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Viaggio in traghetto tra le più belle isole della Thailandia

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Quando ho iniziato a mettere in fila le isole del sud della Thailandia su una mappa, mi sono reso conto che il modo migliore per viverle non era correre da una spiaggia all’altra, ma seguire il ritmo del mare. Questo itinerario in traghetto tra le isole del mar delle Andamane resta, ancora oggi, uno dei più belli da fare nel Paese: scenografico, abbastanza semplice da organizzare e perfetto per chi vuole passare da località vivaci come Phuket o Krabi a isole sempre più piccole, tranquille e tropicali, fino ad arrivare a Koh Lipe e, volendo, proseguire per Langkawi in Malesia.

La differenza, rispetto a qualche anno fa, è che oggi conviene organizzarlo con un po’ più di attenzione: orari, prezzi e frequenze cambiano spesso, alcune tratte sono molto più affidabili in alta stagione (da novembre ad aprile) e sulle isole minori capita ancora di sbarcare con longtail boat o pontili galleggianti. Nulla di complicato, ma è bene saperlo prima di partire.

Se stai ancora decidendo quali tappe inserire, ti consiglio anche di dare uno sguardo alle più belle isole della Thailandia: aiuta molto a capire quali fermate sono più adatte al tuo stile di viaggio.

Itinerario in traghetto tra le più belle isole della Thailandia

L’itinerario più logico, e anche quello che ho trovato più piacevole, parte da Phuket oppure da Krabi e prosegue così:

Phuket / Krabi → Koh Phi Phi → Koh Lanta → Koh Ngai → Koh Mook → Koh Kradan → Koh Bulon → Koh Lipe → Langkawi

È una rotta che ha senso soprattutto se viaggi nel periodo giusto, perché riduce gli spostamenti inutili e segue un andamento naturale da nord a sud lungo le Andamane. Le prime tappe hanno più servizi e più collegamenti, mentre da Koh Ngai, Koh Mook, Koh Kradan e Koh Bulon in poi il viaggio diventa più lento, più bello e decisamente più “da isola”.

Per farlo bene io metterei in conto 10-14 giorni. Si può anche stringere, ma sotto i 7-8 giorni diventa più una corsa che un vero island hopping.

Quando farlo davvero: il periodo migliore

Il periodo più affidabile è tra novembre e aprile, con il mare in genere più calmo e una rete di traghetti e speedboat molto più completa. Tra maggio e ottobre, invece, molte tratte dirette possono essere ridotte, spostate o sospese in base al meteo, soprattutto verso le isole più piccole e verso Koh Lipe.

In pratica:

  • se vuoi fare tutto l’itinerario fino a Koh Lipe, punta su dicembre, gennaio, febbraio, marzo o inizio aprile;
  • se viaggi in bassa stagione, Phuket, Krabi, Phi Phi e Koh Lanta restano molto più semplici da raggiungere, mentre per le isole del sud conviene verificare le partenze giorno per giorno.

Tempi di viaggio e costi aggiornati

I prezzi non sono più stabili come in passato e dipendono da stagione, operatore, tipo di barca, punto di partenza e trasferimento dal tuo hotel al molo. Per questo preferisco indicare fasce realistiche invece di cifre troppo precise che rischiano di invecchiare in fretta.

Tratta Tempo medio Prezzo indicativo Note utili
Phuket → Koh Phi Phi 1-3 ore 600-1.300 THB Partenze in genere da Rassada Pier; speedboat più veloce, ferry più stabile
Krabi → Koh Phi Phi 1,5-4 ore 450-900 THB Di solito da Klong Jilad Pier o con pick-up da Ao Nang
Koh Phi Phi → Koh Lanta 45 min – 1,5 ore 450-900 THB Una delle tratte più semplici da trovare
Koh Lanta → Koh Ngai 30-45 min 580-900 THB Molto stagionale, meglio prenotare in anticipo
Koh Ngai → Koh Mook 15-30 min 300-450 THB Tratta breve, spesso con speedboat
Koh Mook → Koh Kradan 15-30 min 260-750 THB Il prezzo cambia molto in base all’operatore
Koh Kradan → Koh Bulon 45-60 min 900-1.100 THB Su alcune partenze può esserci sbarco con longtail
Koh Bulon → Koh Lipe 1 ora circa 600-800 THB Bella tratta, molto panoramica
Koh Lipe → Langkawi 1-1,5 ore di navigazione 1.240-1.500 THB Conta anche il tempo per immigrazione e check-in

