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Dove dormire a Oslo: migliori zone e hotel dove alloggiare

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Oslo è una di quelle città in cui scegliere bene dove dormire cambia davvero il viaggio. Non perché sia enorme — anzi, il centro si gira bene anche a piedi — ma perché gli hotel non sono economici e dormire nella zona sbagliata fa perdere tempo, soprattutto se hai solo un weekend. Per esperienza, a Oslo conviene quasi sempre spendere qualcosa in più per una posizione comoda, non per forza per un hotel di lusso.

Se è la prima volta che vai nella capitale norvegese, io punterei senza dubbi su Sentrum, Oslo S e Bjørvika. Se invece vuoi un quartiere più vissuto, con caffè, locali e un’atmosfera più creativa, scegli Grünerløkka. Per un soggiorno più tranquillo, elegante e rilassato, soprattutto in coppia o in famiglia, Frogner resta una delle zone migliori. In generale, per vedere bene Oslo bastano 2 o 3 notti; con 4 notti riesci a farla con più calma e magari ad aggiungere una gita fuori porta.

Dove dormire a Oslo: le zone che consiglio davvero

La prima cosa da chiarire è questa: Gamle Oslo non coincide con il “centro storico” come spesso si legge in guide vecchie o troppo generiche. È un distretto ampio e molto vario, che comprende aree molto diverse tra loro. Per questo, oggi ha più senso ragionare per quartieri realmente utili al viaggiatore e non per grandi zone amministrative. Se devo semplificare, io dividerei Oslo in tre basi davvero comode: centro/Sentrum con Bjørvika, Grünerløkka e Frogner.

Mappa delle migliori zone dove alloggiare a Oslo
ZonaIdeale perDistanze e tempi realisticiAtmosferaFascia prezzi
Sentrum, Oslo S e BjørvikaPrima volta a Oslo, weekend brevi, arrivi tardi o partenze presto5-15 min a piedi da molte attrazioni centrali; ottimo accesso a treni, metro, tram e FlytogetCentrale, pratica, moderna$$$-$$$$
GrünerløkkaChi ama locali, caffè, ristoranti, atmosfera più locale10-15 min in tram dal centro; in parte raggiungibile anche a piediCreativa, giovane, vivace$$-$$$
FrognerCoppie, famiglie, soggiorni più tranquilli e raffinati10-15 min in tram verso il cuore del centro; comoda anche per VigelandElegante, residenziale, rilassata$$$-$$$$

Nota pratica: a Oslo le fasce prezzo sono sempre relative. Anche un hotel indicato come $$ può costare quanto un $$$ in molte altre capitali europee.

Se dovessi dirlo in una frase sola: per la prima volta scegli il centro, per l’atmosfera scegli Grünerløkka, per la quiete scegli Frogner.

Sentrum, Oslo S e Bjørvika

Se è il tuo primo viaggio a Oslo, questa è la zona che consiglierei quasi a occhi chiusi. Tra Oslo S, Jernbanetorget, Karl Johans gate e Bjørvika hai tutto quello che serve: la stazione centrale, il Flytoget dall’aeroporto, tram, metro, bus, l’Opera, il museo MUNCH, il lungomare e tantissimi hotel. Per una città-break di 2 o 3 giorni è semplicemente la base più pratica.

Qui non dormi nella zona più economica di Oslo, ma spesso nella più intelligente. Se arrivi con il treno aeroportuale o con un volo serale, poter raggiungere l’hotel a piedi da Oslo S fa una differenza enorme. Dall’area della stazione arrivi all’Opera in 5-10 minuti, ad Akershus in circa 15 minuti, mentre il Municipio, il Parlamento e la parte più classica del centro sono a una passeggiata piacevole.

Questa zona mi piace molto anche perché puoi “scegliere il tono” del soggiorno: a est, verso Barcode e Bjørvika, trovi una Oslo più moderna, ordinata e super funzionale; a ovest, verso Nationaltheatret, Aker Brygge e Tjuvholmen, l’atmosfera diventa più elegante, più scenografica e anche più costosa. Se hai poco tempo, io resterei comunque il più possibile vicino a Oslo S o lungo l’asse centrale.

