile della crisi asiatica del 1997. Lo vedete nella zona di Sathon, vicino alla stazione BTS Saphan Taksin e non lontano dal fiume. Ha un fascino fortissimo, questo è vero. Ma qui serve una precisazione netta: non è una visita turistica regolare.

Per anni online si sono moltiplicati racconti di gente salita all’interno, spesso in modo illegale o comunque non autorizzato. Oggi il consiglio corretto è uno solo: guardatela dall’esterno. È una tappa interessante per chi ama la Bangkok più ruvida, stratificata e meno patinata, ma non un luogo da “esplorare” per conto proprio.

Inseritela magari in una passeggiata tra il fiume, Charoen Krung, i caffè della zona e il mercato di Bang Rak. Così resta una curiosità urbana vera, senza trasformarsi in un rischio inutile.

Dove dormire a Bangkok per vedere le tappe urbane più insolite

Per un itinerario che unisca Wat Mahathat, Sathorn Unique e una gita a Wat Samphran, ha senso dormire tra Silom, Sathon o lungo il Chao Phraya.

Centre Point Silom – Posizione molto pratica vicino a BTS Saphan Taksin e al fiume, ottima per muoversi sia verso la Bangkok storica sia verso la zona moderna. Vedi su Booking

Chatrium Hotel Riverside Bangkok – Soluzione più confortevole, con belle viste sul fiume e una posizione strategica se volete combinare traghetti, skyline e quartieri diversi senza complicarvi la logistica. Vedi su Booking

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L'arcipelago Cinema
L’arcipelago Cinema Foto di 準建築人手札網站 Forgemind ArchiMedia da Flickr

Nota: la celebre immagine dell’Archipelago Cinema resta affascinante, ma non va considerata una tappa stabile da programmare come le altre: è legata a un’installazione/evento diventato famoso negli anni passati, non a un cinema galleggiante sempre visitabile.

Consigli pratici per vedere questi luoghi senza perdere tempo

  • Partite presto per Talay Bua Daeng ed Erawan: la luce è migliore e troverete meno gente.
  • Per i templi meno turistici, tenete sempre un abbigliamento rispettoso: spalle e ginocchia coperte restano la scelta più prudente.
  • Non affidatevi a vecchi blog per prezzi e accessi: in Thailandia alcune regole cambiano rapidamente e non sempre vengono aggiornate ovunque.
  • Usate queste tappe come deviazioni intelligenti dentro un itinerario più ampio, non come elenco da spuntare di corsa.

La Thailandia più bella, almeno per me, non è sempre quella più famosa. Spesso è quella che ti costringe a cambiare ritmo, a fare una strada in più o a fermarti in un posto che non avevi previsto. Ed è proprio lì che il viaggio, all’improvviso, smette di sembrare un itinerario e comincia a diventare un ricordo vero.

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