Le dune di Erg Chebbi, tra Merzouga e Hassi Labied, sono una delle immagini più potenti del Marocco: montagne di sabbia color miele che al tramonto cambiano tono di minuto in minuto. La prima volta che ci sono arrivato, dopo ore di strada tra altopiani, palmeti e villaggi di terra rossa, ho capito subito perché tanti viaggiatori le considerano il momento più emozionante di un itinerario nel sud del Paese. Non è solo “il deserto”: è l’arrivo, il silenzio, il vento sulle creste e quella sensazione stranissima di essere lontanissimo da tutto.
Erg Chebbi è l’erg più famoso del Marocco orientale: un grande sistema di dune che si estende per circa 22-28 km in lunghezza e fino a 5-7 km in larghezza, con dune che raggiungono circa 150 metri. Le trovi nella regione di Drâa-Tafilalet, a ridosso del Sahara, poco fuori dal villaggio di Merzouga e non lontano da Rissani ed Erfoud. Se stai costruendo un viaggio più ampio, può esserti utile dare prima uno sguardo anche alla guida su cosa vedere in Marocco.
Come arrivare alle dune di Erg Chebbi

La base più comoda per visitare il deserto è Merzouga, ma in pratica anche Hassi Labied è perfetta perché si trova proprio sul bordo delle dune. Le strade principali sono asfaltate e si arriva senza problemi con un’auto normale; il 4×4 serve soprattutto per entrare più a fondo nel deserto o raggiungere alcuni campi tendati lontani dall’asfalto.
I due punti di partenza più comuni sono Fes e Marrakech. Da entrambe si arriva, ma bisogna mettere in conto una giornata di trasferimento vera, non una gita rapida. Da Fes il tragitto è più corto; da Marrakech è più scenografico, ma anche molto più lungo.
| Partenza | Distanza indicativa | Tempo realistico | Note pratiche |
|---|---|---|---|
| Fes → Merzouga | circa 460-470 km | 7-9 ore | Strada lunga ma semplice. È una delle tratte più usate da chi vuole fare il deserto in autonomia. |
| Marrakech → Merzouga | circa 560-570 km | 9-12 ore | Percorso bellissimo via Atlante, Aït Ben Haddou, Ouarzazate, Dadès o Todra. Meglio dividerlo in 2 tappe. |
| Ouarzazate → Merzouga | circa 360-370 km | 5,5-7 ore | Una delle tratte più piacevoli se stai viaggiando nel sud del Marocco. |
| Erfoud → Merzouga | circa 55 km | 45-60 minuti | Ultimo tratto comodo e molto battuto. |
| Rissani → Merzouga | circa 35-40 km | 35-45 minuti | Perfetto se vuoi fermarti al mercato di Rissani prima di entrare nel deserto. |
Un consiglio pratico, basato su quello che succede quasi sempre: in Marocco i chilometri ingannano. Sulla carta sembrano gestibili, ma tra camion, attraversamenti di villaggi, curve, soste fotografiche e pause tè, i tempi si allungano facilmente. Per questo da Marrakech io non farei mai andata e ritorno in tempi stretti solo per “vedere le dune”: rischi di passare più ore in auto che nel deserto.
In auto a noleggio: l’opzione più semplice
Per me resta il modo migliore per arrivare a Erg Chebbi, soprattutto se vuoi fermarti lungo la strada. Puoi gestire bene soste intermedie come Aït Ben Haddou, Ouarzazate, la Valle del Dadès, le Gole del Todra o il palmeto della Valle dello Ziz. Le strade principali sono asfaltate; l’attenzione vera serve più che altro per la guida dopo il tramonto, che io eviterei negli ultimi tratti se non conosci bene il Marocco.
Se hai prenotato un campo tendato in mezzo alle dune, di solito si lascia l’auto in un parcheggio o al riad di appoggio e poi si prosegue con jeep 4×4 oppure con il classico trek in dromedario al tramonto. Vale la pena chiarire questo punto prima della prenotazione, perché non tutti i campi hanno lo stesso sistema di trasferimento incluso.
In autobus: economico, ma lungo
Chi non vuole guidare può arrivare a Merzouga anche in autobus. Le soluzioni cambiano nel tempo, ma la rotta più nota è quella di Supratours, spesso utilizzata da chi parte da Fes e da alcune altre città marocchine. Orari e tariffe possono variare, quindi conviene controllare sempre prima la disponibilità aggiornata. Da Marrakech, in alcuni periodi, è più pratico arrivare fino a Erfoud o Rissani e completare l’ultimo tratto con taxi o transfer organizzato dal riad.
È la soluzione più economica, ma non la più comoda: dopo molte ore di viaggio, arrivare a Merzouga stanco e mettersi subito in sella a un dromedario non è il massimo. Se scegli il bus, io consiglio di dormire una notte in paese o sul bordo delle dune e lasciare il campo nel deserto per la sera successiva.
Con tour organizzato o transfer privato
È la strada giusta se hai poco tempo e vuoi che qualcuno pensi a tutto: tappe, hotel, trasferimenti, cammellata o jeep e cena nel campo. Va benissimo per chi parte da Marrakech o Fes e non vuole guidare, ma controlla sempre bene quante ore effettive di deserto siano previste. Alcuni tour “da sogno” in realtà comprimono troppo il programma e ti fanno vivere il Sahara quasi di corsa.
Da quale città conviene partire
Da Fes ha senso se vuoi inserire Erg Chebbi in un itinerario lineare tra nord e sud-est del Marocco. Da Marrakech conviene soprattutto se vuoi fare un viaggio più completo tra Atlante, kasbah e valli. Da Ouarzazate, invece, è una delle tratte più equilibrate per bellezza del percorso e tempi di guida.
Se arrivi in aereo, l’aeroporto più vicino è quello di Errachidia, ma nella pratica molti viaggiatori continuano a usare Fes o Marrakech perché offrono più collegamenti e spesso costi migliori. Da Errachidia a Merzouga resta comunque ancora un trasferimento su strada di circa 2 ore, variabile in base al punto preciso in cui dormi.
Come si visitano davvero le dune

