Dove Alloggiare a Zanzibar: Guida alle Migliori Zone, Strutture e Consigli di Viaggio

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Benvenuti nella magica isola di Zanzibar! Un nome che evoca subito immagini di spiagge bianchissime, acque turchesi e spezie profumate. Situata al largo della costa della Tanzania, questa destinazione esotica è formata da diverse isole, ma la principale – comunemente chiamata anch’essa Zanzibar – è quella che attira la maggior parte dei visitatori.

Zanzibar è da sempre un richiamo irresistibile per i viaggiatori in cerca di mare cristallino, relax e cultura. L’atmosfera che si respira qui è un mix affascinante di influenze africane, arabe, indiane ed europee che si fondono in una sola parola: magia. Dalle viuzze storiche di Stone Town ai litorali incontaminati del Nord e dell’Est, quest’isola offre un’esperienza unica, un viaggio dove il tempo sembra scorrere più lentamente, scandito dal canto dei muezzin e dall’infrangersi delle onde sull’oceano.

Tuttavia, per godervi al meglio la bellezza di Zanzibar, è fondamentale scegliere la zona giusta dove alloggiare. Infatti, i vari distretti dell’isola hanno caratteristiche differenti e, a seconda delle vostre esigenze di viaggio (mare, divertimento, relax, sport acquatici, cultura, romantico viaggio di nozze, ecc.), può cambiare radicalmente l’esperienza. Se siete pronti a scoprire quali sono le migliori aree di Zanzibar e quali sistemazioni potrete trovare, questa guida completa fa al caso vostro.


Perché è importante scegliere la zona giusta a Zanzibar

Zanzibar non è una meta “monolitica”: ogni area ha un proprio carattere e una diversa offerta di alloggi. C’è chi preferisce le spiagge con mare sempre balneabile, chi ama i villaggi locali e i ritmi lenti, chi invece non può rinunciare a un pizzico di movida serale o alla possibilità di praticare sport come kitesurf e windsurf.

Se si parte con l’idea di starsene in relax assoluto, ma si finisce in una zona famosa per la vita notturna, si rischia di non godere della tranquillità che si cercava. Oppure, se si desiderano discoteche e bar, ma ci si ritrova in un villaggio isolato, si potrebbero passare serate fin troppo silenziose. Ecco perché è essenziale informarsi bene prima di prenotare e capire quale località di Zanzibar rispecchia meglio le vostre aspettative.

Stone Town, Zanzibar, Tanzania

Mappa di Zanzibar e suddivisione delle aree

Zanzibar si trova a circa 40 km dalla costa della Tanzania. Spesso ci si riferisce all’isola principale con lo stesso nome dell’arcipelago, ovvero Unguja, mentre l’altra isola principale si chiama Pemba. Nel nostro articolo, tuttavia, ci focalizzeremo sulla più visitata Unguja (Zanzibar).

Per dare un’idea generale, si può dividere Zanzibar in cinque macro-aree:

  1. Nord (Nungwi, Kendwa)
  2. Est (Paje, Jambiani, Matemwe, ecc.)
  3. Sud (Kizimkazi)
  4. Ovest (sede dell’aeroporto e di alcune zone più locali)
  5. Stone Town (la città vecchia e cuore storico dell’isola)

Questa suddivisione, sebbene semplificata, aiuta a individuare in fretta le particolarità di ogni zona. Stone Town si trova più o meno al centro-ovest dell’isola, mentre andando verso Nord si raggiungono Nungwi e Kendwa, due località ormai celebri per la movida e le spiagge meravigliose. Sul versante orientale, invece, spiccano Paje e Jambiani, note per gli sport acquatici. A Sud, la zona di Kizimkazi è famosa per i delfini e per un maggior contatto con il lato più autentico e naturale di Zanzibar. L’ovest dell’isola, invece, viene scelto meno dai turisti, principalmente per via della costa meno adatta al nuoto e di un’offerta turistica più limitata.

Distanze indicative:

  • Stone Town → Nungwi/Kendwa: circa 1 ora e mezza di auto.
  • Stone Town → Paje/Jambiani: circa 1 ora di auto.
  • Stone Town → Kizimkazi: circa 1 ora di auto.

Se state pianificando il vostro viaggio, è utile avere ben chiaro che spostarsi tra le varie zone non è complicato, ma i tempi di viaggio possono essere più lunghi del previsto a causa di strade in condizioni non sempre ottimali e del traffico nelle ore di punta.


