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Le 100 città più visitate del mondo nel 2023

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Nel 2023 la città che ha attirato più arrivi internazionali non è stata Bangkok, e nemmeno Parigi: è stata Istanbul, con 20,2 milioni di arrivi. Il dato arriva dal report annuale di Euromonitor International sulle principali destinazioni urbane e, se si guarda la classifica con calma, si capisce subito perché molte liste che circolano online non tornano: spesso mescolano anni diversi, oppure usano metodologie differenti (solo pernottamenti, solo turismo, o stime basate sulla spesa).

Quando ho rimesso in fila i numeri, il punto non è stato tanto stabilire “chi vince”, ma capire cosa misura davvero una classifica del genere. Per chi viaggia, questa lettura è utile: aiuta a prevedere affollamento, prezzi, disponibilità di hotel e quanto conviene muoversi fuori stagione o scegliere quartieri meno ovvi.

Le città più visitate del mondo nel 2023: la top 10 con i dati aggiornati

Qui sotto trovi le prime 10 città per arrivi internazionali nel 2023 (con variazione rispetto all’anno precedente). I valori sono utili anche per leggere un dettaglio spesso sottovalutato: alcune destinazioni sono “tornate” all’improvviso dopo riaperture più lente, e lo si vede dal tasso di crescita.

  1. Istanbul (Turchia)20,2 milioni (+26%)
  2. Londra (Regno Unito)18,8 milioni (+17%)
  3. Dubai (Emirati Arabi Uniti)16,8 milioni (+18%)
  4. Antalya (Turchia)16,5 milioni (+29%)
  5. Parigi (Francia)15,5 milioni (+4%)
  6. Hong Kong14,7 milioni (+2.495%)
  7. Bangkok (Thailandia)12,2 milioni (+142%)
  8. New York (USA)11,7 milioni (+24%)
  9. Cancún (Messico)10,8 milioni (+13%)
  10. La Mecca (Arabia Saudita)10,8 milioni (+124%)

Fonte: comunicazione ufficiale Euromonitor International sui Top City Destinations 2023 (arrivi internazionali). Se vuoi verificare eventuali aggiornamenti o revisioni, conviene controllare direttamente la pagina stampa del report, perché alcune stime vengono consolidate nel tempo.

Dati Euromonitor: Top 100 City Destinations per il 2023

Perché molte classifiche non coincidono

La confusione nasce quasi sempre da tre motivi. Primo: alcuni elenchi riprendono report vecchi e li “spacciano” per attuali. Secondo: cambiano le definizioni di visitatore internazionale (pernottamenti, arrivi complessivi, turismo più lavoro, solo viaggi aerei o anche terra e mare). Terzo: certe città hanno confini urbani molto diversi: Parigi città non è la stessa cosa di area metropolitana; lo stesso vale per Londra, New York o Hong Kong.

Un modo pratico per non sbagliare è guardare sempre due cose insieme: anno e metrica. Se ti interessa la pressione turistica reale, gli arrivi sono un buon indicatore; se ti interessa l’impatto economico, spesso conta di più la spesa media e la durata dei soggiorni.

Come usare questa classifica per organizzare un viaggio

Quando una città sta in cima per arrivi, succedono due cose quasi sempre: i prezzi degli hotel salgono prima e più in fretta nei periodi caldi, e le attrazioni a prenotazione obbligatoria finiscono i posti con giorni di anticipo. In pratica, la classifica serve per decidere quando andare e dove dormire, più che per scegliere la destinazione in sé.

Un esempio concreto: a Istanbul la differenza tra un soggiorno scorrevole e uno faticoso spesso sta nel dormire vicino a una linea di trasporto comoda e nel programmare le visite principali al mattino presto. A Londra, invece, si sente di più il peso di eventi e fiere: quando la città ospita grandi appuntamenti, le camere in zona 1–2 spariscono e conviene spostarsi su quartieri ben collegati.