Per controllare partenze aggiornate, combinazioni tra traghetti e speedboat e disponibilità reale del giorno, il sito che trovo più comodo da usare è 12Go, soprattutto quando vuoi confrontare più operatori sulla stessa tratta.

Wat Chalong o Wat Chaiyathararam a Phuket, Thailandia – Foto da Istock

Da Phuket o Krabi a Koh Phi Phi: la porta d’ingresso più facile

Se parti da Phuket, il riferimento classico è Rassada Pier, nella parte est della città. Se invece arrivi da Krabi, i moli più usati sono Klong Jilad e, in alcuni casi, i trasferimenti organizzati da Ao Nang o Nopparat Thara. In alta stagione hai parecchie partenze, mentre in bassa stagione è meglio non dare nulla per scontato.

Koh Phi Phi è la tappa perfetta per rompere il viaggio: più vivace, più facile da gestire e con molte sistemazioni vicino a Tonsai Bay. Se vuoi un po’ di movimento serale è la scelta giusta; se cerchi silenzio assoluto, conviene restare solo una o due notti e poi proseguire.

Da Koh Phi Phi a Koh Lanta: il passaggio più naturale

La traversata verso Koh Lanta è una delle più lineari dell’intero itinerario. In meno di due ore, spesso anche molto meno con le barche veloci, passi da un’isola spettacolare ma affollata a una destinazione molto più rilassata.

Koh Lanta, secondo me, è una delle tappe più intelligenti di tutto il viaggio: hai spiagge lunghe, scooter facili da noleggiare, sistemazioni per ogni budget e collegamenti migliori rispetto alle isole più piccole. Le zone più comode per fermarsi sono Klong Dao, Long Beach (Phra Ae) e, più a sud, Klong Nin se vuoi un’atmosfera più tranquilla.

Se vuoi approfondire questa parte del viaggio, può esserti utile anche la guida sul sud della Thailandia tra spiagge e isole, soprattutto per capire quali tappe aggiungere o togliere in base ai giorni disponibili.

Dove dormire bene lungo la rotta

Se vuoi spezzare l’itinerario in modo comodo, io farei almeno una base più “facile” a Koh Lanta e una finale a Koh Lipe. Sono le due isole che, per servizi e logistica, permettono di godersi davvero il viaggio senza perdere tempo ogni giorno a rincorrere coincidenze.

Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Koh Lanta Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Koh Lipe

Koh Ngai, Koh Mook e Koh Kradan: le isole più belle da fare in sequenza

Qui, per me, inizia la parte più bella del viaggio. Koh Ngai, Koh Mook e Koh Kradan sono vicinissime tra loro ma molto diverse.

Koh Ngai è la classica isola da rallentare: pochi resort, mare trasparente, atmosfera da fuga tropicale vera. Koh Mook è più vissuta e autentica, con il villaggio locale e la famosa Emerald Cave (Tham Morakot), che vale la pena vedere al mattino presto o nel tardo pomeriggio per evitare gruppi e luce troppo dura. Koh Kradan, invece, ha una delle spiagge più belle della zona: lunga, chiara, fotogenica, perfetta per chi vuole mare e basta.

Queste tre tappe funzionano bene anche con soste brevi: 1 notte a Koh Ngai, 1 notte a Koh Mook e 1-2 notti a Koh Kradan sono già sufficienti per assaporarle senza appesantire troppo l’itinerario.