Le migliori zone dove soggiornare a Zanzibar

1. Nungwi e Kendwa (Nord)

Perché scegliere il Nord:

  • Spiagge sempre balneabili (effetto delle maree meno pronunciato)
  • Vita notturna e bar sulla spiaggia
  • Ottima offerta di escursioni in barca e attività snorkeling

Se siete alla ricerca di mare da cartolina, sole praticamente tutto l’anno e un pizzico di movida, Nungwi e Kendwa sono la vostra meta ideale. Nungwi è un villaggio di pescatori che si è sviluppato turisticamente negli ultimi anni, diventando uno dei poli principali di Zanzibar. Qui potrete trovare beach bar, ristorantini locali e hotel di ogni fascia di prezzo.

Anche la spiaggia di Kendwa, poco distante, è molto rinomata. In particolare, se quello che cercate è un’acqua turchese e calma in qualsiasi momento della giornata, questa è la zona più indicata. L’effetto delle maree è molto meno evidente che in altre parti dell’isola, quindi niente spiaggia scomparsa o lunga passeggiata per raggiungere il mare quando c’è bassa marea.

Se siete amanti della vita notturna, Nungwi è più animata, mentre Kendwa è più tranquilla, ma offre comunque feste sulla spiaggia (come il Full Moon Party organizzato in alcuni resort). In queste zone potrete dedicarvi a snorkeling e immersioni, grazie ai fondali ricchi di coralli e pesci tropicali.

Alloggi consigliati:

  • Resort di medio-alto livello con piscine affacciate sul mare.
  • Guesthouse e piccoli boutique hotel per chi cerca soluzioni più intime.
  • Per i viaggi di nozze, non mancano resort di lusso con spa e massaggi.

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2. Paje e Jambiani (Est)

Perché scegliere l’Est dell’isola:

  • Sport acquatici come kitesurf, windsurf e immersioni
  • Atmosfera rilassata, tipica dei viaggiatori zaino in spalla
  • Mare spettacolare (ma con maree più marcate)

Se sognate di veleggiare sulle onde o di scivolare sull’acqua con il kitesurf, la costa est di Zanzibar fa per voi. In particolare, Paje è considerata la capitale del kitesurf sull’isola, grazie ai venti costanti e alle spiagge molto spaziose. Jambiani, a sud di Paje, offre un ambiente ancora più tranquillo e “locale”, pur essendo vicina ai centri per gli sport acquatici.

Qui, però, è bene ricordare che l’effetto delle maree è molto più evidente rispetto al Nord. Durante la bassa marea, il mare si ritira parecchio, permettendo di camminare su fondali sabbiosi per diverse centinaia di metri, esplorando stelle marine e piccoli pesci intrappolati nelle pozze. È un’esperienza affascinante, ma bisogna tenerne conto se il vostro desiderio principale è nuotare a tutte le ore.

Dal punto di vista dell’atmosfera, Paje e Jambiani sono perfette per chi ama il mood da backpacker, i piccoli caffè gestiti da stranieri trasferiti in pianta stabile, e i centri di yoga e meditazione sulla spiaggia. Le sistemazioni variano dai bungalow spartani fino ai resort di charme e ai boutique hotel.

Alloggi consigliati:

  • Strutture “surf-friendly” con depositi e lezioni di kitesurf.
  • Guesthouse ed eco-lodge che rispettano l’ambiente e offrono un contatto genuino con la natura.
  • Resort confortevoli ideali anche per coppie in cerca di tranquillità, ma con un tocco di vita locale.

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3. Matemwe (Nord-Est)

Perché scegliere Matemwe:

  • Relax e lusso accessibile
  • Possibilità di snorkeling presso l’atollo di Mnemba
  • Atmosfera tranquilla e autentica

Matemwe, situata sulla costa nord-orientale di Zanzibar, è celebre per la sua lunga spiaggia di sabbia bianca e per un’atmosfera molto più intima rispetto a luoghi come Nungwi o Paje. Qui potrete realmente staccare la spina, godendovi il rumore delle onde e la brezza marina senza folla. Ideale per chi cerca privacy e tranquillità.

Uno dei principali motivi per cui molti viaggiatori scelgono di alloggiare a Matemwe è la vicinanza all’atollo di Mnemba, considerato uno dei migliori punti di snorkeling e immersioni di Zanzibar. Le acque intorno a questo atollo privato sono popolate da una varietà di pesci colorati, tartarughe marine e coralli. Anche se Mnemba è un’isola privata, le escursioni in barca partono da vari punti della costa nord-orientale, e Matemwe è un’ottima base per partecipare a queste gite.