Dove dormire a Istanbul: il bottone rapido per trovare alloggi

Se stai pianificando un viaggio nella città più visitata del 2023, il consiglio pratico è muoversi in anticipo: anche fuori alta stagione, alcune zone centrali e ben collegate si riempiono in fretta.

Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Istanbul

Periodo migliore: pro e contro stagione per stagione

Primavera: in molte città europee (Londra, Parigi) è il compromesso più facile tra meteo e code, ma coincide con picchi di domanda nei ponti. Estate: massima affluenza nelle capitali e nelle città costiere; in località come Antalya o Cancún il caldo incide davvero sui ritmi. Autunno: spesso è la stagione più “intelligente” per le grandi città, con giornate ancora lunghe e meno compressione sui prezzi. Inverno: conviene se l’obiettivo è ridurre i costi e si accetta un meteo più instabile; in alcuni casi, però, eventi e festività alzano di nuovo tariffe e affollamento.

Eventi e ricorrenze che spostano davvero i prezzi

Non serve conoscere ogni calendario locale: basta ricordare che nelle grandi metropoli i periodi più costosi non sono solo luglio e agosto. Fiere, congressi, grandi partite e settimane di festival possono alzare i prezzi più della piena estate, soprattutto a Londra, Dubai e New York. Se stai guardando un weekend e vedi tariffe fuori scala, spesso c’è un evento di mezzo: conviene spostare di 7–10 giorni o cambiare quartiere mantenendo una buona linea di trasporto.

Come arrivare e come muoversi sul posto: la regola che vale quasi ovunque

In una città da “top 10” la regola semplice è questa: scegliere prima l’asse degli spostamenti e solo dopo l’hotel. Metro, treni urbani e collegamenti aeroportuali contano più della distanza in chilometri. Quando una destinazione ha flussi enormi, anche tragitti brevi possono diventare lunghi nelle ore di punta, e l’errore tipico è restare intrappolati in una zona “comoda sulla mappa” ma scomoda nella vita reale.

Cosa mettere in valigia: tre scenari pratici

Città europee (Londra, Parigi): una giacca impermeabile leggera e scarpe che reggano camminate lunghe; le giornate cambiano in fretta in primavera e autunno. Città calde (Dubai, Bangkok): tessuti leggeri ma non troppo scoperti per gestire aria condizionata e luoghi con regole più conservative; una sciarpa sottile salva spesso in interni molto freddi. Città con mare e umidità (Antalya, Cancún, Hong Kong): protezione solare e repellente, più un cambio “asciutto” per la sera, perché l’umidità si sente davvero addosso.

Consigli pratici

Per le città della top 10 conviene ragionare su tre mosse: prenotare con anticipo nei periodi caldi, visitare le attrazioni più richieste la mattina presto, e tenere sempre un piano B nello stesso quartiere per evitare spostamenti inutili quando i tempi si allungano.

Errori da non fare

Il primo errore è prendere una classifica e usarla come “verità assoluta” senza guardare l’anno e la metrica. Il secondo è scegliere l’hotel solo in base alla vicinanza al centro storico, ignorando trasporti e ore di punta. Il terzo è sottovalutare l’effetto eventi: anche fuori stagione, una città molto visitata può diventare cara e affollata nel giro di pochi giorni.

Se ti piacciono le classifiche di viaggio, può esserti utile anche questa: la classifica dei monumenti e luoghi più belli da visitare nel mondo.

Per leggere i numeri con un contesto più ampio, vale la pena tenere d’occhio anche i report periodici sul recupero dei flussi turistici internazionali.

UN Tourism (ex UNWTO): Tourism Barometer e trend di recupero dei flussi

Se hai già in mente due o tre città, la cosa più utile è confrontarle non solo per posizione in classifica, ma per stagione, collegamenti e costi reali sul periodo in cui vuoi partire.

Skyline di Hong Kong – Foto da Istock

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