2 hotel che sceglierei in questa zona

Citybox Oslo★★★★☆$$
Camere semplici ma moderne, check-in rapido e una posizione davvero strategica tra Oslo S e Karl Johans gate. È la soluzione che consiglierei a chi vuole restare centrale spendendo il meno possibile per gli standard di Oslo.

Thon Hotel Opera★★★★½$$$$
A due passi dall’Opera e dalla stazione, è uno di quegli hotel che ti semplificano tutto: arrivo, partenza e spostamenti. Ottimo se cerchi comodità assoluta e vuoi muoverti bene già dal primo mattino.

Vedi le migliori soluzioni dove dormire nel centro di Oslo

Grünerløkka

Grünerløkka è il quartiere che consiglierei a chi non vuole solo “vedere Oslo”, ma anche sentirla. È la zona dei caffè belli, delle boulangerie, dei negozi indipendenti, di Mathallen, delle passeggiate lungo l’Akerselva e di una vita serale più locale rispetto al centro classico. Ogni volta che ci passo mi dà l’idea di un’Oslo più rilassata, creativa e meno da cartolina.

Per dormire qui bisogna sapere una cosa: non è lontana dal centro, ma è bene scegliere la posizione giusta. La parte bassa del quartiere, verso Vulkan, Ankerbrua e il fiume, è la più pratica. Da lì sei a circa 10-15 minuti di tram dal cuore di Oslo, e in alcuni punti puoi anche scendere a piedi senza problemi. Più sali verso nord, più il quartiere diventa residenziale e meno immediato per un weekend mordi e fuggi.

Lo sceglierei soprattutto per un secondo viaggio, oppure se per te contano molto più i ristoranti, i locali e l’atmosfera del quartiere che non l’idea di avere il Parlamento sotto casa. L’unico limite vero è che l’offerta alberghiera non è vasta come in centro, quindi le strutture migliori tendono a riempirsi in fretta.

2 hotel che consiglio a Grünerløkka

Scandic Vulkan★★★★☆$$$
La posizione, accanto a Mathallen e vicino al fiume, è il suo vero punto di forza. Perfetto se vuoi stare nel quartiere senza perdere troppo tempo per rientrare in centro o uscire la sera.

Anker Hotel★★★☆☆$$
Sta sul bordo tra il centro e Grünerløkka, quindi è una scelta furba se vuoi risparmiare qualcosa restando comunque in una zona comoda. Non è il più raffinato, ma per un city break pratico funziona bene.

Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Grünerløkka

Frogner

Frogner è la Oslo elegante: palazzi belli, strade ordinate, caffè curati, negozi raffinati e un ritmo più lento rispetto al centro. È una zona che consiglio spesso a coppie, famiglie e a chi vuole un soggiorno più tranquillo, senza rinunciare del tutto alla comodità. Sei vicino a Vigeland Park e Frognerparken, due dei luoghi più piacevoli della città.

Non la definirei una zona economica, anzi. Ma è una scelta molto riuscita se trovi una buona offerta tra Solli Plass, la parte più vicina a Nationaltheatret o verso Majorstuen, dove i collegamenti sono ancora più semplici. Se invece dormi più in profondità dentro Frogner, guadagni in quiete ma perdi qualcosa in immediatezza.

Io la preferisco quando ho voglia di una Oslo più silenziosa la sera, magari dopo una giornata intensa tra musei e centro. È una zona che fa sentire meno in mezzo al flusso turistico e più dentro la vita quotidiana della città.

2 hotel che sceglierei a Frogner

Sommerro★★★★★$$$$
Se vuoi concederti un soggiorno speciale, è una delle scelte più interessanti di Oslo ovest. Molto curato, scenografico, con una posizione eccellente vicino a Solli Plass e un taglio decisamente più lifestyle.

Frogner House – Skovveien 8★★★★☆$$$
Ottima soluzione se preferisci un aparthotel o vuoi più autonomia, magari per un soggiorno di qualche notte in più. La posizione è comoda, la zona piacevole, e si sta bene senza sentirsi chiusi nel classico hotel cittadino.

Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Frogner

Zone da valutare con più attenzione

Qui vale la pena essere molto chiari: non prenoterei in “Gamle Oslo” senza guardare la mappa con precisione. Il distretto comprende aree molto diverse tra loro. Bjørvika e Sørenga sono moderne e molto comode; Gamlebyen ha fascino ma poche strutture; altre aree più interne possono anche andare bene, ma solo se la sistemazione è vicina a metro o tram. Per un primo viaggio, scegliere una zona troppo generica a est del centro rischia di complicarti la vita più del necessario.

Lo stesso discorso vale per gli hotel d’aeroporto: hanno senso se arrivi molto tardi, riparti all’alba o fai solo scalo. Se invece vuoi visitare davvero Oslo, restare in città è quasi sempre la scelta migliore.

Oslo, Norvegia – Foto da Istock

Quando andare a Oslo

Il periodo che personalmente trovo più piacevole va da fine maggio a inizio settembre. Tra giugno e agosto Oslo dà il meglio di sé: giornate lunghissime, quartieri sul fiordo pieni di vita, parchi curati, passeggiate sul waterfront e una città che si vive molto all’aperto. È anche il momento in cui hotel e voli costano di più, quindi se pensi all’estate conviene muoversi con largo anticipo.

Se vuoi un compromesso migliore tra atmosfera e budget, maggio e settembre possono essere mesi ottimi. In inverno Oslo ha comunque fascino — luci, musei, saune, caffè e, quando arriva, anche la neve — ma devi mettere in conto giornate più corte e un meteo che può cambiare rapidamente. Le tariffe a volte scendono, ma non aspettarti una capitale davvero economica: Oslo resta cara tutto l’anno.

Come arrivare a Oslo e muoversi senza complicarsi la vita

Lo scalo principale della città è Oslo Airport Gardermoen (OSL), che si trova a circa 50 km a nord-est del centro ed è quello che ti conviene scegliere quasi sempre. I collegamenti diretti dall’Italia cambiano in base alla stagione e alle compagnie, quindi è sempre meglio verificare le rotte attive al momento della prenotazione. Da Gardermoen, il modo più rapido per arrivare in città è il Flytoget, che porta a Oslo S in circa 19 minuti; i treni Vy impiegano in media 23 minuti e spesso sono la soluzione più conveniente.

Poi c’è Torp Sandefjord (TRF), spesso venduto come aeroporto di Oslo ma in realtà molto più lontano: si trova a circa 110 km dalla capitale. Se atterri qui, considera tempi più lunghi e controlla bene il transfer prima di confermare il volo. Il viaggio verso il centro richiede in genere circa 1 ora e mezza in treno, oppure intorno a 1 ora e 45 minuti combinando treno Vy e shuttle, a seconda delle coincidenze. In pratica: può convenire sul prezzo del biglietto aereo, ma non sempre sul costo totale del viaggio.

Una volta in città, Oslo si gira benissimo con Ruter, il sistema che copre tram, metro, autobus, treni locali e molti traghetti. Per un weekend quasi tutto quello che interessa al viaggiatore rientra nella zona 1. L’unica eccezione che crea spesso confusione è il traghetto per Bygdøy, che non è incluso nel normale biglietto Ruter. Se stai ancora confrontando aeroporti, voli e soluzioni di trasferimento, qui trovi anche la guida completa su come arrivare a Oslo dall’Italia.

Conclusione

Se resti a Oslo più di 3 notti, vale la pena pensare anche a una gita fuori città: i dintorni sono splendidi e si raggiungono facilmente. In quel caso ti consiglio di leggere anche queste esperienze a meno di 90 minuti da Oslo.

Se devo riassumere tutto in modo molto semplice: centro se è la tua prima volta, Grünerløkka se cerchi atmosfera, Frogner se vuoi quiete ed eleganza. A Oslo il quartiere giusto vale quasi quanto l’hotel, e spesso è proprio quello che ti fa godere davvero il viaggio.

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