Qui trovate anche opzioni di resort di lusso, ma con un buon rapporto qualità-prezzo rispetto ad altre zone più affollate. Molti alloggi offrono pacchetti benessere, spa e massaggi, oltre a ristoranti con menù di pesce fresco.

Se siete interessati a soggiornare a Matemwe:

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4. Stone Town

Perché scegliere Stone Town:

  • Cultura e storia, Patrimonio dell’UNESCO
  • Ideale per soggiorni brevi, visite guidate ed escursioni interne
  • Atmosfera vibrante e tradizionale

Stone Town è il cuore pulsante di Zanzibar, un labirinto di vicoli stretti, porte intagliate in legno pregiato, bazar vivaci e antichi edifici in stile arabo e coloniale. Per gli appassionati di storia e cultura, alloggiare qui è un’esperienza da non perdere. In un paio di giorni potrete visitare i musei, come il Palazzo delle Meraviglie, e fare un salto al Mercato di Darajani per assaporare la vita quotidiana degli abitanti locali.

Stone Town è particolarmente indicata per chi ama immergersi nella vita locale e gustare la cucina swahili in qualche ristorante tipico. Inoltre, essendo vicina al porto, molte escursioni partono proprio da qui, tra cui la celebre visita a Prison Island, l’isola delle tartarughe giganti.

Tuttavia, Stone Town non offre spiagge per nuotare o fare vita da mare: per questo motivo viene scelta spesso come tappa iniziale o finale del viaggio a Zanzibar, oppure per brevi soggiorni in abbinamento a qualche notte al mare.

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(Nota: la città di Stone Town spesso appare su Booking come “Zanzibar City” o “Zanzibar”.)


5. Kizimkazi (Sud)

Perché scegliere il Sud:

  • Osservazione dei delfini
  • Villaggi di pescatori tradizionali
  • Spiagge poco affollate e natura incontaminata

Il Sud di Zanzibar, in particolare l’area di Kizimkazi, è famosa per i delfini che popolano queste acque. Molti turisti si recano qui per fare escursioni in barca all’alba, sperando di nuotare (o almeno avvistare) questi splendidi mammiferi marini. Tuttavia, bisogna sempre ricordarsi di scegliere operatori che rispettino gli animali e non disturbino i delfini in modo aggressivo.

Oltre ai delfini, Kizimkazi offre un ambiente decisamente più rustico e “fuori dal circuito turistico” rispetto al Nord e all’Est. È un’area dove la popolazione locale vive ancora di pesca e agricoltura, quindi potrete entrare in contatto con la Zanzibar più autentica. Le spiagge qui non sono estese e turistiche come Nungwi, ma se cercate quiete e natura, troverete alcune bellissime baie e acque trasparenti.

I resort non sono così numerosi come altrove, ma si possono trovare lodge e piccoli hotel con vista mare. È il luogo ideale per staccare la spina, leggere un buon libro e magari dedicarsi a qualche attività come lo snorkeling.

Per chi desidera trascorrere qualche notte a Kizimkazi:

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Tipologie di alloggi a Zanzibar

Resort di lusso

Se cercate il massimo del comfort, su tutta l’isola di Zanzibar troverete resort 5 stelle con spiaggia privata, piscina a sfioro, ristoranti di livello internazionale e spa per massaggi rigeneranti. Queste strutture sono spesso scelte da chi arriva qui per la luna di miele o per viaggi di lusso, magari come estensione dopo un safari in Tanzania.

Alcuni resort offrono pacchetti all inclusive, con tutti i pasti e le bevande incluse, e spesso organizzano serate a tema, spettacoli di musica tradizionale e cene romantiche direttamente in riva al mare. I prezzi variano molto, ma ci sono opzioni di lusso accessibile o di lusso estremo, a seconda delle proprie disponibilità e preferenze.

Boutique hotel

I boutique hotel sono particolarmente indicati per chi vuole un’atmosfera più intima e personalizzata rispetto ai grandi resort. Spesso situati in ville storiche o edifici con architettura tradizionale swahili, i boutique hotel offrono camere arredate con gusto, attenzione ai dettagli e un servizio clienti più attento. Queste strutture sono frequenti a Stone Town e in alcune località come Matemwe, Nungwi e Paje.