Un dettaglio pratico da non sottovalutare: su queste isole gli arrivi possono avvenire su spiaggia, pontile galleggiante o con trasbordo finale in longtail. Per questo conviene viaggiare con bagaglio morbido o comunque non troppo ingombrante. Su alcune tratte minori può esserci anche un piccolo supplemento locale per il trasferimento finale in barca.

Koh Bulon e Koh Lipe: il sud della Thailandia più bello

Koh Bulon è una piccola deviazione che consiglio a chi vuole davvero staccare: meno famosa, più lenta, molto semplice. È una di quelle isole che piacciono soprattutto a chi ama leggere in veranda, fare un bagno ogni due ore e non guardare l’orologio.

Poi arriva Koh Lipe, che negli anni è cambiata parecchio ma resta una delle isole più belle del sud della Thailandia. Ci sono più resort, più locali, più movimento, ma basta allontanarsi un po’ da Pattaya Beach per ritrovare scorci magnifici. Le zone che preferisco sono Sunrise Beach, perfetta la mattina, e la parte più panoramica verso Sunset Beach.

Se devi scegliere dove fermarti di più, io darei almeno 3 notti a Koh Lipe. È la tappa finale perfetta prima di rientrare oppure prima di passare in Malesia.

Da Koh Lipe a Langkawi: come funziona davvero il confine

La tratta Koh Lipe → Langkawi è una delle più belle del viaggio, ma va organizzata con un minimo di anticipo. La navigazione in sé è relativamente breve, però devi considerare anche il tempo per check-in, controllo passaporti e immigrazione.

Il consiglio pratico è semplice: per questa partenza considera di essere operativo con largo anticipo, in genere almeno 90-120 minuti prima. Nelle giornate più movimentate il tempo totale “porta a porta” è ovviamente superiore alla sola traversata in mare.

Oggi, prima di questo passaggio, è bene ricordarsi anche due cose:

  • per entrare in Thailandia via mare i viaggiatori stranieri devono verificare la compilazione della Thailand Digital Arrival Card nei tempi previsti;
  • per entrare in Malesia è importante controllare l’eventuale compilazione della Malaysia Digital Arrival Card e i requisiti aggiornati in base alla propria nazionalità.

Su Koh Lipe i controlli sono normalmente legati all’area di Pattaya Beach, mentre a Langkawi l’arrivo avviene in base al servizio prenotato, di solito verso Kuah Jetty o Telaga Harbour. Anche qui gli orari possono cambiare con stagione e mare, quindi meglio verificare sempre il giorno prima.

Consigli pratici che fanno davvero la differenza

  • Prenota in anticipo le tratte lunghe o quelle tra isole piccole, soprattutto tra dicembre e febbraio.
  • Non incastrare coincidenze troppo strette: nelle Andamane un piccolo ritardo è normale.
  • Porta contanti per tasse locali, longtail boat, piccoli extra o trasferimenti non inclusi.
  • Viaggia leggero: su Koh Ngai, Koh Mook, Koh Kradan e Koh Bulon un trolley rigido grande non è il massimo.
  • Lascia sempre un margine se il giorno dopo hai un volo da Phuket, Krabi o Langkawi: meglio dormire una notte in più nel punto di partenza che rischiare.

Mappa del percorso

Quanto budget calcolare per un viaggio simile

Per i soli spostamenti in barca, un itinerario completo come questo richiede in genere un budget da circa 5.400 a 8.700 THB a persona, a cui aggiungere eventuali pick-up dagli hotel, tasse locali, extra bagagli e piccole spese di sbarco sulle isole minori. Sul pernottamento, invece, la forbice è ampia: Koh Lanta resta in media più conveniente, mentre Koh Phi Phi e soprattutto Koh Lipe salgono molto in alta stagione.

Se vuoi vedere il lato più bello delle Andamane senza impazzire con troppi spostamenti, questo resta uno degli itinerari migliori da fare in Thailandia. Basta prenderlo con il ritmo giusto, lasciare un po’ di margine agli orari del mare e godersi il viaggio isola dopo isola, come andrebbe sempre fatto.

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