Una volta arrivato a Merzouga, hai tre modi sensati per vivere Erg Chebbi:
- dormire in riad/hotel sul bordo delle dune e fare un’escursione al tramonto o all’alba;
- passare una notte in un campo tendato dentro o ai margini dell’erg;
- fare un’escursione giornaliera in 4×4 con guida locale, magari abbinando villaggi nomadi, miniere di kohl, musica gnawa e oasi.
Il classico giro in dromedario è scenografico e resta uno dei modi più iconici per entrare nel deserto, ma oggi molti viaggiatori preferiscono il trasferimento in jeep, più rapido e meno faticoso, soprattutto in estate o con bambini piccoli. Camminare da soli dentro le dune, invece, io lo sconsiglio se non sei pratico del posto: è facile perdere l’orientamento, soprattutto quando cambia la luce.
Quando andare e cosa sapere prima
Il periodo più piacevole è in genere tra ottobre e aprile, quando le temperature sono più gestibili. In piena estate il caldo può diventare davvero duro, soprattutto tra tarda mattina e pomeriggio. Portati sempre dietro acqua, occhiali da sole, protezione solare, un foulard leggero per il vento e una giacca per la sera: nel deserto l’escursione termica si sente molto più di quanto si immagini.
Per l’ingresso in Marocco e i documenti di viaggio, prima di partire è sempre meglio controllare gli aggiornamenti ufficiali su viaggiaresicuri.it, così da verificare eventuali indicazioni su documenti, sicurezza e requisiti del momento.
Dove dormire per visitare Erg Chebbi
La scelta dell’alloggio cambia molto l’esperienza. Se vuoi comodità, ristorante e parcheggio facile, punterei su Merzouga. Se invece vuoi svegliarti praticamente con la sabbia davanti alla porta, Hassi Labied è spesso la zona più comoda e suggestiva. Molti alloggi organizzano direttamente camel trek, jeep transfer e notte nel campo.
| Zona consigliata | Perché sceglierla | Hotel consigliati |
|---|---|---|
| Merzouga centro / Ksar Merzouga | Comoda se arrivi tardi, se vuoi parcheggio semplice e se preferisci avere ristoranti e servizi a portata di mano. | Kasbah Mohayut – molto apprezzato per la posizione ai piedi delle dune, l’atmosfera tradizionale e la piscina, perfetta dopo una giornata di strada. Sunrise Palace Merzouga – soluzione più curata e scenografica, con camere eleganti, piscina e ottime recensioni per accoglienza e vista sul deserto. |
| Hassi Labied / bordo dune | Secondo me è la zona migliore per chi vuole sentire il deserto subito, senza rinunciare a una base comoda. | Riad Madu – uno dei nomi più conosciuti della zona, molto scelto per camere spaziose, organizzazione delle escursioni e vicinanza alle dune. Maison Merzouga Guest House – ottima se cerchi tranquillità, atmosfera raccolta e accesso rapido al deserto, con una base più intima rispetto ai riad più grandi. |
Meglio riad o campo tendato?
Dipende da come vuoi vivere l’esperienza. Il riad è più comodo, spesso più economico e ti permette di scegliere se fare o meno l’escursione tra le dune. Il campo tendato, invece, ha più fascino e regala una notte memorabile, ma non tutti i campi sono uguali: alcuni sono quasi glamping di lusso, altri molto più semplici. Prima di prenotare controlla sempre se sono inclusi trasferimento, cena, colazione e bagno privato.

Consigli pratici che fanno davvero la differenza
- Se puoi, fermati almeno una notte intera: arrivare, vedere il tramonto e ripartire il mattino dopo è il minimo per goderti davvero il posto.
- Il momento più bello, per me, resta l’alba: meno gente, luce più pulita e sabbia dai colori incredibili.
- Porta scarpe facili da togliere: sulle dune si cammina meglio spesso con calzature leggere o a piedi nudi per brevi tratti.
- Non sottovalutare il vento: una giornata serena può cambiare velocemente e riempirti di sabbia zaino, macchina fotografica e occhi.
- Se viaggi in autonomia, fai rifornimento prima e non aspettare l’ultimo villaggio utile.
Visitare Erg Chebbi non è difficile, ma va organizzato con i tempi giusti. Se gli lasci spazio, il deserto di Merzouga sa regalare uno dei momenti più forti di tutto il viaggio in Marocco. E quando te ne vai, con la sabbia ancora nelle scarpe, capisci subito che è uno di quei posti che restano in testa per molto più tempo del previsto.