Guesthouse ed eco-lodge

Le guesthouse e gli eco-lodge sono scelte perfette per i viaggiatori zaino in spalla o per chi desidera un soggiorno più sostenibile. Spesso gestite da famiglie locali o da espatriati che hanno deciso di stabilirsi a Zanzibar, offrono un’accoglienza calorosa e una cucina casalinga davvero gustosa.

Gli eco-lodge, in particolare, puntano sul rispetto dell’ambiente, utilizzando energie rinnovabili, riciclando i rifiuti e promuovendo il turismo responsabile. Se desiderate un contatto più autentico con la comunità locale e con la natura, questa potrebbe essere la soluzione che fa per voi.

Bungalow sulla spiaggia

Sognate di dormire cullati dal suono delle onde? Allora i bungalow sulla spiaggia sono la scelta perfetta. Li trovate soprattutto lungo la costa est (Paje, Jambiani) e in alcune zone meno affollate del Nord. Solitamente sono strutture molto semplici, a volte con servizi condivisi, ma regalano un’esperienza unica a contatto diretto con la sabbia bianca e la natura incontaminata.

Se state viaggiando in coppia e non avete esigenze di lusso, potrete vivere momenti davvero romantici. Per chi ha bambini, invece, potrebbe essere meno pratico a causa degli spazi ristretti e della mancanza di alcuni comfort essenziali.


Consigli pratici su dove dormire a Zanzibar

1. Come scegliere la zona giusta

  • Relax totale: Se volete il mare più bello e stare sdraiati sulla sabbia tutto il giorno, Nungwi o Kendwa (Nord) sono perfette.
  • Sport acquatici: Paje e Jambiani (Est) sono la mecca dei kitesurfer e di chi ama le onde.
  • Cultura e storia: Stone Town, per immergervi nell’architettura swahili e nell’atmosfera storica.
  • Avventura e natura: Kizimkazi (Sud) per incontri con i delfini e villaggi tradizionali.
  • Escursioni snorkeling: Matemwe (Nord-Est) per l’atollo di Mnemba.

2. Periodo migliore per visitare Zanzibar

Zanzibar gode di un clima tropicale caldo tutto l’anno, ma è bene tenere a mente le stagioni delle piogge:

  • Stagione secca principale (da giugno a ottobre): giornate soleggiate e piacevoli, con meno umidità.
  • Breve stagione delle piogge (novembre – dicembre): piogge di breve durata, ma spesso intense.
  • Alta stagione turistica (dicembre – febbraio): temperature più alte e meno piogge, ma prezzi più alti.
  • Lunga stagione delle piogge (marzo – maggio): piogge più consistenti, molti resort chiudono o offrono prezzi molto più bassi.

Se potete scegliere, i periodi migliori per godervi il sole e le attività all’aria aperta sono da giugno a ottobre e da dicembre a febbraio.

3. Maree: attenzione a dove il mare si ritira molto

Come accennato, il Nord (Nungwi, Kendwa) è meno soggetto alle maree. Al contrario, la costa Est (Paje, Jambiani, Matemwe) ha maree molto marcate. Questo significa che in alcune ore del giorno la spiaggia può allungarsi per decine di metri e il mare diventa molto basso, creando lingue di sabbia. È un fenomeno affascinante da osservare, ma se volete fare il bagno 24 ore su 24, può non essere l’ideale.

Informatevi sugli orari delle maree: esistono siti specializzati o potete chiedere al vostro hotel. Spesso troverete una timetable giornaliera. Durante la bassa marea, potreste approfittarne per fare una passeggiata sul fondale o andare a correre lungo la spiaggia.

4. Come muoversi tra le diverse zone

  • Taxi privati: Sono il mezzo più comodo, ma anche il più costoso. Sempre meglio contrattare o affidarsi a driver di fiducia.
  • Dalla-dalla: I tipici minibus locali, economici ma spesso affollati e non sempre puntuali. Un’opzione avventurosa per chi ha spirito di adattamento.
  • Noleggio auto e scooter: Possibile, ma le strade non sono sempre in buone condizioni, e bisogna guidare con prudenza (ricordate che in Tanzania si guida a sinistra).
  • Tour organizzati: Molti resort offrono pacchetti per spostarsi e visitare le attrazioni principali dell’isola.

Domande frequenti (FAQ)

1. È meglio soggiornare a Nungwi o a Paje?

Dipende dai vostri interessi:

  • Nungwi è la scelta migliore se volete il mare balneabile in ogni momento, ampie scelte di ristoranti e bar, e un po’ di vita notturna.
  • Paje è perfetta per gli sport acquatici come kitesurf e per un ambiente più orientato ai backpacker e a chi ama la vibrazione “bohemien” sulla spiaggia.

In ogni caso, si può anche dividere il soggiorno tra le due zone se avete abbastanza giorni.

Alloggia a Nungwi | Alloggia a Paje

2. Quanti giorni restare a Stone Town?

Dipende dal vostro interesse per la cultura e la storia. In genere, 2-3 giorni sono sufficienti per visitare i principali musei, i mercati e immergersi nell’atmosfera esotica della città vecchia. Se però volete fare anche alcune escursioni (come Prison Island, il tour delle spezie, o una gita all’interno dell’isola), potreste aggiungere 1 o 2 giorni in più.

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3. Dove alloggiare a Zanzibar con bambini?

Le famiglie con bambini possono trovare più comodo il Nord (Nungwi, Kendwa) perché le maree non creano eccessivi disagi per fare il bagno e la presenza di grandi resort offre maggiori servizi (piscine, baby club, ristoranti con menù per bambini). Anche la costa est può essere adatta, ma bisogna prestare attenzione agli orari delle maree e scegliere un alloggio con piscina o con accesso facilitato al mare.


Zanzibar è un’isola che incanta e sorprende con i suoi paesaggi da cartolina, la ricca storia e l’ospitalità calorosa dei suoi abitanti. La scelta di dove alloggiare a Zanzibar è cruciale per vivere appieno il tipo di vacanza che desiderate: dalle spiagge da sogno del Nord, passando per i surfisti della costa Est, fino alla cultura di Stone Town o alla natura del Sud.

Come avete visto, ogni zona ha una propria anima: Nungwi e Kendwa sono ideali per il divertimento e il mare sempre disponibile; Paje e Jambiani per gli amanti dello sport e dell’atmosfera “alternativa”; Matemwe per un lusso più discreto e uno snorkeling indimenticabile; Stone Town per chi vuole capire l’anima di Zanzibar; Kizimkazi per un’esperienza a contatto con la natura e i delfini.

Se avete abbastanza tempo (dai 7 ai 10 giorni o più), potete combinare diverse zone e vivere Zanzibar a 360°. Ad esempio, 2-3 giorni a Stone Town per esplorarne i vicoli, seguiti da 3-4 giorni a Nungwi o Kendwa per godervi le splendide spiagge e, se lo desiderate, un paio di giorni a Paje o Jambiani per un’esperienza di kitesurf o semplicemente per assaporare la magia della costa est.

Consigli di hotel specifici e mini itinerario

  • Hotel boutique a Stone Town: Emerson on Hurumzi o The Seyyida Hotel and Spa (budget medio-alto).
  • Resort di lusso a Nungwi: Zanzibar Serena Hotel o The Z Hotel Zanzibar (budget alto).
  • Eco-lodge a Jambiani: Blue Moon Resort o Mbuyuni Beach Village (budget medio).
  • Bungalow a Paje: Paje Beach Apartments & Hotel (budget medio-basso).

Esempio di mini itinerario di 10 giorni:

  1. Giorno 1-2: Stone Town → Acclimatatevi, visitate il Mercato di Darajani, fate il Tour delle Spezie.
  2. Giorno 3-5: Nungwi/Kendwa → Relax in spiaggia, snorkeling, movida serale.
  3. Giorno 6-8: Paje/Jambiani → Kitesurf, esplorazione della barriera corallina con la bassa marea.
  4. Giorno 9-10: Kizimkazi → Escursione all’alba per avvistare i delfini, ultima giornata di pace lontani dal turismo di massa.

Se volete prenotare una struttura specifica in base alle vostre esigenze, potete sfruttare i link diretti a Booking.com:

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Speriamo che questa guida approfondita vi aiuti a pianificare al meglio la vostra prossima vacanza a Zanzibar! Che siate appassionati di mare, amanti della cultura o in cerca di avventura, l’isola vi saprà conquistare con i suoi colori, i suoi profumi e la sua incredibile ospitalità.

Buon viaggio e preparatevi a vivere un sogno in questo angolo di paradiso nel cuore dell’Oceano Indiano!

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